“Shintoismo” di Rossella Marangoni

Postato il

In principio erat Oryza, alle origini era il riso. Riso, sole, dèi, mito, antenati, storia, Stato: i giapponesi, con un processo intuitivo e geniale, hanno trasformato una coltura in una cultura, un’attività in una civiltà, dando vita ad un organismo rituale allo stesso tempo semplice ed estremamente sofisticato.*

Così scrisse Fosco Maraini a proposito della civiltà nipponica, senza però volerne velare o negare la ricchezza dietro una definizione fulminante. Dello stesso rispetto e dello stesso amore per il paese è informato anche Shintoismo (Editrice Bibliografica, 2018, pp. 160, € 9,90) della nota studiosa di cultura giapponese Rossella Marangoni, vòlto a indagare lo stretto e complesso nesso fra “riso, sole, dèi, mito, antenati, storia, Stato”. Il volumetto – tale solo per la compattezza, dal momento che è densissimo – include nove capitoli che prendono in considerazione elementi primari e secondari dello shintō, offrendone un quadro coinciso ma preciso, che si basa su una letteratura scientifica ampia e aggiornata.

L’opera aiuta innanzitutto a sgomberare il campo da facili etichette attribuite a questo insieme di credenze e miti (definito, di volta in volta, “panteismo”, “politeismo”, “animismo”… ), per restituircelo, invece, nella sua vastità e nelle sue tante articolazioni. Marangoni, perciò, prende in considerazione numerosi ambiti – dalle pratiche alle cerimonie sino ad arrivare allo sciamanesimo, passando per un’esplorazione del mondo dei kami.

Il saggio non si concentra solo su una dimensione diacronica, ma anche sincronica: oltre a ricostruire brevemente la storia dello shintoismo, ne evidenzia i contatti con altri culti e tradizioni, compresi quelli relativa alla sfera del buddhismo. Anche in virtù di ciò, il libro costituisce uno strumento che può esser apprezzato tanto da chi ha una limitata conoscenza dell’argomento (ulteriormente facilitato dalla presenza del glossario e di una cronologia generale), quanto da chi vi è più addentro, dal momento che fornisce molteplici spunti, sempre presentati con chiarezza e competenza.

In conclusione, Shintoismo è senza dubbio un lavoro generosamente stimolante, che va ad affiancarsi ai (pochi) testi in materia pubblicati in Italia.

*Fosco Maraini, L’agape celeste, Milano, Luni, 2003, p. 106, cit. in Rossella Marangoni, “L’esperienza del sacro e credenze antiche. Prima parte”, Pagine Zen, n. 68, febbraio/marzo 2008.

[recensione aggiornata al 5 aprile 2019]


E-book gratuito: “Riflessioni sul Giappone antico e moderno. Volume III”

Postato il

Aistugia Riflessioni sul Giappone antico e moderno. Volume III E’ di recente uscito il volume che raccoglie gli atti del convegno dell’Associazione Italiana per gli Studi Giapponesi (AISTUGIA) tenutosi a Catania nel 2015, dal titolo Riflessioni sul Giappone antico e moderno. Volume III, a cura di Paolo Villani, Naomi Hayashi e Luca Capponcelli; l’e-book è gratuitamente scaricabile dal sito dell’associazione. 

Ho già segnalato precedenti pubblicazioni dell’AISTUGIA (anch’esse disponibili liberamente) qui nel blog.

Buona lettura!

 

 


Letteratura giapponese e saggistica dedicata al Giappone: novità primavera-estate 2014

Postato il

Ecco per voi una rapida rassegna delle novità in libreria di questi mesi. Se c’è qualche libro che ho dimenticato, vi prego di segnalarmelo nei commenti.

Narrativa Continua a leggere »


[Recensione] Per avvicinarsi al buddhismo: “An Illustrated Outline of Buddhism” di William Stoddart

Postato il

Snello e agevole, An Illustrated Outline of BuddhismThe Essentials of Buddhist Spirituality di William Stoddart (editore: World Wisdom, pp. 147, € 13,73) si propone come un manuale per avvicinarsi ai precetti e allaAn Illustrated Outline of B correnti buddhiste, nonché alla figura del fondatore Siddhārtha Gautama.

Dopo aver definito la natura del credo, le sue caratteristiche, la sua collocazione fra le religioni del mondo e i personaggi che maggiormente hanno contribuito alla formulazione e alla diffusione del buddhismo, Continua a leggere »


[Recensione] Le dieci icone del bue: una storia zen e un ciclo pittorico per scoprire la ‘buddhità’

Postato il

Generazioni di artisti occidentali hanno abituato i nostri sguardi a figurarsi i misteri della religione cristiana – le resurrezioni, i miracoli, persino l’immacolata concezione; dieci icone del buema in quale modo riusciremmo mai a dare una forma all’essenza del buddhismo?

L’impresa sembra ardua, eppure qualcuno vi è riuscito: è il caso del monaco zen giapponese Shubun (XV secolo), che al tentativo dedicò un ciclo pittorico, custodito presso il monastero Shokokuji di Kyoto, noto col nome de Le dieci icone del bue e ispirato a un celebre racconto zen. Molti anni prima, un saggio – interrogato sulla ricerca della ‘buddhità’ – rispose infatti «È come [cercare] un bue mentre lo stai cavalcando»: in che maniera definire meglio qualcosa che percepiamo come separato ma che in realtà fa già parte di noi? Continua a leggere »


Alla ricerca dell’equilibrio: “Manuale di pulizie di un monaco buddhista” di Matsumoto Keisuke

Postato il

pulizie del buddha

Monaci buddhisti del tempio di Malang, Giava. (Aman Rochman/AFP/Getty Images)

Raccolta di aneddoti sulla vita religiosa in Giappone, volumetto che stimola riflessioni, antologia di spunti positivi per ogni giorno… : ci potrebbero essere molti modi per definire il Manuale di pulizie di un monaco buddhista di Matsumoto Keisuke (trad. di Ramona Ponzini, Vallardi, 2012, pp. 164, € 12,50; ora in offerta a € 9,38), a seconda dell’inclinazione d’animo con cui ad esso ci si accosta. Continua a leggere »


Una storia zen: il monaco, il ladro e la luna

Postato il

Ohara Koson luna

Ryōkan, un maestro di Zen, viveva nella più assoluta semplicità in una piccola capanna ai piedi di una montagna.
Una sera un ladro entrò nella capanna e fece la scoperta che non c’era proprio niente da rubare.

Ryokan tornò e lo sorprese. «Forse hai fatto un bel pezzo di strada per venirmi a trovare,»
disse al ladro «e non devi andartene a mani vuote. Fammi la cortesia, accetta i miei vestiti in regalo».

Il ladro rimase sbalordito. Prese i vestiti e se la svignò.

Ryōkan si sedette, nudo, a contemplare la luna. «Pover’uomo,» pensò «avrei voluto potergli dare questa bella luna».

Immagine di Ohara Koson (1877-1945)

 


Una storia zen: il samurai, il Paradiso e l’Inferno

Postato il

samuraiUn soldato che si chiamava Nobushige andò da Hakuin e gli domandò: «C’è davvero un paradiso e un inferno?».

«Chi sei?» volle sapere Hakuin.

«Sono un samurai» rispose il guerriero. Continua a leggere »


“Il drago e il poeta”: Miyazawa Kenji racconta il buddhismo con una favola poetica

Postato il

dragone Un grande fervore ha assalito gli spettatori della gara di composizione: il giovane Suldatta ha trionfato con una lirica di rara bellezza e spiritualità, capace di domare le nuvole e il vento dell’animo.

Eppure, il suo cuore è turbato: Continua a leggere »


“Lo zen e il tiro con l’arco” di Eugen Herrigel: il tiratore mira a se stesso

Postato il

kyudoMentre ieri assistevo alle gare di tiro con l’arco per le Olimpiadi, mi è tornato alla mente questo brano de Lo zen e il tiro con l’arco del filosofo tedesco Eugen Herrigel, che praticò il kyūdō, l’arte del tiro con l’arco negli anni del suo soggiorno giapponese: Continua a leggere »