Categoria: saggistica

Letteratura giapponese e saggistica dedicata al Giappone: novità primavera-estate 2014

Ecco per voi una rapida rassegna delle novità in libreria di questi mesi. Se c’è qualche libro che ho dimenticato, vi prego di segnalarmelo nei commenti.

Narrativa (altro…)

Il ristorante dell’amore ritrovato e il plumcake del sorriso

il ristorante dell'amore ritrovato ito ogawa“Eppure, qualsiasi cosa potesse capitarmi, ne ricavavo una gioia sottile, impensabile in città. Mi sentivo appagata anche se solo soccorrevo un onisco rimasto capovolto sul dorso. Ogni piccola cosa mi mandava in visibilio, al punto che avrei voluto baciare Dio sulla guancia per mostrargli la mia gratitudine: il tepore di un uovo appena deposto stretto fra le mani e avvicinato al viso; la vista delle goccioline d’acqua, più incantevoli di puri diamanti, sulle foglie bagnate di rugiada al mattino; il sapore di una sublime Dictyophora indusiata trovata all’ingresso di un bosco di bambù e immersa nel misoshiru.”

Pensavo, qualche tempo fa, a queste parole de Il ristorante dell’amore ritrovato (trad. di G. Coci, Neri Pozza, pp. 191, € 15, ora in offerta a 12,75) di Ogawa Ito, di cui ho parlato anche qui). (altro…)

Elogio del muschio, figlio del tempo e dell’ombra (Véronique Brindeau)

Véronique Brindeau Elogio del muschio

I muschi sono figli del tempo, del tempo e dell’ombra, poiché sono collegati al riposo e al sogno. Quando li si crede morti non che addormentati, vivendo di poco, negli anfratti delle città, più ammassati delle erbe matte che crescono negli interstizi dei pavé, e più tenaci nel loro delicato vigore. […]
Nebbia e rugiada bastano a rianimali, di modo che essi sembrano sfuggire al ciclo normale del vivente, da qui viene forse quest’inclinazione che gli dedicano in Giappone poeti vagabondi, monaci senza bagagli che percorrono le province alla ricerca di un tempio, di un fiume o di qualcosa,
scoperto un tempo e la cui memoria fosse come in sonno, che di tanto in tanto riappare.

Véronique Brindeau, Elogio del muschio (trad. di Lorenzo Casadei, pp. 108, illustrato con foto a colori, € 18).

Una giornata a Uji con Genji e Murasaki Shikibu (parte 1)

uji portale genji
Portale dedicato al Genji monogatari

Siete a Kyoto, avete una mezza giornata libera e amate il Genji monogatari, il capolavoro della letteratura giapponese? Allora dovete assolutamente fare una capatina a Uji, nata come centro di collegamento fra Kyoto, Nara e le province orientali, e nota come la città del Genji monogatari perché Murasaki Shikibu sembra conoscesse bene il suo territorio e ancor di più perché qui sono ambientati gli ultimi capitoli dell’opera. (altro…)

Tokyo e i sakura: “Tokyo ohanami” di Alexandre Bonnefoy

tokyo ohanami alexandre bonnefoyBianco e rosa, rosa e bianco sino a saziare gli occhi di primavera: questa mi pare la migliore definizione per Tokyo Ohanami di Alexandre Bonnefoy (ed. Issekinicho, pp. 248, formato 20 x 28 cm, € 29; testi in francese; qui è possibile sfogliarne un’ampia anteprima), illustratore professionista e fotografo residente da anni in Giappone (e già autore di Nekoland, volume tutto dedicato ai gatti nipponici, di cui ho parlato qui).

Libro più unico che raro nel suo genere, descrive attraverso oltre cento tra foto suggestive e disegni originali uno dei momenti più affascinanti dell’anno, la fioritura dei ciliegi (sakura), e l’antica tradizione dello hanami (letteralmente: la contemplazione dei fiori). (altro…)

La dama che sognava Genji (Sarashina Nikki) e lontani profumi

le memorie della dama di sarashinaContinuavo a occuparmi solo di cose futili e anche quelle rare volte che mi recavo a fare un pellegrinaggio, non mi impegnavo a pregare come facevano gli altri. A quei tempi le ragazze di diciassette o diciotto anni leggevano le sacre scritture e si dedicavano alle pratiche religiose. A me, invece, non sfiorava neanche l’idea di farlo. Tutto ciò che desideravo era che almeno una volta all’anno venisse a farmi visita un uomo di alto rango, bello e distinto come Genji lo splendente, (altro…)

La nostalgia felice e il sapore dell’inverno

Amèlie Nothomb, La nostalgia felice, dedicato al GiapponeIl 4 aprile l’editore nipponico mi ha organizzato un’intervista. La giornalista mi aspetta all’istituto francese, come l’ammirevole Corinne Quentin, l’interprete franco-giapponese più conosciuta di Tokyo. Non so più per quale giornale lavori questa giornalista, ma straborda entusiasmo: ha molto apprezzato “Metafisica dei tubi”, apparso in Giappone nel novembre 2011, e mi interroga alacremente. Spesso capisco le sue domande senza l’aiuto di Corinne Quentin, e rispondo nel mio giapponese un po’ raffazzonato: parlo quasi soltanto di Nishio-san [la tata che Amèlie ha avuto da bambina in Giappone, ora anziana; ndt], uno dei principali personaggi di questo romanzo. Quando si arriva al di là della mia comprensione, Corinne viene in mio aiuto. Tendo l’orecchio per imparare e ho delle sorprese. Per tradurre quanto io sia nostalgica dei miei anni giovanili nel Kansai, sento l’interprete dire “nostalgic” al posto dell’aggettivo “natsukashii”, che penso sia una delle parole emblematiche del giapponese. (altro…)

“Tentacle Erotica” di Marco Benoît Carbone

tentacle erotica marco benoit carboneUn adolescente impegnato in un videogioco al limite tra il macabro e lo scabroso; un artista ukiyo-e che rappresenta donne incalzate da polpi maliziosi (come non ricordare il Sogno della moglie del pescatore di Hokusai?); una pornostar abbandonata con lascivia alle spire di una piovra: un fil rouge fra tutti questi elementi parrebbe impossibile.

E invece c’è: sinuoso, pervasivo, come ci spiega Marco Benoît Carbone nel suo Tentacle Erotica. Orrore, seduzione, immaginari pornografici (Mimesis, 2013, pp. 122, € 12, ora in offerta a € 10,20), scandagliando in profondità la costruzione e la ricezione del complesso di suggestioni e rappresentazioni legate all’erotismo tentacolare, tanto in Giappone quanto in occidente. (altro…)

Culture del Giappone contemporaneo: il Sol Levante fra tradizione e futuro

Wabi, sabi,* cyber: in queste tre parole sembra concentrarsi passato, presente e futuro del Giappone. E non è dunque un  caso se proprio “Wabi, sabi, cyber” si è chiamato un Culture del Giappone contemporaneofortunato ciclo di conferenze tenutosi a Napoli negli anni passati, i cui contributi sono stati raccolti in un bel volume intitolato Culture del Giappone contemporaneo, curato da Matteo Casari (Tunué, pp. 288, 2011, € 16,50, ora in offerta a € 14,03; qui trovate una corposa anteprima). (altro…)

Orgoglio e sacrificio: Ero un kamikaze di Nagatsuka Ryuji

ero un kamikaze Nagatsuka Ryuji recensione giapponeAscoltare con estrema attenzione alla radio i proclami dell’imperatore, conciliare lo studio con il lavoro in fabbrica per sostenere lo sforzo bellico del Giappone, cercare tutte le attenuanti che permettano di rimandare l’arruolamento: stralci di vita quotidiana per chi, come Nagatsuka Ryuji, era solo uno studente liceale al tempo della seconda guerra mondiale.

Di questo e di ciò che poi condusse il ragazzo a un destino ben preciso ci racconta lui stesso, con dovizia di particolari ed estrema chiarezza, in Ero un kamikaze (altro…)

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