“Il peso dei segreti” di Shimazaki Aki

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shiori matsumoto aki shimazaki il peso dei segreti

Matsumoto Shiori

Le storie nella Storia, si sarebbe tentati di definire sbrigativamente Il peso dei segreti di Shimazaki Aki (trad. C. Poli, Feltrinelli, 2016, pp. 394, € 19, ora in offerta a 16,15), da anni residente in Canada, dove insegna giapponese e traduce.

Leggendo questo ciclo romanzesco che solca tutto il Novecento, torna alla mente una citazione di Tolstoj in particolare: “Tutte le famiglie felici sono simili tra loro, ogni famiglia infelice è infelice a modo suo” (trad. P. Zveteremich). Anche quella di Namiko non fa eccezione. Una madre anziana, un figlio alle soglie dell’adolescenza, piccole commissioni da sbrigare, e poi, all’improvviso, una crepa nella quotidianeità da cui si riversa, inatteso, un mondo perduto costellato di tradimenti, scoperte inattese e dolore, che ha per sfondo alcuni delle pagine più tragiche della cronaca giapponese dell’ultimo secolo, quali l’invasione della Manciuria, le ritorsioni contro i coreani e l’ascesa del nazionalismo durante la seconda guerra mondiale.

Sullo sfondo, imponente e implacabile, l’ordigno nucleare lasciato precipitare su Nagasaki nel 1945, capace, come il terremoto che colpì duramente il Kantō e Tōkyō nel 1923 (altro evento protagonista dell’opera), di stravolgere vite e seppellire – ma non in eterno – segreti. Continua a leggere »


“Il signor Cravatta” di Milena Michiko Flašar

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il signor cravatta passi kyoto 2014
Talvolta la fuga – prima ancora di esser un’evasione dal mondo – è una corsa accidentata per schivare se stessi. Occorre allora non lasciare tracce della propria coscienza, rifugiarsi in una routine fatta di gesti minimi e, soprattutto, vigilare. Vigilare senza sosta, inflessibilmente. Una minima distrazione, e tutto può crollare.

Come ci racconta la nippo-austriaca Milena Michiko Flašar ne Il signor Cravatta (trad. di D. Idra, Einaudi, 2014, pp. 134, € 14,50, in offerta a € 12,33), Taguchi Hiro lo sa bene. Vent’anni che pesano come mille, e ventiquattro mesi trascorsi rinchiuso nella sua stanza, a proteggersi col silenzio e l’assenza dalla realtà che preme alle porte, per poi tentare – quasi distrattamente – di ritrovare fuori, in strada, la propria identità. Un’ombra di essa pare essersi annidata in un anonimo parco, su una panchina qualunque, dirimpetto a quella d’un uomo malinconicamente stanco, che Taguchi Hiro incontra ogni giorno. Sguardi rapidi, qualche cenno, un saluto, e poi – d’improvviso – un torrente di confessioni fra loro. Qualche volta la voce si annoda giù nella gola, il corpo freme, mentre i segreti si frangono contro i denti stretti, ma una storia non può che chiamare un’altra storia, e un’altra, e un’altra. E così via.
L’acerbo hikikomori (auto-recluso volontariamente) e il salaryman (impiegato) che sente la vecchiaia corrodergli le ossa; il ragazzo che si ostina a nascondersi – sotto una zazzera folta, dietro gli occhi bassi, in mezzo alle paure – e l’uomo che non si separa mai dalla sua cravatta – simbolo di quella normalità che lo strangola piano e, al tempo stesso, lo tiene vivo –; due animali spaventati in cerca di un luogo sicuro da cui spiare l’esistenza senza esserne spiati. Qualcuno sarebbe forse tentato di scorgere nelle loro figure – neppure troppo in filigrana – la schiacciante ansia da prestazione, le enormi pressioni connesse all’ambito lavorativo, nonché l’insopportabile mole di aspettative e responsabilità che gravano sulle spalle dei giapponesi sin dalla giovane età: ma una lettura orientata solo in tal senso finirebbe per sminuire l’opera, facendone il corollario romanzesco d’una teoria sociologica.

Con una prosa distillata, evocativa, che però non smarrisce mai la sua quotidianità, l’autrice dispiega dinanzi a noi una narrazione in cui si alternano tenerezza, dolore e rimpianto. Parola dopo parola, le solitudini costruite con meticolosità si incrinano e lasciano finalmente penetrare il sentimento più difficile: la fiducia nell’altro.

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Questa mia recensione è già apparsa qui.


Leggiamo assieme “Il peso dei segreti” di Shimazaki Aki

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aki shimazaki il peso dei segreti

Da quest’estate, come ormai sapete, vi propongo periodicamente un bookclub dedicato al Giappone, curato da Michela (MichelaDePellegrin), Daniela (Tradurre il Giappone), Stefania (Cafè Nihongo), Frida/Nicoletta (OneTwoFrida), e me. Questa volta leggeremo assieme un volume appena uscito, ossia Il peso dei segreti, che raccoglie quattro romanzi di Shimazaki Aki (trad. C. Poli, Feltrinelli, 2016, pp. 394, € 19, in offerta a 16,15 in cartaceo).

Dal 28 novembre al 4 dicembre noi blogger useremo i nostri canali social (alla fine del post trovate tutti i contatti) per esprimere riflessioni, riportare estratti, discutere spunti tratti dal romanzo. Voi potrete a vostra volta scrivere commenti nel blog, condividere immagini, suggerimenti, pensieri su Twitter, Facebook, Instagram; non importa se si tratta di una manciata di parole, di una foto, di una frase che vi ha particolarmente colpito, basta non fare rivelazioni troppo scottanti sulla trama!

Questi sono gli hashtag che vi chiediamo gentilmente di utilizzare: #librogiappone #ilpesodeisegreti #akishimazaki

E questi, infine, sono i modi per raggiungerci:

Michela : TwitterInstagram
Frida/Nicoletta: TwitterFacebookInstagram
Daniela : Twitter FacebookInstagram
Stefania : Twitter FacebookInstagram
Anna Lisa (ossia io, bibliotecagiapponese.it): TwitterFacebookInstagram

Vi aspettiamo!


Convegno AISTUGIA 2016

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convegno aistugia2016Come di consueto, a settembre ritorna il convegno dell’AISTUGIA (Associazione italiana per gli studi giapponesi), che stavolta si terrà a Torino e costituirà un’ancor più importante occasione di confronto fra studiosi internazionali, in quanto inserita nel fitto calendario di celebrazioni ufficiali del centocinquantesimo anniversario delle relazioni Italia-Giappone.

Per chi volesse saperne di più, rimando al sito dell’associazione, al programma delle iniziative e degli interventi, nonché al seguente comunicato stampa:

Nei giorni 22, 23 e 24 settembre 2016 presso il palazzo del Rettorato dell’Università degli Studi di Torino, in Via Verdi 8, si terrà il 40esimo convegno dedicato agli studi sul Giappone. Si prevede un intenso programma di interventi, non solo di studiosi, ma anche di personalità al di fuori dell’ambito strettamente accademico. In particolar modo è da segnalare la speciale partecipazione del celebre scrittore Ikezawa Natsuki con un intervento dal titolo: “La letteratura giapponese e la natura dei miei connazionali – Riflessioni durante la compilazione di un’antologia della letteratura”.

Non di minor rilievo sarà il discorso del professor Sakai Naoki (Cornell University, New York), che terrà una lectio magistralis sul concetto di “Area Studies”. Il suo intervento si intitolerà: “The Ends of Area Studies – On the Question of Theory and Anthropological Difference”.

Di grande interesse sarà anche un confronto fra vari giuristi, italiani e giapponesi, sul tema degli stereotipi sul Giappone dalla prospettiva degli studi di diritto comparato. Il professor Michele Graziadei, docente dell’ateneo torinese e membro dell’Accademia delle Scienze di Torino, farà gli onori di casa moderando il panel.

Saranno presenti l’Ambasciatore del Giappone in Italia, S.E. Umemoto Kazuyoshi, e la direttrice dell’Istituto Giapponese di Cultura di Roma Takasu Naomi.


Novità di letteratura e cultura giapponese (luglio-dicembre 2016)

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Murakami Gli assalti alle panetterieEcco le novità in uscita in questi mesi. Il post è in continuo aggiornamento e vi prego di indicarmi i nuovi titoli che non ho segnalato: grazie!

Narrativa

  • Murakami Haruki, Gli assalti alle panetterie (trad. A. Pastore, Einaudi, data prevista: novembre 2016, pp. 100, € 15): del volume sarà disponibile (almeno) un’edizione con diciassette illustrazioni firmate da Igort (correte a leggere i suoi Quaderni giapponesi, se non lo avete fatto!). Qui potete leggere un’intervista al disegnatore sul libro e sul suo rapporto col Giappone.
  • Akutagawa Ryūnosuke, Rashōmon e altri racconti, con un’introduzione di Murakami Haruki (trad. A. Pastore, L. Testaverde, L. Origlia, Einaudi, uscita prevista: inizio settembre, pp. 272, € 18, in offerta a 15,30). Dal sito dell’editore: “Pochi autori hanno saputo rappresentare, come Akutagawa, lo spirito e la mentalità del popolo giapponese. Capace di fondere, nei suoi primi racconti, temi tradizionali e inquietudini moderniste, in seguito Akutagawa si è rivolto alla propria vita per trarne il materiale per testi struggenti e drammatici. Da Rashomon e Nel bosco – da cui Kurosawa avrebbe ricavato uno dei suoi film piú celebri – fino a Vita di uno stolto e Il registro dei morti, i racconti di Akutagawa dipingono, con uno stile terso e dolente, un universo in cui l’uomo è costantemente minacciato dalla povertà, dalla follia, dall’avidità, dalla morte, ma in cui, improvvise, possono balenare la bellezza e la speranza. Il risultato è un’opera complessa e sfumata la cui superficie smaltata e rilucente cela una sostanza amara, satirica, incredibilmente moderna”.
  • Murayama Yuka, La stanza dei kimono (trad. Laura Testaverde, Piemme, data prevista: 6 settembre 2016, pp. 348, € 18,50, ora in offerta a 15,73 ). Dal sito dell’editore: “Da tre generazioni, a Tokyo, la famiglia della giovane Asako gestisce un raffinato negozio di kimono. Quella del kimono è un’arte: ogni colore, ogni materiale, modello o fantasia ha un suo significato, che solo pochi sono in grado di decifrare. E quando Asako riceve in dono da sua nonna la splendida collezione privata della famiglia – una collezione di kimono antichi, preziosissimi, in cui ogni pezzo è unico e ha la sua storia – capisce che è il momento anche per lei di entrare in questo mondo, lasciando il suo lavoro di organizzatrice di matrimoni e cominciando una nuova vita. D’altra parte, suo marito Seiji sembra essersi allontanato da lei, preda dell’infelicità e in cerca di qualcosa che forse Asako non riesce più a dargli. È tramite il negozio di kimono che Asako incontra Masataka, un affascinante sconosciuto di Kyoto che ha dei kimono speciali da proporle in vendita. Tra lui e Asako scoppierà una passione violenta, carica di erotismo e di desiderio, che costringerà Asako a chiedersi che cos’è che vuole davvero dalla propria vita e le farà finalmente capire che cos’è il piacere, quello vero. Romantico, esplicitamente erotico e meravigliosamente scritto, La stanza dei kimono è un romanzo in cui le passioni fioriscono al ritmo delle stagioni, e i kimono e i templi shinto svelano ai personaggi i loro stessi desideri, in un Giappone pieno di tradizione, storia e poesia”. Qui è possibile leggere il primo capitolo.
  • abe kobo il quaderno canguroShimazaki Aki, Il peso dei segreti (trad. C. Poli, Feltrinelli, data prevista: ottobre 2016, pp. 320, € 18): questa la presentazione: “Per tutta la vita Yukiko ha convissuto con un terribile segreto: la mattina del 9 agosto 1945, prima che su Nagasaki fosse lanciata la bomba, ha ucciso il padre. In una lettera lasciata alla figlia dopo la morte, confessa il crimine e rivela di avere un fratellastro. Ben presto si scoprirà che non solo Yukiko custodisce segreti inconfessabili. I racconti personali si intrecciano con le vicende storiche: la Seconda guerra mondiale in Giappone, i conflitti fra Corea e Giappone, il terremoto del 1923. Le generazioni si susseguono, ed emerge un ritratto lucido di una società, quella nipponica, piena di contraddizioni e legata alle sue tradizioni”.
  • Abe Kōbō, Il quaderno canguro (trad. G. Coci, Atmosphere libri, data prevista: ?, pp. 180, € 15): dal sito dell’editore: “Un comune impiegato si risveglia una mattina con le gambe ricoperte da germogli di ravanello giapponese, il daikon. In preda al panico, si rivolge a una clinica dermatologica, dove viene operato d’urgenza da una misteriosa equipe medica. Mentre è ancora sotto anestesia, decidono di trasferirlo in un limbo al confine tra i due mondi… Il malcapitato protagonista inizia così il suo incredibile viaggio nel sottosuolo, a bordo di un avveniristico lettino d’ospedale in grado di essere mosso dalla forza del pensiero. Presto giungerà sulle rive del Sanzu, il fiume dell’inferno buddhista, in un mondo popolato da personaggi enigmatici e grotteschi dove risuonano le note di inni sacri e di brani dei Pink Floyd: la sexy infermiera Libellula, il giovane americano esperto di arti marziali Hammer the Killer, il circo dei demoni bambini, i custodi delle terme della Valle Infernale e molti altri. Cercando di risolvere il mistero di cui è vittima, il protagonista lotta per la salvezza, sospeso tra la vita e la morte”.
  • Ogawa Ito, La locanda degli amori diversi (trad. G. Coci, Neri Pozza, data prevista: ?, pp. 306, € 17)

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Leggiamo assieme “Morte di un maestro del tè” di Inoue

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morte di un maestro del tè inoue
A luglio si è tenuto il primo appuntamento del bookclub dedicato al Giappone e curato da Michela (MichelaDePellegrin), Daniela (Tradurre il Giappone), Stefania (Cafè Nihongo), Frida/Nicoletta (OneTwoFrida), e me. Il libro scelto per il mese di settembre è Morte di un maestro del tè di Inoue Yasushi (trad. G. Coci, Skira, pp. 192, 2016, € 16, in offerta a 13,20), di cui, peraltro, nel 1989 è uscito un film (quasi introvabile in Italia, purtroppo) di Kumai Kei e con Mifune Toshirō nel cast.

Dal 26 settembre al 1 ottobre noi blogger useremo i nostri canali social (alla fine del post trovate tutti i contatti) per esprimere riflessioni, riportare estratti, discutere spunti tratti dal romanzo. Voi potrete a vostra volta scrivere commenti nel blog, condividere immagini, suggerimenti, pensieri su Twitter, Facebook, Instagram; non importa se si tratta di una manciata di parole, di una foto, di una frase che vi ha particolarmente colpito, basta non fare rivelazioni troppo scottanti sulla trama!

Questi sono gli hashtag che vi chiediamo gentilmente di utilizzare: #librogiappone #maestrodeltè #inoue

E questi, infine, sono i modi per raggiungerci:

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5 blog stranieri di letteratura giapponese da seguire

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Takeuchi Keishu Mouse Lamp

Quando sono in cerca di idee per articoli da scrivere, desidero scoprire novità editoriali internazionali o, semplicemente, ho voglia di leggere una recensione ben fatta, ho cinque stabili punti di riferimento in rete. Eccoli, con la speranza anche voi possiate apprezzarli come me.

  • Contemporary Japanese literature (in inglese): come suggerisce il titolo, il blog è dedicato alla letteratura contemporanea (anche se non mancano incursioni nel mondo degli anime, dei manga e dei videogame) ed è curato da Kathryn Hemmann, docente di letteratura cinema e cultura giapponese alla George Mason University (Stati Uniti). Le sue recensioni sono coincise, ma dense e ricche di spunti di riflessione.
  • Koratai (in spagnolo): la letteratura giapponese la fa da padrona in questo blog che non disdegna soffermarsi anche su opere “de otras latitudes” (di altre latitudini). Ana Matellanes García, specializzata in comunicazione digitale, ha creato così un angolo accogliente, esteticamente molto gradevoe, in cui è un piacere abbandonarsi alla lettura.
  • La Littérature Japonaise (in francese): specializzato in letteratura del ventesimo e del ventunesimo secolo, è per me un punto di riferimento del quale difficilmente potrei fare a meno: il mercato francese è, infatti, molto attivo sul fronte delle traduzioni dal giapponese e delle pubblicazioni dedicate all’arcipelago nipponico. Da segnalare nel blog la sezione dedicata ai traduttori.
  • Monkey Business International (in inglese): promuove le attività del magazine letterario “Monkey Business”, fondato nel 2008 da Motoyuki Shibata, traduttore e docente universitario di letteratura statunitense. Come evidenzia il sottotitolo (“new writing from Japan”), ha un occhio di riguardo per la letteratura contemporanea; periodicamente, inoltre, pubblica antologie in inglese di autori giapponesi.

“La notte dimenticata dagli angeli” di Kirino Natsuo

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kirino natsuo la notte dimenticata dagli angeliDisordinata, impulsiva, brusca, sarcastica: sulle prime, è difficile fidarsi di Murano Miro, che da poco ha – non senza un pizzico di incoscienza – ereditato dal padre il mestiere di detective privata; e anche il lettore, prima di abbandonarsi al flusso delle pagine, deve mettere da parte alcune riserve nei confronti della protagonista de La notte dimenticata dagli angeli di Kirino Natsuo (trad. di G. Coci, Neri Pozza, 2016, pp. 442, € 18; in offerta su Amazon a 15,30) – nonché del precedente Pioggia sul viso (qui la mia recensione).

D’altronde, Miro è – senza rimpianti – ben lontana dagli stereotipi più comuni sulle donne giapponesi. Continua a leggere »


Un bookclub tutto giapponese: si comincia con Kirino Natsuo

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kirino natsuo la notte dimenticata dagli angeli

Volete unirvi a un bookclub tutto dedicato al Giappone? A agosto inizia il gruppo di lettura promosso da cinque blogger – Michela (MichelaDePellegrin), Daniela (Tradurre il Giappone), Stefania (Cafè Nihongo), Frida/Nicoletta (OneTwoFrida), e, infine, me – ; protagonista sarà l’ultimo romanzo di Kirino Natsuo, La notte dimenticata dagli angeli (trad. di G. Coci, Neri Pozza, 2016, pp. 442, € 18; in offerta su Amazon a € 15,30), di cui potete leggere qui la mia recensione.

Partecipare è semplicissimo: dal 1 al 7 agosto noi blogger useremo i nostri canali social (alla fine del post trovate tutti i contatti) per esprimere riflessioni, riportare estratti, discutere spunti tratti dal romanzo. Voi potrete a vostra volta scrivere commenti nel blog, condividere immagini, suggerimenti, pensieri su Twitter, Facebook, Instagram; non importa se si tratta di una manciata di parole, di una foto, di una frase che vi ha particolarmente colpito, basta non fare rivelazioni troppo scottanti sulla trama!

Questi sono gli hashtag che vi chiediamo gentilmente di utilizzare: #librogiappone #lanottedegliangeli #KirinoNatsuo

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“Il recinto” di Alessandro Mavilio

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Alessandro Mavilio il recintoLo confesso: non è facile recensire un libro come Il recinto. Sguardi e riflessioni sul Giappone di Alessandro Mavilio (Orientexpress, 2016, pp. 214, € 11,90).

Non perché presenti difficoltà nei contenuti o nello stile; il mio timore, piuttosto, è quello di non poter rendere piena giustizia alla ricchezza di quest’opera. Perché tratta di passione, entusiasmo, impegno, e lo fa, coerentemente, con passione, entusiasmo, impegno. E anche per questo è arduo ascriverla a un solo genere; a mio parere, è quindi forse meglio considerarla di volta in volta una raccolta di saggi sulla cultura nipponica riguardante gli argomenti più disparati, il diario di un esploratore contemporaneo, un fascio di riflessioni che intrecciano passato, presente e futuro…

Posso però almeno essere certa del luogo e del momento in cui questo volume affonda le radici: Continua a leggere »