Chi sono

Anna Lisa, trentun anni, un libro e una tazza di tè sempre a portata di mano, decisamente testarda e testardamente indecisa (visti i troppi progetti che amo inseguire). Questa sono io.

Dottoranda in Italian Studies presso un’univesità inglese e socia dell’Associazione Italiana per gli Studi Giapponesi (AISTUGIA), grazie (anche) a Biblioteca giapponese – nato nell’autunno 2008, quasi per caso -, nel 2012 ho ottenuto una borsa di studio per specializzarmi nella comunicazione online e nel social media marketing.

Scrivo per il web e per la carta stampata dal 2003, per lavoro e, soprattutto, per passione. Al momento potete leggermi in Bonsai & Suiseki Magazine, Pagine Zen e ne L’occhio del daruma, il mio blog dedicato in particolare all’arte contemporanea giapponese, intesa in una pluralità di forme.

Mi interesso in particolar modo di studi di genere, letterature comparate, japonisme e influenze della letteratura giapponese su quella italiana e francese. A questo proposito mi sono occupata dei presunti influssi della poesia del Sol Levante in Ungaretti, delle prime testimonianze di lirica nipponica nel nostro paese e dello haijin soldato Julien Vocance, di cui ho tradotto alcuni haiku.

Promuovo sempre con piacere libri e iniziative, ed accetto volentieri proposte di collaborazione, purché siano rispettose nei miei confronti e compatibili con i miei impegni. Per contattarmi, basta lasciare un commento qui sotto o spedirmi un’email a bibliotecagiapponese [chiocciola] gmail.com.

A presto e buone letture. 🙂

Anna Lisa

NB: sfortunatamente al momento non ho proprio modo né tempo di fornire consulenze per tesi e tesine (e oltretutto non mi sento la persona adatta). In ogni caso, potete trovare qualche spunto in questo post.


62 commenti su “Chi sono

  1. Cara oradistelle
    mi sono imbattuta casualmente nel tuo blog sulla letteratura giapponese e lo trovo bellissimo. Complimenti. Per rispondere alla tua domanda… hai fatto benissimo ad aprirlo. Condivido la passione per la cultura giapponese anche se sono solo una scolaretta al tuo confronto. Mi sono avvicinata alla letteratura di questo paese solo recentemente e attraverso uno scrittore per il quale letteralmente … “sbarello”. Ho cercato il suo nome in questo blog e mi sembra di non averlo trovato, naturalmente sarà causa della mia mente oramai offuscata! Ma adesso mi è venuta la curiosità di sapere cosa ne pensi: è Haruki Murakami.
    Non lasciarmi senza un tuo parere…

    ale

  2. Ciao, Alessandra. 🙂
    Grazie per i complimenti; ci tengo a precisare che non sono un’esperta di letteratura giapponese, anzi!
    Di Haruki Murakami non ho letto molto (un paio di libri, neanche i più famosi); sinceramente, non mi entusiasma e non riesco a sentirmi coinvolta dalla sua scrittura (ho anche avuto il sospetto che dipendesse dalla traduzione, ma non so). In ogni caso, prima o poi, sicuramente gli dedicherò almeno un post, visto che in Italia è uno degli autori nipponici più conosciuti ed amati. Una curiosità: cosa c’è in lui che ti colpisce così tanto?
    Alla prossima. 🙂

    *oradistelle*

  3. Ciao oradistelle
    è difficile dire cosa mi colpisce in Murakami. Forse la stessa scrittura, le atmosfere surreali, la profondità e l’assenza totale di banalità e ovvietà che invece secondo me invade la letteratura contemporanea. Sì, credo sia questo. La diversità rispetto a ciò che si legge sempre più spesso.
    Leggendo il tuo blog comunque mi e venuta voglia di leggere altri autori giapponesi e penso che inizierò da Mishima. Sono parecchio curiosa di vedere come lo troverò.
    Grazie e a presto
    ale

  4. Sinceramente nemmeno io amo molto Murakami Haruki. Non posso dire di conoscerlo bene, ma devo riconoscere che se molti, sia in Italia che in Giappone, stravedono per lui un motivo ci dovrà pur essere.
    Per il discorso della traduzione in questo mio soggiorno studio in Giappone ho avuto la fortuna (?) di avere un professore di letteratura giapponese patito di Murakami Haruki che ce lo sta facendo leggere in originale. Purtroppo il libro in questione (in italiano tradotto come “Sotto il segno della pecora”, un edizione fuori catalogo oramai introvabile per vie ufficiali) in italia è stato tradotto dall’inglese e quindi non ho riscontro diretto della bontà della traduzione. C’è da dire però che per le traduzioni dirette dal Giapponese in italia abbiamo tutte persone molto competenti e quindi a occhio tenderei ad escludere questo tipo di problema. Potrei aggiungere che leggere (per quanto il mio annaspare nella lingua si possa definire tale) Murakami direttamente in giapponese fa tutto un altro effetto, ma non credo di poter essere oggettivo nel giudizio visto che mio malgrado non sono così addentro alla lettura di testi in giapponese.

    Ad Alessandra auguro un bel in bocca al lupo con Mishima, uno di quegli autori che o ami o odi, almeno credo. Ovviamente spero che rientrerai nel primo gruppo.

    A oradistelle invece volevo chiedere… non ti dispiace vero se ti linko sul mio blog?

  5. @ Alessandra: mi unisco all’in bocca al lupo.
    Sono contenta di aver stimolato la tua curiosità; se ti va, tienimi informata sulle tue letture. 🙂

    @Pompajr: innanzitutto, grazie per l’idea del link: può farmi solo piacere. Ed è con lo stesso piacere che contraccambio. 🙂

    Passando a Murakami, poiché non ho letto in originale i due volumi a cui ho accennato sopra (“Tutti i figli di Dio danzano” e “A sud del confine, a ovest del sole”, curati rispettivamente da Amitrano e Mimma De Petra), non posso dire con certezza che la traduzione non fili liscio (tra l’altro, non ricordo quale dei libri mi abbia causato quest’impressione, o se siano stati entrambi).
    Qualcosa -nel testo o nei testi- mi suonava artefatto, nel senso letterale del termine: realizzato con (troppa?) tecnica, a discapito della naturalezza.
    Non so se ciò dipenda dal/i traduttore/i, se sia connaturato allo stile di Murakami o se invece sia io a percepire così la sua scrittura “filtrata” dalla traduzione. Proverò a leggere qualcos’altro di suo, e poi vi dirò. 🙂

    Cercando nella rete, ho scoperto che qualcuno ha avuto perplessità sulla traduzione di “Kafka sulla spiaggia”:
    http://forum.theparks.it/ot2-entertainment-f18/libri-libri-libri-t5384.html#p129813
    http://forum.theparks.it/ot2-entertainment-f18/libri-libri-libri-t5384.html#p129855


    Approfitto di questo spazio per comunicare che, proprio in questi giorni, sto pensando di aprire un forum dedicato alle discussioni bibliografiche e letterarie sul Giappone, a cui legare un eventuale circolo di lettura e, se proprio vogliamo strafare ( 😉 ), pure qualche sano bookring.
    Idee, proposte (adesioni) e consigli sono ben accetti.

  6. Grazie! Grazie! Per gli in bocca… Ho acquistato “Morte di mezza estate” e mi apetto molto! Se ho iniziato dal meno adatto… non ditemi nulla! Quando lo avrò finito (non l’ho ancora iniziato!) mi sfogherò con voi!!! Con chi altri?
    Anch’io ho letto “Sotto il segno della pecora” nell’edizione introvabile, che avevo avuto in prestito da un’amica. Capisco che possa essere sembrato un po’… boh! Un po’ astruso! Consiglierei “Dance dance dance” che ne costituisce la continuazione ideale, ma non devo convincervi naturalmente!
    Grazie anche per le idee del forum, del circolo e del bookring!!!
    A presto!
    ale

  7. Ciao,

    sono incappata casualmente e con piacere nel tuo sito e vorrei farti i complimenti per come è ben strutturato e ricco di informazioni interessanti, soprattutto per quanto riguarda la letteratura Giapponese alla quale mi sono appassionata studiandola all’Università, sono bookshopping addicted …una dipendenza un po’ costosa in effetti.

    Ti rinnovo i miei complimenti e seguirò con interesse il tuo sito.

  8. Grazie mille, Sara.
    Se ti può consolare, non sei l’unica bookshopping addicted qui (il mio portafogli, infatti, ne sa qualcosa). 🙂
    Se tutto va bene, presto (spero per la primavera), dovrei attivare, insieme alla libreria Higashi no kaze (vedi link nel menù Giappone), un progetto di bookcrossing basato proprio su libri d’argomento giapponese o scritti d’autori nipponici: una buona occasione per conoscere nuovi testi, senza andare in rovina. 😉
    A presto,
    *oradistelle*

  9. Complimenti per questo blog, che ormai tengo d’occhio da un po’: come appassionata sia di Giappone che di libri, non potrei chiedere di meglio! 🙂
    Continua così!

  10. Sei molto gentile, Stefy. 🙂
    Ho notato dal pannello nel tuo blog che sei presente su anobii: dato che sono iscritta anch’io e ricordavo il tuo nick niachan80, credo che, probabilmente, devo aver tratto ispirazione da te per qualche testo: quindi, se esiste questo blog, dopo tutto, è anche grazie alle tue letture. 😉

    ps: spero non ti dispiaccia se su anobii ti ho aggiunto come vicina e se ho inserito qui nel blogroll il link a The Japan experience.

  11. Ciao a tutti e complimenti all’autrice di questo bel sito!
    Mi sono imbattuta per caso (anche se mai nulla avviene per caso) cercando una biblioteca italiana che avesse “Il peschereccio di granchi” di Kobayashi Takiji. Ho letto un bell’articolo su Internazionale di due settimane fa, sulla fortuna che sta avendo in Giappone ed ero curiosa di leggerlo. Potete consigliarmi dove trovarlo?

    Mi sono avvicinata da poco alla cultura giapponese, ma sto cercando di recuperare con un corso di lingua. Anche se sarà dura leggere in lingua orginale! Per ora mi dedico ai film di Hayao Miyazaki. E’ tutta colpa sua se mi sono innamorata del Giappone. Raccogli informazioni anche se musica e cinema?

    A proposito di Murakami…”Tokyo Blues/Norwegian Wood” è uno dei pochi libri che ho lasciato a metà, ma non mi sono arresa. Ho letto anche “La fine del mondo e il paese delle meravigli” e mi è piaciuto molto. Per Mishima invece consiglio “La spada di Mishima” di Christopher Ross della Guanda in cui l’autore ripercorre la vita dello scrittore giapponese.

    さようなら e ancora complimenti!

    • Oggi, una giornata grigia e nebbiosa, illuminata dalla mia scoperta di questo ottimo sito e faccio tanti complimenti alla persona che l’ha creato.
      Sono un patito di letteratura giapponese dopo essere stato in giappone tanti anni fa. Ho una piccola raccolta di volumi e volumetti che partono da Gengi Monogatari fino a ….Murakami che non riesco ad apprezzare.
      Da pochi giorni ho “ripescato” Il libro d’ombra di Tanizaki, che considero un piccolo gioiello. Oltre Tanizaki, i miei preferiti sono Mori Ogai, Ozamu Dazai, Oe Kenzaburo e naturalmente Kawabata e Mishima ….e l’elenco potrebbe continuare.

  12. Ciao, Hamal. 🙂
    Grazie per i complimenti e scusami se ti rispondo soltanto ora. Dando un’occhiata su internet, ho visto che il libro è disponibile presso alcune librerie virtuali (tipo ibs, webster…); altrimenti, puoi rivolgerti a librerie specializzate, quali Higashi no kaze (http://higashinokaze.wordpress.com/) di Savona, Orientalia (http://www.orientalialibri.it/) a Roma e Mangetsu (http://www.mangetsu.biz/index.htm) a Torino: dovrebbero anche effettuare spedizioni in tutta Italia.
    Grazie dei suggerimenti bibliografici: vedrò di leggere tutto, portafoglio e tempo permettendo.
    A presto 🙂

    *oradistelle*

  13. Ciao Alessandra,
    ho incontrato il tuo blog, attraverso quello di Bonsai & Suiseki, con cui tu collabori.
    Fai un ottimo lavoro, ed il tuo blog è molto interessante.
    In questa sede volevo loso salutari e farti i miei complimenti.
    A presto,
    Luca

  14. Ciao Alessandra,
    ho incontrato il tuo blog, attraverso quello di Bonsai & Suiseki, con cui tu collabori.
    Fai un ottimo lavoro, ed il tuo blog è molto interessante.
    In questa sede volevo loso salutari e farti i miei complimenti.
    A presto,
    Luca

  15. Ciao Anna Lisa, non so se ti ricordi di me, sono Davide di “Giappone-Italia.com”.

    Innanzittutto è d’obbligo farti i miei sinceri complimenti riguardo questo blog, che a mio avviso è molto curato e lascia intravedere la tua passione per la letteratura giapponese.

    Ti volevo chiedere una cosa, ma preferirei parlartene in privato se possibile. Contattami, se ti è possibile via email per chiedermi delucidazioni alla questione.

    Grazie a prescindere.

    Davide ^_^

  16. Ciao oradistelle,

    sono felice di aver scoperto questo blog, perché da tempo ero in cerca di autori giapponesi oltre Haruki Murakami e Banana Yoshimoto. Mi permetto di segnalarti lo scrittore Hideo Asano, poeta davvero underground, e non ben distribuito (per ora solo in Korea): http://www.hideoasano.com
    Ben presto verrà in Europa, forse anche in Italia,

    complimenti ancora, ti visiterò regolarmente!

    robert

  17. Ciao, Hanamono,
    grazie del commento, dei complimenti e dei consigli di lettura, che sono sempre ben accetti. Mi informerò su Hideo Asano, tanto più che sono molto interessata ai suoi haiku.
    Grazie ancora e a presto. 🙂

  18. Saluto Oradistelle e pompajp, sono d’accordo con voi nel dire che le storie scritte da Banana Yoshimoto sono quasi sempre uguali, tuttavia continuo a leggerla per il modo di comununicare le emozioni dei personaggi, descrive l’emozione di quell’istante, che è stata anche la nostra emozione in alcuni momenti o situazioni della vita. Per quel che mi riguarda non ha importanza il racconto o la storia che sta raccontando, ma semplicemente il modo di scrivere. Paradossalmente non mi interessa il romanzo ma la resa che spesso riuscire a dare di una particolare emozione. Se poi la bravura è di Giorgio Amitrano nella traduzione in italiano non saprei dirvi?

  19. Ciao!
    Stai svolgendo un bel lavoro con questo sito.
    Anche noi nel nostro piccolo ci occupiamo di letteratura giapponese e sul Giappone, speriamo una volta di riuscire ad organizzare qualcosa insieme, magari la presentazione di qualche libro con l’autore presente. Già in passato l’abbiamo fatto ed ha avuto sempre un’ottima risposta da chi partecipa!
    http://www.cultura-giapponese.it/cultura_letteratura_moderna.php?vocemenu=52
    Associazione OCHACAFFE’

  20. Ciao, Oradistelle, com spesso faccio curiosavo su questo tuo blog – lo faccio periodicamente per attingere tutte le informazioni che posso – e questa sera, visto che sono connessa per scaricarmi un film (a proposito, si tratta di “Go”, regia di Yukisada Isao – anno 2001), ho pensato di lasciarti una traccia del mio passaggio.
    Volevo dirti che, naturalmente, il tuo blog è per me preziosissimo, e spero sempre di avere un giorno la sorpresa di venire a sapere, attraverso te, di qualche autore giapponese in “tournee” in Italia per presentare qualche suo libro. Mi chiedo sempre come mai sia così raro incontrare scrittori nipponici, quando arrivano da ogni parte del mondo, almeno qui a Roma, praticamente ogni giorno per presentare ogni genere di opere.
    Ad ogni modo, tutte queste chiacchiere per ringraziarti perchè, attraverso te, ho saputo della libreria Junko di Parigi – che andrò a visitare il primo week – end ponte di Dicembre – ed anche per aver dato notizia della libreria di Savona, Higashi no kaze, con la quale sono entrata in contatto e che mi ha procurato una raccolta di tanka di Homura Hiroshi…
    Dove in questo tuo luogo prezioso possiamo discorrere di letteratura giapponese?

    Ciao,
    Barbara

  21. Scusa, sono ancora io.
    Volevo chiederti che cosa ne pensi di Yoko Ogawa e di Natsuo Kirino, due scrittrici di cui ho letto praticamente tutto quanto è stato pubblicato in Italia. In verità, ammetto di essere anche io sotto l’incanto di Murakami Haruki, per quanto non tutto il suo lavoro mi sia piaciuto, alcune cose sono state faticosissime, ma sono molto contenta di avere letto Norwegian Wood, Dance Dance Dance e Kafka sulla spiaggia…
    In verità, ci sono diversi autori nipponici che amo molto e dei quali vorrei trovare più cose, ma, ahimè, non sono forse autori di moda – già è così difficile trovare libri di scrittori giapponesi!! Mi riferisco ad Enchi Fumiko (Maschere di donna), Yasushi Inoue (Amore), Ariyoshi Sawako (Kae o le due rivali). Sono riuscita anche a trovare alcuni romanzi di Masako Togawa e devo dire che, almeno “Appartamenti per signore sole” è parecchio coinvolgente.
    Per Banana Yoshimoto non saprei che dire, la verità è che ho letto tutto quello che ha scritto più per una misteriosa affezione che per reale apprezzamento, tuttavia mi sono molto piaciuti “Tsugumi” e “L’abito di piume”.

  22. @ Barbara: grazie per i commenti, Barbara. In tutta sincerità, di Natsuo Kirino ancora non ho letto nulla (anche se me lo ripropongo) perché non è il mio genere. Apprezzo abbastanza Yoko Ogawa (per ora, ho letto L’anulare e la raccolta La casa della luce): le sue atmosfere morbose mi intrigano. 😉
    Purtroppo, qui non esiste ancora un luogo per discutere di letteratura, ma spero di alolestirlo presto. Grazie mille per il consiglio. 🙂

    @Fabrizio: grazie mille per i complimenti e per i consigli ad Alessandro. 🙂

  23. Complimenti!
    Gran bel blog…sono un appassionato della cultura orientale..giapponese su tutte!
    Il tuo è un modo di diffondere la letteratura e il pensiero di quel Paese tanto lontano e tanto diverso dal nostro.. ma con alcune radici in comune.
    Haiku non è solo poesia. E’ la semplicità della vita.
    Aiuta a comprendere l’importanza del piccolo nel grande. Aiuta a capire che le piccole cose sono le più belle.
    Ancora complimenti.

    A.
    http://enopassion.wordpress.com

  24. Ciao oradistelle,
    mi rendo conto solo ora di quanto sia stata poco educata a lasciare un commento su Delfini senza prima salutarti qui e farti i miei complimenti.
    Il tuo blog è veramente molto interessante; io mi sono avvicinata alla letteratura giapponese leggendo Banana Yoshimoto, poi ho avuto modo di apprezzare anche qualcosa di Haruki Murakami.
    So che non ti appassionano particolarmente, ma a me piace il loro modo di descrivere la quotidianità delle cose.
    Ho letto anche diverse cose di Tanizaki, l’ho apprezzato molto.
    Il Giappone mi affascina moltissimo, e leggere i tuoi post me lo fa sentire più vicino.
    Complimenti ancora, sei davvero brava!
    Spero di poter continuare a scrivere qualche commento.

    Claudia

  25. Ciao, Oradistelle,
    non sapevo dove comunicare questa informazione, e cioè che il 6 e 7 luglio, qui a Roma, ci sarà una manifestazione intitolata “Un’isola del Giappone”, patrocinata dall’ambasciata giapponese e dall’Istituto Giapponese di cultura, sull’Isola tiberina. Sono in vendita i biglietti (600 posti in tutto), ad 8,00 € (+ prevendita) e ci saranno cucina giapponese, concerti, proiezioni di film (il 6 Dear Doctor ed il 7 il film di animazione Summer Wars), danze tradizionali, e quant’altro…(io spero anche qualche stand di artigianato!).
    Peraltro, il 7 è anche la Festa di Tanabata.
    Baci & Abbracci

  26. Piacere はじめまして, Oradistelle.

    Complimenti per il tuo blog!!! Pieno degli informazioni interessanti. Sono una giapponese che studia l’italiano e che ama leggere. Praticamente volevo fare una cosa simile del tuo blog, cioé raccogliere e presentare letteratura e cultura italiana e ho iniziato un blog….
    Ho appena finito di leggere “L’eleganza è frigida” di Parise, e con quella parola ho fatto la ricerca e ho trovato il tuo blog. Ti è piaciuto??? Io sì, tanto.
    Seguirò con piacere il tuo blog. Ciao!!!
    tiemme78

  27. Cara Oradistelle,
    non riesco a trovare sul tuo blog una pagina dedicata alla musica giapponese (di ogni genere, dal pop alla tradizionale). Io la seguo un pò e mi piacerebbe parlarne e sapere se qualcun altro ne ascolta.
    Mi puoi dare qualche indicazione?
    Oppure, se non c’è, potresti creare una pagina anche per la musica???

    Arigatoo

  28. @ tiemme78
    Grazie della visita. 🙂
    Sarei curiosa di leggere il tuo blog; potresti darmi il suo indirizzo?
    De “L’eleganza è frigida” ho letto soltanto alcuni brani, ma è tra i libri che spero di leggere quest’estate.

    @ Barbara.
    Qui puoi trovare qualche libro sulla musica:
    http://bibliotecagiapponese.wordpress.com/2010/06/24/tre-volumi-sulla-musica-giapponese/
    Effettivamente, non è un argomento di cui parlo spesso, un po’ per la scarsità dei testi, un po’ per ignoranza mia, ma cercherò di recuperare. 🙂

  29. Ciao Anna Lisa, complimenti per questo bellissimo sito e per le tue iniziative. sono passato di qui per caso, cercando avidamente nuove cose da leggee sul paese dei miei sogni, per certi aspetti almeno…, sono un appassionato di Bonsai che coltivo da molti anni, inoltre mi divertoa dipingere, e ultimamente da paessaggista sono diventato “Giapponesista” nel senso che ultimamente dipingo solo soggetti Giapponesi.
    Vorrei cimentarmi n alcuni testi di autori Giapponesi, finora ho lett alcuni libri ma principalmente di autori esteri che parlano di Giappone. L’unico che ho letto di un autore Giapponese è “I was a Kamikaze” di Ryuji Nagatsuka in lingua inglese.

    A presto,
    Gianluca.

  30. Ciao Anna Lisa,

    innanzitutto complimenti per il bellissimo sito e per la grande cura che gli dedichi. Devo dire che ho trovato Biblioteca Giapponese per caso lo scorso venerdì, dovevo tradurre una poesia di Saigyō e non so come mai sono arrivata qui e, da degna appassionata di Giappone da lungo tempo, mi sono affezionata subito a questo luogo.
    Continua così con l’ottimo lavoro!

    Elisa

  31. Gentile Elisa, vorrei informarla dell’uscita dell’audiolibro “Kitchen” di Banana Yoshimoto, letto integralmente da Carolina Crescentini. L’audiolibro costa 12,90 e se vuole le mando la copertina.
    Molti cordiali saluti e complimenti per il suo blog!
    silvia

  32. ciao! il mio nome probabilmente non ti dirà nulla, mentre io ti seguo da parecchio tempo. volevo avvisarti che domani posterò sul mio blog un post in cui ti conferisco un premio. non so qual è il tuo atteggiamento su questo genere di cose, quindi spero che la cosa non ti arrechi disturbo e che la prenderai semplicemente come un attestato della mia stima!

  33. Brava Anna Lisa, grazie, mi riproponevo da un po’ di ringraziarti per il tuo “mi piace” alla pagina FB del nostro web, di cui siamo onorati, ma volevo anche farti i miei personali complimenti per il tuo sito che trovo prezioso!!! Complimenti per il tuo piacevole modo di scrivere e per la tua passione che condividi…è un po’ che non leggevo, sicuramente una cosa che a te non capita…ma mi hai fatto tornare la voglia… comincerò Undeground di Murakami, autore che seguo fedelmente e che ancora non avevo il cuore di leggere per l’argomento che tratta…

    Danilo di Viaggiappone

  34. blog interessante e ben curato,pieno di informazioni utili e spunti preziosi. arigatougozaimasu
    si potrebbe organizzare qualcosa insieme, o collaborare a qualche evento a napoli per diffondere la cultura nipponica(si fa ancora poco!)

  35. Ciao Anna Lisa,
    Mi chiamo Mariangela, sono una studentessa di giapponese tanto per cambiare. Innanzitutto complimenti per il tuo sito, è davvero ben fatto e molto interessante. Poi volevo ringraziarti per i materiali in giapponese; ho trovato il tuo sito perchè cercavo dei testi in giapponese con cui potermi esercitare sulla traduzione perchè a breve ho un esame di traduzione che mi fa accapponare la pelle. Volevo chiederti se conosci altri siti, magari siti di archiviazione file dove posso trovare dei contemporanei (banana yoshimoto, randy taguchi ecc.).
    Scaricherò Mishima dal tuo sito perchè sono impavida e tenterò di tradurlo >_<, ma è uno dei più difficili da tradurre.

    Grazie ancora e tanti auguri di buone feste

  36. Ciao! Ma in che bel luogo sono capitato 🙂 Seguendo in rete testi sul “wabi-sabi” ho incrociato questo sito. Non mi attira il Giappone quanto i giapponesi (è un ossimoro, lo so). Scrittori come H.Murakami, Inoue, Mishima mi hanno reso più “aperta” la visione del quotidiano. Stravedo per i fotografi giapponesi per la sensibilità che riescono ad esprimere nei loro lavori.
    In realtà trovo interessanti gli artisti orientali in senso lato, cinesi e coreani in primis e soprattutto nelle arti visive, per via della loro energia che riescono ad esprimere in modo unico, direi subliminale.
    Buon tutto!

    • Ciao, Carlo, grazie per essere passato. 🙂
      Conosco pochissimo di fotografia giapponese, quindi se vorrai suggerirmi l’opera di qualche fotografo in particolare, ne sarò felicissima.
      Buon tutto anche a te,

      Anna Lisa

      Ps: complimenti per il sito!

  37. Ciao Annalisa, Sono “inciampato” un paio di volte nel tuo blog e mi piace moltissimo. Se ti fa piacere, lo aggiungerò alla lista dei siti utili/amici sul mio blog di notizie giapponesi. http://giapponews.com/ . Vorrei leggere piu spesso libri sul Giappone ma ho poco tempo! Ai tuoi lettori e a te, mi permetto di consigliare Speed Tribes, un libro di Karl Taro Greenfeld, un nippoamericano nato a Kobe, che parla di subculture metropolitane giapponesi. Non so se esista in italiano, io l’ho letto in inglese mentre ero in Giappone e l’ho trovato illuminante. Tanti saluti e ancora complimenti!

  38. Qualcuno conosce il Museo Vangi a Mishima?
    Mi sorprende che un mio compaesano, Giuliano Vangi (oggi ospite a Barberino di Mugello per l’inagurazione di una sua nuova scultura) sia così apprezzato in Giappone, tanto che dal 2002 c’è un museo a lui riservato di 2000 mq, in una città “ai piedi del monte Fuji” , che ospita circa un centinaio fra sculture e disegni, in parte collocate all’aperto nel parco circostante.

    Ciao

  39. Buongiorno.
    Mi sono imbattuto per caso in questa pagina. Ho bisogno di una informazione. C’è un film dove il personaggio si trova in un ascensore, che si ferma tra un piano e l’altro, ci sono corridoi infiniti e altre situazioni desunte più o meno direttamente da Dance, dance, dance di Murakami. Mi sapete ricordare il titolo? Viene normalmente classificato nel genere fantastico o horror. Saluti paolo

    • Buongiorno, Paolo,
      posto il fatto che (purtroppo) non m’intendo di cinema, il film in questione potrebbe essere “Starfish hotel”, diretto da John Williams?
      Mi sono permessa di chiedere l’aiuto dei lettori della pagina Facebook del blog per risolvere il quesito.
      Buon weekend,

      Anna Lisa

  40. Cara Anna Lisa,
    Complimenti per il tuo blog che ho segnalato con piacere per il Liebster Award.
    Se lo desideri, nel mio blog trovi tutte le indicazioni per replicare.
    Buon lavoro!

  41. Salve,
    sono un appassionato di cultura e letteratura giapponese da tanti anni e posseggo tre scaffali di scrittori giapponesi a partire da Lady Murasaki fino ad arrivare a Kenzaburo Oe.
    Naturalmente traduzioni in inglese ed italiano.
    Vi sarei grato se mi potreste tenere informato sulle pubblicazioni che escono in Italia.

    cordiali saluti,
    Walter Sarfatti

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