“Viaggio a Tokyo” di Vincenzo Filosa

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Viaggio a Tokyo - Filosa Non è un libro semplice, Viaggio a Tokyo, uno di quelli che puoi sfogliare dovunque, ché tanto l’autore e la trama sembrano quasi adattarsi a te, alla situazione del momento.

E no. Così, l’ho iniziato almeno in cinque diverse circostanze, in altrettanti posti, prima di incappare nella volta buona. Non ricordo neanche più dove fossi, forse nella sala d’aspetto dell’aeroporto o in un vagone della metropolitana solitario, perché, credo, sia meglio affrontare questo volume autobiografico di Vincenzo Filosa (dedicato al suo soggiorno in terra nipponica nel 2007) quando si è in transito, fuori dalla propria comfort zone. Continua a leggere »


“Treni in corsa nelle notti di Kyoto” di Patrick Holland

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treni in corsa nelle notti di kyoto

“Travel of galactic railroad”, foto di Katagiri Hideyuki

Un treno e ancora un altro, una notte dopo l’altra: è in questo curioso modo che Patrick Holland vive il suo primo incontro col Giappone. Giunto qui ad agosto, nel pieno delle commemorazioni per O-bon, dal momento che nessun alloggio è più disponibile, decide di trascorrere le ore dopo il tramonto in vagone, come racconta nei primi capitoli del suo Treni in corsa nelle notti di Kyoto (trad. di Giacomo Falconi, Exorma, 2015, pp. 252, € 15,90, ora in offerta a 13,52), volume dedicato ai ricordi dei suoi soggiorni in Giappone, Cina e Vietnam.

Facendo, dunque, di necessità virtù, lo scrittore poco alla volta si lascia andare al flusso inatteso delle esistenze che si dipanano lungo e attorno i binari, finendo così per scoprire aspetti poco noti della società nipponica e, soprattutto, storie di uomini e donne che hanno forse perso tutto, tranne la dignità. Continua a leggere »


Ritorno in Giappone: “La nostalgia felice” di Amélie Nothomb

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amelie nothomb nostalgia felice518400000 secondi, 5844 giorni o, detta ancora altrimenti, sedici anni: per un tempo così lungo Amélie Nothomb, la celebre scrittrice belga, non ha messo piede in Giappone, «il paese della bellezza» che l’ha vista bambina e poi, dopo quasi due decenni, giovane alle prese con un’alienante esperienza lavorativa, descritta magistralmente in Stupore e tremori. 

Il suo rapporto con il Sol Levante è fatto di assenze, nostalgie, tormento, dolcezza e ricordi: l’adorata bambinaia Nishio-san che stende la biancheria al sole, l’odio per le onnipresenti e voraci carpe (immortalato in Metafisica dei tubi), la stupefacente gentilezza di Rinri, il fidanzato di Tokyo (cui è dedicato Né di Eva né di Adamo)…

E così, all’indomani del sisma nipponico del 2011, Amèlie decide – o, meglio, sente il bisognoContinua a leggere »


Japanize me. Guida a fumetti del Giappone di Lucia Biagi

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http://www.bibliotecagiapponese.it/wp-content/uploads/2014/07/japanize-me-fumetto-viaggio-giappone.jpgQuando si preparano le valigie per il Giappone, due cose non vanno dimenticate: la meraviglia e l’ironia. La meraviglia per incantarsi di fronte a un nuovo mondo, senza lasciarsi irretire da pregiudizi e stereotipi; l’ironia per saper sorridere delle differenze culturali, dei piccoli equivoci, degli imprevisti.

Lucia Biagi – giovane fumettista pisana – ha decisamente fatto scorta di quest’ultima, come dimostra la sua Japanize me. Guida a fumetti del Giappone – Level one (Zandegù, 2014, pp. 39, € 4,99), primo volume (disponibile solo in ebook) Continua a leggere »


Una giornata a Uji con Genji e Murasaki Shikibu (parte 2)

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statua murasaki shikibu uji

Statua di Murasaki Shikibu

Dopo la visita ai monumenti dedicati a Murasaki Shikibu e agliUji Jujo (di cui ho parlato qui), dirigiamoci verso il Museo del Genji monogatari. Orientarsi a Uji è piuttosto semplice: la città è di dimensioni modeste e le indicazioni stradali non scarseggiano (ma la mappa reperita all’ufficio turistico può comunque rivelarsi molto utile).

Per arrivare al museo è possibile scegliere fra diverse strade, Continua a leggere »


Amélie Nothomb, Kyoto e la sindrome di Mishima

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padiglione d'oro amèlie nothomb kyoto giapponeOggi ci facciamo accompagnare a Kyoto da Amélie Nothomb, in occasione del suo ritorno in Giappone nel 2012 per girare un documentario a lei dedicato, dopo una lunga e dolorosa assenza dal paese che l’ha vista bambina e poi ragazza. La bellezza della città, i suoi meravigliosi ciliegi in fiore e la grazia quasi accecante del Padiglione d’oro sono in grado di lenire anche le vecchie ferite.

La prima volta che ci sono andata, avevo quattro anni. Continua a leggere »


[Recensione] Puntando Hokkaidō: “I cigni selvatici” Kenneth White, diario di viaggio giapponese

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Cigni selvatici in Giappone

Cigni selvatici in Giappone

Contare i passi per arrivare alla meta a colpi di haiku e di pagine: è questo che, in un modo curioso e affascinante, l’accademico e scrittore Kenneth White ha realizzato ne I cigni selvatici (trad. di Eva Cerolini, Amos edizioni, pp. 176, €  15), diario di viaggio nipponico costellato di riflessioni sulla vita, l’occidente e quel concetto incerto e sfuggente da noi chiamato oriente. Continua a leggere »


“5×15 in Tokyo”: diario di viaggio gratis per scoprire la capitale giapponese

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TokyoUna nazione (Giappone), quindici giorni, cinque amici (Ale, Chiara, Davide, Fede, Marco): è così che è nato 5×15 in Tokyo, un fantastico diario di viaggio a più voci (scaricabile gratuitamente  Continua a leggere »


7 consigli per realizzare un perfetto diario di viaggio per il Giappone

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Diario di viaggio homemade

Qualche giorno fa, sfogliando un vecchio taccuino, ho ritrovato alcune note prese durante il mio breve soggiorno in Giappone. Ecco che allora mi è venuta l’idea di condividere quello che ho imparato sui diari di viaggio: si tratta di consigli semplici, ma spesso sottovalutati. Continua a leggere »


Un Giappone color seppia: “L’uccello nero del Sol Levante” di Paul Claudel

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All’inizio del secolo scorso, raggiungere il Giappone si profilava un’impresa ardita, che richiedeva settimane di viaggio e una grande determinazione. Buona parte dei coraggiosi si spinsero fino ai confini del mondo soltanto per ragioni economiche; nello sparuto gruppo dei curiosi – che pur esisteva ed aveva una sua dignità – figurava anche Paul Claudel, poeta, drammaturgo e diplomatico francese, che dalla fine del 1921 sino quasi alla primavera del 1927 risiedette (con qualche interruzione) nel Sol Levante, in veste di ambasciatore.
Nato nel 1868 – l’anno che inaugurò l’era Meiji e il rapido processo di modernizzazione -, Claudel giunse in Giappone ormai maturo, dopo aver risieduto e lavorato in molte nazioni; ciò gli permise di guardare alla cultura nipponica con un’ampiezza di vedute certamente poco comune all’epoca, come ben testimoniano i numerosi saggi raccolti ne L’uccello nero del Sol Levante (a cura di Maria Antonietta Di Paco Triglia, ed. il Cerchio, pp. 148, € 15).
In queste pagine trovano ospitalità gli argomenti più disparati, in grado di far breccia nella vita e nell’animo dello shijin taishi (il diplomatico-poeta, come veniva chiamato): e così ci si avventura tra le cronache dei solenni funerali dell’imperatore o fra quelle della devastazione, fisica ed emotiva, provocata dal terremoto di Tokyo del settembre 1923; si rimane incantati dalle affascinanti leggende degli autoctoni e dalla poesia nipponica, allora semisconosciuta in Europa. E ancora: si riflette sulla politica, la letteratura, l’antropologia e le forme di devozione locali, tanto differenti da quelle del cattolicissimo Claudel. Una consistente parte degli scritti raccolti nel volume, infine, è dedicata ad uno dei più grandi amori dell’autore, il teatro: i principali espedienti narrativi, scenici e drammatici del kabuki, del e del bunraku vengono analizzati con acume e vivo interesse.
Lo sguardo dell’autore d’oltralpe vaga qua e là per l’orizzonte giapponese, riuscendo a cogliere i tratti salienti dei fenomeni, per portarli poi alla luce con sincera ammirazione attraverso una prosa ricca e suggestiva, capace di fecondare la fantasia del lettore, sino a farlo immergere nel Giappone fantasmagorico e nostalgico dei lontani anni Venti.