#leggereilGiappone: gratis “Lo stretto sentiero dell’Oku” di Matsuo Bashō a cura di Aldo Tollini

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Oggi ho scelto per la rubrica #leggereilGiappone, in cui propongo testi gratuiti che aiutano a esplorare “da fermi” la cultura nipponica, una meravigliosa raccolta di haiku, Lo stretto sentiero dell’Oku (Oku no hosomichi) di Matsuo Bashō; la traduzione e le note sono state curate Aldo Tollini per la rivista Poesia (XXIV, 262, luglio/agosto 2011, pp. 37-42). Potete scaricare il file da qui.

Buona lettura!

“Finché il caffè è caldo” di Toshikazu Kawaguchi

​Tutti quanti – specie in alcuni momenti della vita – avremmo desiderato più coraggio, più forza, più tempo per fare una certa scelta, non perdere una persona cara, realizzare un progetto.

Fra le pagine di Finché il caffè è caldo di Toshikazu Kawaguchi (trad. di C. Marseguerra, Garzanti, 2020) si materializza un luogo in cui è possibile cercare di aggiustare il corso degli eventi. Ma, come certe opportunità che l’esistenza ci riserba, questo posto non dà nell’occhio – è un semplice locale – e richiede che siano seguite delle regol fondamentali:

1. Sei in una caffetteria speciale. C’è un unico tavolino e aspetta solo te.
2. Siediti e attendi che il caffè ti venga servito.
3. Tieniti pronto a rivivere un momento importante della tua vita.
4. Mentre lo fai ricordati di gustare il caffè a piccoli sorsi.
5. Non dimenticarti la regola fondamentale: non lasciare per alcuna ragione che il caffè si raffreddi.

Attraverso le storie di Fumiko, Hirai, Kotake, Kei e i loro diversi caratteri il lettore è spinto a riflettere sul valore del momento presente e degli affetti. Finché il caffè è caldo è, insomma, un romanzo leggero e piacevole, ma che offre tanti spunti di riflessione per affontare la quotidianità e, specie questi giorni,  con un pizzico in più di speranza e voglia di fare.

#sakurandom: “L’ukonsakura” di Yoshiya Nobuko

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L’isola dove, quando arriva la primavera, fioriscono i ciliegi. Il paese dove da un ramo di questi fiori la primavera nasce. Magnificenza e luce che avvolgono cielo e terra, il profumo che si spande dai pistilli fra quei petali.
Ma io, a dispetto delle cime degli alberi rigogliose di fiori sgargianti, benedetti da un tenero maquillage, un tocco di belletto sulla superficie delle corolle già rigonfie e tumide, io penso alla cosa che più amo, non posso dimenticare il fiore che rimpiango, commovente nella sua sobrietà, l’ukonsakura pallido ed effimero, che sboccia all’insaputa di tutti, nascosto e segreto. Ah, fiore di ciliegio a me soltanto caro, ricopri discreto i rami più alti, indistinta ombra solitaria, e triste abbandoni la primavera del mondo!
Ecco, questo fiore malinconico fioriva accanto alla finestra dello studentato dove sono cresciuta nei giorni lontani della mia fanciullezza, ed emanava il suo tenue profumo.

da Yoshiya Nobuko, L’ukonsakura, in Storie di fiori, a cura di Paola Scrolavezza, Atmosphere libri, 2020, p. 35

#leggereilGiappone: ebook gratis “Tokyo segreta. Storie di Waseda e dintorni” di Rosa Caroli

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Oggi ho deciso di inaugurare una piccola, nuova rubrica: #leggereilGiappone. Dato che al momento non è possibile visitare il Giappone né programmare viaggi a breve, perché non approfittarne per conoscerlo meglio?

Settimanalmente, quindi, presenterò degli ebook (legalmente scaricabili e gratuiti) per esplorare la cultura giapponese viaggiando da fermi. Sono felice di cominciare con il saggio Tokyo segreta. Storie di Waseda e dintorni di Rosa Caroli (Edizioni Ca’ Foscari, 2012).

Buona lettura!

Se avete ebook da suggerire, fate pure!

#20peril2020: “La cucina popolare e i matsuri del Giappone” di Stefania Viti

Titolo: La cucina popolare e i matsuri del Giappone (Gribaudo, 2019, pp. 160, €16.90) 

Autrice: Stefania Viti (con la collaborazione di Miciyo Yamada) 

Cos’è? Un vademecum coloratissimo e simpatico per esplorare il mondo dei matsuri giapponesi, vale a dire quelle feste popolare legati a precisi momenti dell’anno o a specifiche ricorrenze. Oltre a descrivere sinteticamente i principali matsuri e i più diffusi cibi di strada, l’opera propone una selezione di ricette (sia dolci e salate, come quelle dei dorayaki, del tori karaage e dell’insalata di patate alla giapponese) e di locali in Italia in cui gustarle.

Una frase d’impatto: “[ L’]identità culturale giapponese, da qualsiasi lato la si voglia guardare, è solida ed estremamente forte e, proprio per questo, capace di aprirsi e confrontarsi con altre realtà gastronomiche senza la paura di perdersi.”

Consigliato a chi…: ama le tradizioni giapponesi, i loro profumi e i loro sapori.

I sakura in un tanka di Akiko Baba

Fior di ciliegio,
tra quante primavere
sarò invecchiata?
L’acqua scorre, quel suono
echeggia nel mio corpo


Akiko Baba
Tanka originariamente in Ouka-denshō, 1977, ora in Cinquanta foglie. Tanka giapponesi e italiani in dialogo, a cura di Paolo Lagazzi. Traduzioni di Yasuko Matsumoto, Ikuko Sagiyama e Yasuko Tatsumura. Tavole di Satoshi Hirose e Daniela Tomerini. Bergamo, Moretti & Vitali Editori, 2016, p. 34

Torna #sakurandom, lo hanami social (16-22 marzo 2020)

sakurandom 2020

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Dal 16 al 22 marzo, ritorna #sakurandom, il primo hanami social (abbiamo già organizzato molte edizioni, ricordate?).

Unitevi a noi organizzatrici di #librogiappone (@micheladp @niachan_80 @tradgiappone @onetwofrida ) nel postare nei vostri canali social foto, pensieri, libri, frasi a tema fiore di ciliegio, usando l’hashtag #sakurandom. Potete, come sempre, trovare i miei contributi, su Instagram e Facebook.

Riempiamo i social di sakura!

PS: come sempre, la bellissima copertina è di Michela!

#20peril2020: “Otogizôshi. Le fiabe giapponesi” di Dazai Osamu

Titolo: Otogizôshi. Le fiabe giapponesi di Dazai Osamu (traduzione e postfazione di Massimo Soumaré, Atmospherelibri, 2019) 

Autore: Dazai Osamu 

Cos’è? Una collezione di racconti assemblata da un grande scrittore, ancora non conosciuto bene dal vasto pubblico come meriterebbe. Le quattro storie del folklore giapponese (L’escrescenza sottratta, Il signor Urashima, Il monte Click-clack, Il passero dalla lingua tagliata) – popolate di  creature quali i kappa, i tanuki o gli oni, imbevute di soprannaturale – sono rilette in maniera originale e colta; non si tratta, insomma, di “semplici” favole per bambini (come la finzione del volume vorrebbe), ma di testi maturi, abilmente cesellati, che aprono infinite porte sulla cultura nipponica.

Per finire, il libro è arricchito da postfazione, biografia, glossario e note, il tutto curato da Massimo Soumaré.

Una frase d’impatto: “Nel petto delle vergini coesistono tranquillamente desiderio omicidio ed ebbrezza.”

Consigliato a chi…: ama il folklore giapponese, ma cerca una prospettiva inusuale.

 

“La gatta, Shōzō e le due donne” di Tanizaki Jun’ichirō

la gatta shozo e le due donne

la gatta shozo e le due donneAssieme all’anonimo protagonista di Io sono un gatto di Natsume Sōseki, la felina di “La gatta, Shōzō e le due donne” di Tanizaki Jun’ichirō (trad. di Gianluca Coci, Neri Pozza, 2020, pp. 126, € 17) ha un posto tutto suo nel mio personale bestiario giapponese.

Nel breve romanzo, l’ingenuo e infantile Shōzo ripudia  la moglie Shinako per sposare la  ricca e volubile cugina Fukuko. Shinako, non rassegnata, scrive alla rivale per chiederle l’affidamento di Lily, la gatta tanto amata dal marito al punto da suscitare gelosie e rancori in famiglia.  La donna riuscirà nell’impresa? E come reagirà Shōzō all’idea di privarsi dell’unico essere che sembra rispettarlo e comprenderlo?

L’opera è stata, per me, una piacevole sorpresa, soprattutto per quanto riguarda  le fedelissime descrizioni del comportamento della gatta e l’organizzazione della materia narrativa, dal momento che pressoché in ogni capitolo Tanizaki si immerge con abilità in un diverso personaggio, rivelandone i pensieri e le segrete intenzioni. Come per paradosso, i difetti di solito attribuiti ai felini vengono proiettati sugli umani, che agiscono così sulla spinta dell’egoismo, dell’interesse e della scaltrezza, ingannandosi l’un l’altro; soltanto Lily sembra conoscere davvero il significato della riconoscenza e dell’affetto.

#20peril2020: “Giapponeserie d’autunno” di Pierre Loti

Loti Giapponeserie d'autunno

Loti Giapponeserie d'autunnoTitolo: Giapponeserie d’autunno (trad. di Maurizio Gatti, ObarraO, 2019) 

Autore: Pierre Loti

Cos’è? Queste pagine estratte dai diari di viaggio dello scrittore e globetrotter francese, datate 1895, ci conducono all’esplorazione di un Giappone che sta conoscendo grandi trasformazioni e che, al contempo, sta perdendo poco per volta quelle sue caratteristiche atmosfere capaci di conquistare gli europei come Loti. Malgrado la diffidenza e i pregiudizi dell’autore del romanzo Kiku-san. La moglie giapponese (già pubblicato da ObarraO) nei confronti dei giapponesi siano a volte sin troppo espliciti, le sue descrizioni sono spesso suggestive e ricche di dettagli, dandoci quasi l’impressione nostalgica di sfogliare un vecchio album fotografico. Fra realtà e fantasia esotica, Loti fa così rivivere un Giappone perduto, affollato di risciò, geisha, templi, villaggi…

Una frase d’impatto: [riferito ad alcune statue di dei] “E’ veramente difficile e ossessivo pensare che quelle attese, quei sorrisi, l’esplosione della grandiosità dorata – e i gesti folli degli altri, quelli orribili che stanno in mezzo – siano lì da ore, da giorni, da stagioni, da anni e da secoli, a partire dall’anno mille.”

Consigliato a chi…: vuole rivivere le sensazioni di un viaggiatore di altri tempi.

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