Categoria: arte e architettura

Arte e monumenti a portata di mano grazie a Google Cultural Institute

Toyohara Kunichika Genji ammira la neve dal balcone
Toyohara Kunichika, Genji ammira la neve dal balcone

Da qualche tempo Google, per mezzo dell’apposita piattaforma Google Cultural Institute, permette di visualizzare online e gratuitamente molte opere d’arte appartenenti a importanti musei (per fare giusto qualche nome: il British Museum di Londra, il Musée d’Orsay di Parigi, gli Uffizi di Firenze) o visitare intere mostre. Solitamente gli oggetti presentati sono accompagnati da una scheda informativa e da una breve spiegazione.

Utagawa Toyokuni, The Kabuki actor Segawa Ronosuke as Shizuka
Utagawa Toyokuni, L’attore del teatro kabuki Segawa Ronosuke nei panni di Shizuka Gozen

Sempre tramite Google Cultural Institute, grazie al World Wonders Project, si possono inoltre ammirare alcuni dei luoghi più suggestivi del nostro pianeta (come, solo per limitarci al Giappone, il santuario shintoista di Itsukushima o il Memoriale della pace a Hiroshima).

Oltre che per deliziare gli occhi, Google Cultural Insitute può essere utilizzato come uno strumento utilissimo per ricerche tematiche a sfondo artistico, e non solo. Per esempio, interessandomi di letteratura giapponese, non ho potuto fare a meno di ricercare le occorrenze legate al Genji Monogatari o al teatro kabuki: i risultati comprendono rotoli, abiti, stampe, scrigni laccati, volumi e persino alcuni video tratti da uno spettacolo dedicato al capolavoro di Murasaki Shikibu.

Infine, è possibile anche ‘salvare’ i capolavori preferiti nella propria galleria, per creare una collezione personale.

Unica nota negativa: Google Cultural Institute può creare dipendenza!

 

 

5 libri gratis sull’arte giapponese (in inglese) scaricabili legalmente

utamaro stampa
Da “Utamaro: Songs of the garden”

Utamaro e Hokusai sono solo due degli artisti giapponesi di cui è possibile conoscere di più grazie ai bei volumi che il Metropolitan Museum of Art di New York (MET) ha messo gratuitamente a disposizione online; oltre a questi ve sono centinaia dedicati a ogni tipo di arte (in lingua inglese) – dalla saggistica sino ai catologhi di mostre -, scaricabili gratuitamente dal sito www.metmuseum.org.

Ecco quelli dedicati all’arte giapponese che ho selezionato per voi:

Buone letture!

5 meravigliosi diari di viaggio illustrati sul Giappone

Viaggiare da fermi sino in Giappone attraverso un libro: si può, grazie alla maestria di alcuni artisti che hanno saputo ritrarre in maniera sorprendente paesaggi, scene di vita, dettagli. Per questa ragione, ho scelto per voi cinque diari di viaggio, pubblicati negli ultimi anni, che io apprezzo particolarmente. Fatemi sapere che ne pensate!

  •  Diario di un viaggio in Giappone Rémi Maynègre e Sandrine Garcia Che succede se un illustratore e fumettista parte in luna di miele per il Sol Levante, con una moglie innamorata come lui del Giappone? Il risultato sono tre volumi (di cui finora solo due dati alle stampe), in cui le parole si fondono alle immagini, dal titolo Diario di un viaggio in Giappone (trad. di R. Vachot-Inukai e D. G. Caci, Panini, 2013). Rémi Maynègre e Sandrine Garcia – così si chiamano i due autori – hanno dedicato il primo volume (pp. 154, € 35, ora in offerta a 29,75) alla frenetica Tokyo e il secondo al monte Koya (p. 155, € 35, ora in offerta a 29,75), uno dei luoghi nipponici più imbevuti di spiritualità.

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“Tentacle Erotica” di Marco Benoît Carbone

tentacle erotica marco benoit carboneUn adolescente impegnato in un videogioco al limite tra il macabro e lo scabroso; un artista ukiyo-e che rappresenta donne incalzate da polpi maliziosi (come non ricordare il Sogno della moglie del pescatore di Hokusai?); una pornostar abbandonata con lascivia alle spire di una piovra: un fil rouge fra tutti questi elementi parrebbe impossibile.

E invece c’è: sinuoso, pervasivo, come ci spiega Marco Benoît Carbone nel suo Tentacle Erotica. Orrore, seduzione, immaginari pornografici (Mimesis, 2013, pp. 122, € 12, ora in offerta a € 10,20), scandagliando in profondità la costruzione e la ricezione del complesso di suggestioni e rappresentazioni legate all’erotismo tentacolare, tanto in Giappone quanto in occidente. (altro…)

Culture del Giappone contemporaneo: il Sol Levante fra tradizione e futuro

Wabi, sabi,* cyber: in queste tre parole sembra concentrarsi passato, presente e futuro del Giappone. E non è dunque un  caso se proprio “Wabi, sabi, cyber” si è chiamato un Culture del Giappone contemporaneofortunato ciclo di conferenze tenutosi a Napoli negli anni passati, i cui contributi sono stati raccolti in un bel volume intitolato Culture del Giappone contemporaneo, curato da Matteo Casari (Tunué, pp. 288, 2011, € 16,50, ora in offerta a € 14,03; qui trovate una corposa anteprima). (altro…)

Il mondo fluttuante (ukiyo) e la vita istante per istante

Summer Moon at Miyajima
“Luna estiva a Miyajima” (1936) di Tsuchiya Koitsu

Vivere momento per momento, volgersi interamente alla luna, alla neve, ai fiori di ciliegio e alle foglie rosse degli aceri, cantare canzoni, bere sake, consolarsi dimenticando la realtà, non preoccuparsi della miseria che ci sta di fronte, non farsi scoraggiare, essere come una zucca vuota che galleggia sulla corrente dell’acqua: questo, io chiamo ukiyo.

Asai Ryōi, Racconti del mondo fluttuante (Ukiyo monogatari – 1662)

 

Nell’immagine: una stampa di Tsuchiya Koitsu (1870-1949), appartenente alla corrente degli shin hanga

“Giapponismo. Suggestioni dell’Estremo Oriente dai Macchiaioli agli anni Trenta”, una recensione

giapponismo japonisme catalogo“Aiuto! Il Giappone mi ingoia!”, scriveva Gabriele d’Annunzio nel 1884, travolto dall’entusiasmo per il japonisme, il gusto giapponesizzante, che lo spingeva a circondarsi (dilapidando non poco denaro) di oggetti e bibelot che gli ricordassero la lontana terra orientale. Nel suo Piacere ritroviamo la stessa passione: riflesso di una moda, di una vocazione di vita – il giapponismo – che contraddistinse tutta un’epoca, dal finire del diciannovesimo secolo sin quasi alla metà del Novecento.

Testimonianza più unica che rara di questo periodo è Giapponismo. Suggestioni dell’Estremo Oriente dai Macchiaioli agli anni Trenta, a cura di Vincenzo Farinella e Francesco Morena (altro…)

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