“Due settimane in Giappone” di Patrick Colgan

Postato il

L’ho letta in aeroporto, in autobus, la sera prima di andare a dormire: e, confesso, la cosa mi capita piuttosto di rado quando si tratta di una guida di viaggio. 

Quella dedicata al Giappone e scritta da Patrick Colgan (che, sicuramente, già conoscete per il blog Orizzonti e per Orizzonte Giappone) e da sua moglie Letizia Gamberini, intitolata Due settimane in Giappone, è, oltre che un testo utilissimo per chi ha in programma un soggiorno nell’arcipelago nipponico, una lettura sorprendentemente piacevole.

I due ‘viaggiautori’ propongono due itinerari di due settimane, andando oltre il solito (seppur suggestivo) binomio Tokyo-Kyoto. I percorsi includono tanto tappe culturali e artistiche, quanto più pop e culinarie, in modo da poter avere un approccio complesso alle diverse sfaccettature del Giappone. Nel volume – arricchito di numerose foto -, figurano inoltre anche delle brevi schede di approfondimento dedicate a punti di interesse, piatti, festività, attività commerciali, ecc. Il tutto, naturalmente, è accompagnato da informazioni aggiornate su ristoranti, prezzi, orari, tempi di percorrenza e contatti.

Alla stesura del libro hanno collaborato anche alcuni amici di Patrick e Letizia (fra cui Danilo Benci e Oho Yumiko di Viaggiappone), fornendo ulteriori spunti e prospettive.

Il risultato è un’opera agile, adatta non solo a chi per la prima volta si accinge a esplorare il Giappone, e che riesce davvero a comunicare l’impressione di muoversi con due amici che, senza mai risultare pedanti o invadenti, sanno dare il consiglio giusto al momento giusto.

[recensione aggiornata al 5 aprile 2019]


“Treni in corsa nelle notti di Kyoto” di Patrick Holland

Postato il

treni in corsa nelle notti di kyoto

“Travel of galactic railroad”, foto di Katagiri Hideyuki

Un treno e ancora un altro, una notte dopo l’altra: è in questo curioso modo che Patrick Holland vive il suo primo incontro col Giappone. Giunto qui ad agosto, nel pieno delle commemorazioni per O-bon, dal momento che nessun alloggio è più disponibile, decide di trascorrere le ore dopo il tramonto in vagone, come racconta nei primi capitoli del suo Treni in corsa nelle notti di Kyoto (trad. di Giacomo Falconi, Exorma, 2015, pp. 252, € 15,90, ora in offerta a 13,52), volume dedicato ai ricordi dei suoi soggiorni in Giappone, Cina e Vietnam.

Facendo, dunque, di necessità virtù, lo scrittore poco alla volta si lascia andare al flusso inatteso delle esistenze che si dipanano lungo e attorno i binari, finendo così per scoprire aspetti poco noti della società nipponica e, soprattutto, storie di uomini e donne che hanno forse perso tutto, tranne la dignità. Continua a leggere »


“Orizzonte Giappone” di Patrick Colgan

Postato il

Patrick Colgan Orizzonte Giappone Procuratevi una copia di Orizzonte Giappone di Patrick Colgan. Fatto? Bene, ora mettevi comodi. Anzi, no. Perché quello che vi aspetta è un’immersione in un Sol Levante inaspettato, fuori dalle solite rotte, alla scoperta di scorci, sensazioni e sapori inediti, dai rigori dello Shriretoko (l’estremo nord di Hokkaidō) sino alle meravigliose spiagge dell’isola Ishigaki, senza dimenticare i luoghi colpiti dal grande sisma del 2011. Continua a leggere »


Ritorno in Giappone: “La nostalgia felice” di Amélie Nothomb

Postato il

amelie nothomb nostalgia felice518400000 secondi, 5844 giorni o, detta ancora altrimenti, sedici anni: per un tempo così lungo Amélie Nothomb, la celebre scrittrice belga, non ha messo piede in Giappone, «il paese della bellezza» che l’ha vista bambina e poi, dopo quasi due decenni, giovane alle prese con un’alienante esperienza lavorativa, descritta magistralmente in Stupore e tremori. 

Il suo rapporto con il Sol Levante è fatto di assenze, nostalgie, tormento, dolcezza e ricordi: l’adorata bambinaia Nishio-san che stende la biancheria al sole, l’odio per le onnipresenti e voraci carpe (immortalato in Metafisica dei tubi), la stupefacente gentilezza di Rinri, il fidanzato di Tokyo (cui è dedicato Né di Eva né di Adamo)…

E così, all’indomani del sisma nipponico del 2011, Amèlie decide – o, meglio, sente il bisognoContinua a leggere »


5 meravigliosi diari di viaggio illustrati sul Giappone

Postato il

Viaggiare da fermi sino in Giappone attraverso un libro: si può, grazie alla maestria di alcuni artisti che hanno saputo ritrarre in maniera sorprendente paesaggi, scene di vita, dettagli. Per questa ragione, ho scelto per voi cinque diari di viaggio, pubblicati negli ultimi anni, che io apprezzo particolarmente. Fatemi sapere che ne pensate!

  •  Diario di un viaggio in Giappone Rémi Maynègre e Sandrine Garcia Che succede se un illustratore e fumettista parte in luna di miele per il Sol Levante, con una moglie innamorata come lui del Giappone? Il risultato sono tre volumi (di cui finora solo due dati alle stampe), in cui le parole si fondono alle immagini, dal titolo Diario di un viaggio in Giappone (trad. di R. Vachot-Inukai e D. G. Caci, Panini, 2013). Rémi Maynègre e Sandrine Garcia – così si chiamano i due autori – hanno dedicato il primo volume (pp. 154, € 35, ora in offerta a 29,75) alla frenetica Tokyo e il secondo al monte Koya (p. 155, € 35, ora in offerta a 29,75), uno dei luoghi nipponici più imbevuti di spiritualità.

Continua a leggere »


Una giornata a Uji con Genji e Murasaki Shikibu (parte 1)

Postato il

uji portale genji

Portale dedicato al Genji monogatari

Siete a Kyoto, avete una mezza giornata libera e amate il Genji monogatari, il capolavoro della letteratura giapponese? Allora dovete assolutamente fare una capatina a Uji, nata come centro di collegamento fra Kyoto, Nara e le province orientali, e nota come la città del Genji monogatari perché Murasaki Shikibu sembra conoscesse bene il suo territorio e ancor di più perché qui sono ambientati gli ultimi capitoli dell’opera. Continua a leggere »


Libri sul Giappone e di autori giapponesi a Londra: ecco dove trovarli

Postato il

Volete approfittare di un soggiorno a Londra per rimpolpare la vostra collezione di volumi sul Giappone e magari scovare qualcosa di inedito in Italia? Ottima idea; inoltre, nella citàà inglese, non è di solito difficile scovare testi in lingua originale o a un ottimo prezzo. Ecco qualche indirizzo e qualche consiglio utile per il vostro book shopping.

stanfords

Uno scaffale della libreria Stanfords dedicato al Giappone

  • Nella lista di ogni buon divoratore di libri dovrebbe figurare JP Books (24-25 Denman Street, piuttosto vicino a Piccadilly Circus), libreria – come è facile intuire dal nome – dedicata unicamente a tutto ciò che è giapponese. Continua a leggere »


[Recensione] Puntando Hokkaidō: “I cigni selvatici” Kenneth White, diario di viaggio giapponese

Postato il

Cigni selvatici in Giappone

Cigni selvatici in Giappone

Contare i passi per arrivare alla meta a colpi di haiku e di pagine: è questo che, in un modo curioso e affascinante, l’accademico e scrittore Kenneth White ha realizzato ne I cigni selvatici (trad. di Eva Cerolini, Amos edizioni, pp. 176, €  15), diario di viaggio nipponico costellato di riflessioni sulla vita, l’occidente e quel concetto incerto e sfuggente da noi chiamato oriente. Continua a leggere »


“5×15 in Tokyo”: diario di viaggio gratis per scoprire la capitale giapponese

Postato il

TokyoUna nazione (Giappone), quindici giorni, cinque amici (Ale, Chiara, Davide, Fede, Marco): è così che è nato 5×15 in Tokyo, un fantastico diario di viaggio a più voci (scaricabile gratuitamente  Continua a leggere »


Un Giappone color seppia: “L’uccello nero del Sol Levante” di Paul Claudel

Postato il

All’inizio del secolo scorso, raggiungere il Giappone si profilava un’impresa ardita, che richiedeva settimane di viaggio e una grande determinazione. Buona parte dei coraggiosi si spinsero fino ai confini del mondo soltanto per ragioni economiche; nello sparuto gruppo dei curiosi – che pur esisteva ed aveva una sua dignità – figurava anche Paul Claudel, poeta, drammaturgo e diplomatico francese, che dalla fine del 1921 sino quasi alla primavera del 1927 risiedette (con qualche interruzione) nel Sol Levante, in veste di ambasciatore.
Nato nel 1868 – l’anno che inaugurò l’era Meiji e il rapido processo di modernizzazione -, Claudel giunse in Giappone ormai maturo, dopo aver risieduto e lavorato in molte nazioni; ciò gli permise di guardare alla cultura nipponica con un’ampiezza di vedute certamente poco comune all’epoca, come ben testimoniano i numerosi saggi raccolti ne L’uccello nero del Sol Levante (a cura di Maria Antonietta Di Paco Triglia, ed. il Cerchio, pp. 148, € 15).
In queste pagine trovano ospitalità gli argomenti più disparati, in grado di far breccia nella vita e nell’animo dello shijin taishi (il diplomatico-poeta, come veniva chiamato): e così ci si avventura tra le cronache dei solenni funerali dell’imperatore o fra quelle della devastazione, fisica ed emotiva, provocata dal terremoto di Tokyo del settembre 1923; si rimane incantati dalle affascinanti leggende degli autoctoni e dalla poesia nipponica, allora semisconosciuta in Europa. E ancora: si riflette sulla politica, la letteratura, l’antropologia e le forme di devozione locali, tanto differenti da quelle del cattolicissimo Claudel. Una consistente parte degli scritti raccolti nel volume, infine, è dedicata ad uno dei più grandi amori dell’autore, il teatro: i principali espedienti narrativi, scenici e drammatici del kabuki, del e del bunraku vengono analizzati con acume e vivo interesse.
Lo sguardo dell’autore d’oltralpe vaga qua e là per l’orizzonte giapponese, riuscendo a cogliere i tratti salienti dei fenomeni, per portarli poi alla luce con sincera ammirazione attraverso una prosa ricca e suggestiva, capace di fecondare la fantasia del lettore, sino a farlo immergere nel Giappone fantasmagorico e nostalgico dei lontani anni Venti.