Letteratura giapponese e saggistica dedicata al Giappone: novità primavera-estate 2014

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Ecco per voi una rapida rassegna delle novità in libreria di questi mesi. Se c’è qualche libro che ho dimenticato, vi prego di segnalarmelo nei commenti.

Narrativa

  • Iniziamo dal più atteso della stagione, il nuovo romanzo di Murakami Haruki, L’incolore Tazaki Tsukuru e i suoi anni di pellegrinaggio (trad. di A. Pastore, Einaudi, pp. 260, € 20, ora in offerta a 17), uscito a maggio. Qui trovate la trama e un estratto, mentre qui potete vedere il booktrailer.
  • Il mondo dei fiori e dei salici. Autobiografia di una geisha di Masuda Sayo (trad. di Silvia Taddei, O Barra O Edizioni, 2014, pp. 178, € 14, Il mondo dei fiori e dei salici. Autobiografia di una geisha di Masuda Sayo  letteratura giapponeseora in offerta a 11,90; qui la mia recensione). Dalla quarta di copertina: ” ‘Il mondo dei fiori e dei salici’ (karyūkai) è il mondo delle geisha, un mondo che negli stereotipi dell’Occidente rievoca atmosfere eleganti, preziosi kimono di seta, musiche e cerimonie del tè. Masuda Sayo, invece, testimonia una realtà differente, quella delle onsen geisha, le donne che praticano la professione nelle stazioni termali lontane dai raffinati ambienti cittadini. Con uno stile semplice e diretto, ma estremamente coinvolgente, racconta la sua infanzia di bambina abbandonata e poi venduta, la dura quotidianità sua e delle compagne durante gli anni di apprendistato; descrive l’ambiente delle sale da tè con le ambigue figure dei frequentatori, la lotta intrapresa per cambiare vita, la povertà vissuta in un Giappone uscito dalla Seconda guerra mondiale. L’autobiografia di Masuda Sayo costituisce un unicum, una rara e preziosa testimonianza che ci permette di conoscere una pagina poco nota della cultura giapponese”.
  • La cicala dell’ottavo giorno di Kakuta Mitsuyo (trad. di G. Coci, Neri Pozza, pp. 288, € 17). Qui potete trovare la trama del film ispirata al romanzo.
  • Kiku-san. La moglie giapponese di Pierre Loti, lo scrittore francese che diede vita alla celebre Madame Chrysanthème, antenata ideale di Madame Butterfly (trad. di M. Gatti, O Barra O Edizioni, 2014, pp. 140, € 12).
  • Hitachi no kuni fudoki. Cronaca della provincia di Hitachi e dei suoi costumi,Hitachi no kuni fudoki. Cronaca della provincia di Hitachi e dei suoi costumi, con testo giapponese a fronte (trad. di A. Manieri, Carocci, 2014, pp. 175, € 20,50, ora in offerta a 17,43). Dalla quarta di copertina: “Compilato nei primi decenni dell’VIII secolo, “Hitachi no kuni fudoki” è il resoconto geografico di una remota provincia nel Nordest del Giappone. L’opera nasce con l’intento di informare il governo centrale su un territorio non facilmente perlustrabile per meglio assoggettarlo alla sovranità del clan Yamato. Tuttavia, un asettico documento burocratico diventa una piacevolissima lettura in cui a superbi brani di prosa lirica in cinese si innestano evocative poesie giapponesi e in cui lo scrupolo del funzionario si confonde con la trasmissione della preziosa cultura orale degli anziani. “Hitachi no kuni fudoki” è un’opera fondamentale per lo studio della società agricola e pre-buddhista del Giappone arcaico e per una maggiore comprensione del progetto politico che dà vita al periodo Nara (710-784). La descrizione di paesaggi, gli aneddoti e le credenze popolari, i riferimenti all’eroe eponimo Yamato Takeru, che per primo visita e dà il nome ai luoghi iniziandoli alla storia, rendono possibile anche al lettore moderno apprezzare un Giappone ancestrale e periferico che altrimenti sarebbe andato perduto”.
  • Issun Boshi di Icinori (trad. di P. Cesari, Orecchio Acerbo editore, 2014, pp. 32, € 18, ora in offerta a 15,30; qui la mia recensione). Da qui potete scaricare un’anteprima di questa bella favola per bambini. Questa, invece, la presentazione dell’editore: “Prega oggi prega domani, il figlio tanto desiderato da quei due contadini finalmente arrivò. Ma è piccolo, minuscolo, non più alto di un pollice di bambino. Piccolo, certo, ma ha il coraggio di un leone. E così Issun Boshi, questo il suo nome, con i doni dei suoi genitori – una ciotola di riso come scudo e un ago appuntito come spada – parte per il mondo in cerca di un posto su misura per lui. Lungo il cammino incontra una creatura mostruosa che gli offre uno scambio: se il piccolo riuscirà a portargli il tesoro del Signore della città, l’orco, con il suo mazzuolo magico, restituirà a Issun la statura che i genitori hanno dimenticato di dargli… Ma Issun, a rubare non ci pensa proprio! E così abbandona l’orco al suo destino e s’incammina verso la grande città dove, ballando e cantando, rallegrerà una principessa annoiata e incontrerà l’amore. L’orco però, non rassegnato, trova Issun e lo inghiotte in un boccone. Ma il coraggio non abbandona Issun Boshi neanche di fronte al pericolo estremo, e il duello è nella pancia di quell’orco crudele… Per arrivare infine ad impadronirsi del magico mazzuolo, diventare grande, e conquistare finalmente lo sguardo –e soprattutto il cuore– di quella principessa che a malapena si accorgeva di lui.”

 

Saggistica

  •  La cultura del tè in Giappone e la ricerca della perfezione di Aldo Tollini (Einaudi, 2014, pp. 256, € 22, ora in offerta a 18,70). Ricorda la presentazione: “Tra le arti la cultura del tè in Giappone e la ricerca delle perfezione aldo tollini cultura giapponesetradizionali giapponesi, il cha no yu, la cosiddetta “cerimonia del tè”, è forse quella che maggiormente suscita la curiosità per la sua eccentricità rispetto ai canoni estetici occidentali. In realtà, dal XVI secolo, il Tè e la sua cultura hanno svolto un ruolo fondamentale per lo sviluppo culturale della tradizione giapponese; anzi, si può dire che, tra le varie arti, hanno avuto un ruolo particolarmente pregnante perché riuniscono in un unico ambiente l’ikebana, l’architettura, la ceramica ma anche la poesia, tutte presenti nelle sedute del Tè. Il libro ripercorre le varie fasi dello sviluppo di questa cultura, delineando personaggi, situazioni, ambienti ed evoluzione delle forme che ha assunto nel tempo. Contemporaneamente, presenta gli ideali estetici che hanno contribuito a rendere il Tè una Via che, al pari della Via del Buddha, propone un percorso di perfezionamento e raggiungimento spirituale. Il Tè e la sua cultura non vanno, quindi, solo apprezzati per l’indubbia raffinatezza ed eleganza ma anche per il valore etico. La seconda parte del libro presenta la traduzione di alcuni testi classici fondamentali della Via del Tè.”
  • Il pensiero giapponese classico di Massimo Raveri (Einaudi, 2014, pp. 400, € 26). Dalla scheda dell’editore: “Primo del suo genere in Italia, il saggio di Massimo Raveri analizza il processo di formazione di quel peculiare intreccio di correnti di pensiero e di visioni religiose che ha caratterizzato – e continua a definire – la cultura e la società giapponesi. Due le prospettive d’indagine: quella storica – con lo studio, a partire dai testi dei grandi maestri, delle dottrine buddhiste, daoiste e confuciane – e quella antropologica – che approfondisce la complessità delle visioni religiose espresse da «linguaggi» differenti (come i riti comunitari, le pratiche ascetiche, le narrazioni mitologiche, le forme architettoniche e l’arte). Il volume prende in esame lo sviluppo storico delle diverse dottrine – dallo shintoismo all’ascetismo -, i dibattiti e le tensioni fra Scuole e potere politico, fino all’affermarsi di due grandi correnti di rinnovamento, l’Amidismo e lo Zen, che segneranno l’epoca aurea del Buddhismo. Il libro si chiude con una riflessione sul senso profondamente religioso che illumina talune arti «tradizionali» (la calligrafia, l’ikebana, la cerimonia del tè e l’architettura dei giardini di pietra)”.
  • Da Lamù a Kiss me Licia. Le dinamiche di coppia secondo l’animazione giapponese di Enrico Cantino (Mimesis, 2014, pp. 64, € 4,90, in offerta a 4,17).
  • Maschere, make up e strumenti musicali nel tradizionale teatro classico giapponese di Giancarla Sandri Fioroni (Zephyro Edizioni, pp. 260, 2014, € 20, ora in offerta a 17) . L’editore presenta così il libro: “Il Giappone ha un’antica tradizione teatrale caratterizzata dalla stilizzazione dei gesti, dei costumi teatrali e dalla integrazione di danza, musica, canto e recitazione e degli oggetti usati in scena per completare la recitazione come per esempio il ventaglio. In origine emersero due forme principali, il No (能) e il Kabuki (歌歌), che raggiunsero la loro forma compiuta rispettivamente nel tardo XIV secolo e nel XVII secolo. Il testo prende in esame le più importanti opere teatrali e gli attori che più si sono distinti nel corso delle varie rappresentazioni. Il libro è corredato da moltissime immagini sulle maschere di scena, costumi e scene.”
  • Giappone soprannaturale. Mostri, demoni e animali mutaforma nell’immaginario del Sol Levante di Marta Fanasca (libreriauniversitaria.it, 2014,  pp. 104, € 9). DallaGiappone soprannaturale. Mostri, demoni quarta di copertina: “Storie e favole dal mondo dell’inspiegabile, un sentiero che si snoda dalle origini degli yōkai, protagonisti assoluti della tradizione soprannaturale giapponese, fino al giorno d’oggi. Si tratta di creature che si manifestano in una moltitudine di sembianze: demoni affamati di carne umana, oggetti che improvvisamente prendono vita, animali fantastici e donne dotate di una mortale bellezza. L’autrice, attraverso un’accurata analisi di fonti storico-letterarie e artistiche, illustra con chiarezza lo sconfinato regno del soprannaturale giapponese, conducendo il lettore, in bilico tra fascino e mistero, al di là dei confini dell’ordinario, in un viaggio che riserva più di una sorpresa”.
  • Fukushima. L’anno zero di Naomi Toyada (trad. di M. Forti e Y. Saito, Jaca Books, 2014, pp. 159, € 35, in offerta a 26,25). Dalla quarta di copertina: “Prima del disastro dell’11 marzo 2011 alla centrale atomica Fukushima Daiichi, in Giappone un mito veniva propinato ai cittadini come verità. Il mito diceva che un incidente in una centrale nucleare non sarebbe mai potuto accadere, era impossibile. Dopo l’incidente è stato chiamato il “mito della sicurezza”. Poi però il disastro nucleare è diventato una realtà e ha diffuso particelle radioattive in tutto il mondo. Ora, nel mezzo di una situazione irreparabile, in Giappone le forze filonucleari, quelle che hanno continuato a vendere il mito, cercano di diffonderne una nuova variante. Il mito della sicurezza è diventato il “mito della rassicurazione”: “Non vi preoccupate, gli effetti delle radiazioni non sono gravi!”. Così, per favore, non volgete altrove lo sguardo di fronte alle foto di questo libro. Restate all’ascolto delle voci delle vittime, compresse nel loro dolore: perché non possiamo permettere un nuovo incidente nucleare, non solo in Giappone ma ovunque al mondo”.
  • Architettura giapponese e architetti occidentali di Alida Alabiso (Novalogos, 2014, pp. 272, € 29). Dalla quarta di copertina: “In occasione dell’Esposizione di Chicago del 1893 F. L. Wright vide assemblare la Sala della Fenice, il Padiglione scelto per rappresentare il Giappone, una struttura fatta di soli pilastri che sorreggevano un ampio tetto sporgente, senza alcun muro portante. Un impianto completamente diverso da quelli occidentali che suggerì al giovane architetto un cambiamento delle prospettive spaziali tradizionali sia dall’interno verso l’esterno che viceversa. Nasceva così un’architettura basata sulle esigenze dell’uomo e sul suo rapporto con l’ambiente naturale. Semplicità, linearità, utilità, diventano i canoni da seguire, oltre che i principi del modernismo. Dopo Wright molti sono stati gli architetti che hanno contribuito al processo di rottura del piano tradizionale della casa occidentale, da Le Corbusier, a Mies van der Rohe, Gropius, Taut, Neutra, Johnson, Ellwood. Se in Occidente l’arte giapponese agiva come stimolo, in Giappone l’architettura occidentale veniva usata per promuovere il rinnovamento del paese. Nomi quali Murano, Sakakura, Maekawa, Tange, Isozaki, cercavano nelle loro architetture di coniugare la tradizione giapponese con le innovazioni occidentali. Da anni mi interesso a quanto di positivo esiste nella reciproca influenza tra la civiltà orientale e quella occidentale, non per suggerire all’Occidente ‘Devi convertirti ai concetti dell’Oriente’, ma piuttosto per dire: ‘Non riuscirai a capire le idee di base della tua civiltà se la tua civiltà è l’unica che conosci’ (Alan Watts)”.
  • Lo Shinto. Una nuova storia di John Breen e Mark Teeuwen (trad. di anonimo, Astrolabio, 2014, pp. 280, € 27, ora in offerta a  22,95). Dal sito dell’editore: “A differenza del buddhismo, diffusamente studiato e praticato anche in Occidente, lo shinto, pur permeando ogni aspetto della cultura del Giappone, rimane ancora oggi una delle sue religioni meno conosciute. Questo studio eccellente di Breen e Teeuwen, entrambi docenti di studi giapponesi, l’uno a Londra e Kyoto, l’altro all’Università di Oslo, presenta la ‘via dei kami’ in modo inedito, ne delinea lo sviluppo nei vari periodi storici e riporta alla luce la dimensione dell’esperienza del sacro in Giappone secondo un percorso che dal particolare – l’analisi della storia di un santuario, di un mito e di un rito – arriva a formulare un quadro generale tanto chiaro e lucido quanto raro”.

Un grazie speciale a Barbara e Nana per le segnalazioni.

 


11 commenti su “Letteratura giapponese e saggistica dedicata al Giappone: novità primavera-estate 2014

    • Cerchiamo di non alimentare false speranze Q.Q
      Io sono anni che vivo cercando un’edizione integrale… sono stanca di saltare da un’edizione parziale all’altra. Voglio un’edizione!!!

  1. Ciao Annalisa, non mi ricordo se in qualche altro post hai annunciato l’uscita di “Sulla Maestria”, di Tanizaki Jun’ichiro, ed. Adelphi, pag. 122, € 13,00.

    Poi c’è un libro uscito qualche anno fa, ma che non è stato mai molto citato. Colgo l’occasione di farlo, perchè ha la particolarità di essere un saggio di un autore giapponese che descrive un aspetto della cultura cinese: Ichisada Miyazaki, “L’inferno degli esami – studenti mandarini e fantasmi nella cina imperiale”, ed. Bollati Boringhieri, € (boh)

    Inoltre: Issai Chozanshi, “Il discorso del demone sulle arti marziali – e altri racconti”, ed. Mediterranee, € 12,50

    Sul sito Feltrinelli, poi, è solo annunciato l’ennesimo imminente romanzo di Banana Yoshimoto, “Le alture di Andromeda”, € 11,00 (non si capisce se uscirà a fine giugno o a metà luglio).

  2. Ma quante uscite interessanti, credo proprio che dovrò provvedere a breve a un ordine su Amazon 🙂
    Stavolta credo che passerò Murakami, sarò io ma il suo stile inizia a starmi un po’ antipatico e ho bisogno di letture nuove. Ultimamente mi pare di leggere sempre la stessa storia con lui.
    Sicuramente prendere Il mondo dei fiori e dei salici e il pensiero giapponese classico, probabilmente anche Giappone soprannaturale, visto che è scritto da una mia ex compagna di università. Non so se consiglierei il libro di Alida Alabiso, mia ex professoressa e ho studiato giusto le sue dispense di Architettura giapponese e architetti occidentali. L’argomento è molto interessante, ma i suoi testi tendono molto al copia-incolla :/ Certo quelle erano dispense, spero che il libro sia fatto meglio (anche se il suo sull’arte giapponese è sempre sul genere).
    A presto 🙂

    • Anch’io ammetto che sono un pochino stanca di Murakami , soprattutto della costruzione e dei personaggi delle sue storie, in alcuni casi un po’ troppo facilmente confondibili per i miei gusti. Penso che, comunque, proverò a dare una possibilità anche all’ultimo romanzo.
      Buono shopping di libri e poi fammi sapere come sono andate le letture! 🙂

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