Leggiamo assieme “Morte di un maestro del tè” di Inoue

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morte di un maestro del tè inoue
A luglio si è tenuto il primo appuntamento del bookclub dedicato al Giappone e curato da Michela (MichelaDePellegrin), Daniela (Tradurre il Giappone), Stefania (Cafè Nihongo), Frida/Nicoletta (OneTwoFrida), e me. Il libro scelto per il mese di settembre è Morte di un maestro del tè di Inoue Yasushi (trad. G. Coci, Skira, pp. 192, 2016, € 16, in offerta a 13,20), di cui, peraltro, nel 1989 è uscito un film (quasi introvabile in Italia, purtroppo) di Kumai Kei e con Mifune Toshirō nel cast.

Dal 26 settembre al 1 ottobre noi blogger useremo i nostri canali social (alla fine del post trovate tutti i contatti) per esprimere riflessioni, riportare estratti, discutere spunti tratti dal romanzo. Voi potrete a vostra volta scrivere commenti nel blog, condividere immagini, suggerimenti, pensieri su Twitter, Facebook, Instagram; non importa se si tratta di una manciata di parole, di una foto, di una frase che vi ha particolarmente colpito, basta non fare rivelazioni troppo scottanti sulla trama!

Questi sono gli hashtag che vi chiediamo gentilmente di utilizzare: #librogiappone #maestrodeltè #inoue

E questi, infine, sono i modi per raggiungerci:

Michela : TwitterInstagram
Frida/Nicoletta: TwitterFacebookInstagram
Daniela : Twitter FacebookInstagram
Stefania : Twitter FacebookInstagram
Anna Lisa (ossia io, bibliotecagiapponese.it): TwitterFacebookInstagram

Vi aspettiamo!


5 blog stranieri di letteratura giapponese da seguire

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Takeuchi Keishu Mouse Lamp

Quando sono in cerca di idee per articoli da scrivere, desidero scoprire novità editoriali internazionali o, semplicemente, ho voglia di leggere una recensione ben fatta, ho cinque stabili punti di riferimento in rete. Eccoli, con la speranza anche voi possiate apprezzarli come me.

  • Contemporary Japanese literature (in inglese): come suggerisce il titolo, il blog è dedicato alla letteratura contemporanea (anche se non mancano incursioni nel mondo degli anime, dei manga e dei videogame) ed è curato da Kathryn Hemmann, docente di letteratura cinema e cultura giapponese alla George Mason University (Stati Uniti). Le sue recensioni sono coincise, ma dense e ricche di spunti di riflessione.
  • Koratai (in spagnolo): la letteratura giapponese la fa da padrona in questo blog che non disdegna soffermarsi anche su opere “de otras latitudes” (di altre latitudini). Ana Matellanes García, specializzata in comunicazione digitale, ha creato così un angolo accogliente, esteticamente molto gradevoe, in cui è un piacere abbandonarsi alla lettura.
  • La Littérature Japonaise (in francese): specializzato in letteratura del ventesimo e del ventunesimo secolo, è per me un punto di riferimento del quale difficilmente potrei fare a meno: il mercato francese è, infatti, molto attivo sul fronte delle traduzioni dal giapponese e delle pubblicazioni dedicate all’arcipelago nipponico. Da segnalare nel blog la sezione dedicata ai traduttori.
  • Monkey Business International (in inglese): promuove le attività del magazine letterario “Monkey Business”, fondato nel 2008 da Motoyuki Shibata, traduttore e docente universitario di letteratura statunitense. Come evidenzia il sottotitolo (“new writing from Japan”), ha un occhio di riguardo per la letteratura contemporanea; periodicamente, inoltre, pubblica antologie in inglese di autori giapponesi.

“La notte dimenticata dagli angeli” di Kirino Natsuo

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kirino natsuo la notte dimenticata dagli angeliDisordinata, impulsiva, brusca, sarcastica: sulle prime, è difficile fidarsi di Murano Miro, che da poco ha – non senza un pizzico di incoscienza – ereditato dal padre il mestiere di detective privata; e anche il lettore, prima di abbandonarsi al flusso delle pagine, deve mettere da parte alcune riserve nei confronti della protagonista de La notte dimenticata dagli angeli di Kirino Natsuo (trad. di G. Coci, Neri Pozza, 2016, pp. 442, € 18; in offerta su Amazon a 15,30) – nonché del precedente Pioggia sul viso (qui la mia recensione).

D’altronde, Miro è – senza rimpianti – ben lontana dagli stereotipi più comuni sulle donne giapponesi. Continua a leggere »


Un bookclub tutto giapponese: si comincia con Kirino Natsuo

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kirino natsuo la notte dimenticata dagli angeli

Volete unirvi a un bookclub tutto dedicato al Giappone? A agosto inizia il gruppo di lettura promosso da cinque blogger – Michela (MichelaDePellegrin), Daniela (Tradurre il Giappone), Stefania (Cafè Nihongo), Frida/Nicoletta (OneTwoFrida), e, infine, me – ; protagonista sarà l’ultimo romanzo di Kirino Natsuo, La notte dimenticata dagli angeli (trad. di G. Coci, Neri Pozza, 2016, pp. 442, € 18; in offerta su Amazon a € 15,30), di cui potete leggere qui la mia recensione.

Partecipare è semplicissimo: dal 1 al 7 agosto noi blogger useremo i nostri canali social (alla fine del post trovate tutti i contatti) per esprimere riflessioni, riportare estratti, discutere spunti tratti dal romanzo. Voi potrete a vostra volta scrivere commenti nel blog, condividere immagini, suggerimenti, pensieri su Twitter, Facebook, Instagram; non importa se si tratta di una manciata di parole, di una foto, di una frase che vi ha particolarmente colpito, basta non fare rivelazioni troppo scottanti sulla trama!

Questi sono gli hashtag che vi chiediamo gentilmente di utilizzare: #librogiappone #lanottedegliangeli #KirinoNatsuo

E questi, infine, sono i modi per raggiungerci:

Michela : Twitter – Facebook – Instagram
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Daniela : Twitter FacebookInstagram
Stefania : Twitter FacebookInstagram
Anna Lisa (ossia io, bibliotecagiapponese.it): TwitterFacebookInstagram

Vi aspettiamo!


“Il recinto” di Alessandro Mavilio

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Alessandro Mavilio il recintoLo confesso: non è facile recensire un libro come Il recinto. Sguardi e riflessioni sul Giappone di Alessandro Mavilio (Orientexpress, 2016, pp. 214, € 11,90).

Non perché presenti difficoltà nei contenuti o nello stile; il mio timore, piuttosto, è quello di non poter rendere piena giustizia alla ricchezza di quest’opera. Perché tratta di passione, entusiasmo, impegno, e lo fa, coerentemente, con passione, entusiasmo, impegno. E anche per questo è arduo ascriverla a un solo genere; a mio parere, è quindi forse meglio considerarla di volta in volta una raccolta di saggi sulla cultura nipponica riguardante gli argomenti più disparati, il diario di un esploratore contemporaneo, un fascio di riflessioni che intrecciano passato, presente e futuro…

Posso però almeno essere certa del luogo e del momento in cui questo volume affonda le radici: Continua a leggere »


Le tombe di Murasaki Shikibu e Kawabata (da “Tumbas” di Nooteboom Cees)

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tomb of murasaki shikibu

Tomba di Murasaki Shikibu a Kyoto

“Dopo più di novanta tombe può farsi valere la tendenza a stilare liste, come la dama di corte giapponese Sei Shoˉnagon che intorno all’anno 1000 annotò nelle sue Note del guanciale le cose che trovava più belle in ogni stagione. La mia lista si presenterebbe in questo modo: tombe inadatte ai loro morti, tombe difficili da trovare, tombe di persone conosciute di persona, tombe che dovrebbero trovarsi da qualche altra parte. Murasaki Shikibu, autrice della magistrale Storia di Genji, fu come Sei Shoˉnagon dama di compagnia alla raffinatissima corte di Kyoto durante il periodo Heian: ora riposa in uno strano luogo non protetto di quella stessa città, accanto a una strada su cui le auto corrono a tutta velocità, accostata al muro cieco di un edificio insignificante. Una piccola lapide e un’iscrizione a caratteri giapponesi in un cortiletto aperto: una sepoltura del tutto inadeguata a una donna per cui le minime differenze tra l’abito di un camerlengo di terzo rango e quello di un camerlengo di quarto rango erano questioni di vita quotidiana e che nel segreto di quella corte ha composto un capolavoro che viene letto a mille anni di distanza.

E anche davanti alla tomba del sottilissimo Kawabata – il poeta delle fluide linee poetiche e dei sentimenti erotici finemente modulati – provo un senso di smarrimento. Non saprei dire che genere di sepoltura mi fossi aspettato, in ogni caso qualcosa che suggerisse un senso di malinconia e di fugacità, non quello spoglio monumento di marmo grigio scuro, una specie di fortezza della morte entro cui silhouette esotica tra tutti quei grandi scienziati americani. Ora è sepolto in una sconfinata distesa di tombe nei pressi di Kamakura. Siamo arrivati fin lì con il taxi 33-54. Credo di essermi annotato quel numero perché era l’unica cosa che riuscissi a leggere. Tutti i cimiteri sono romanzi, ma questo romanzo per me non ha parole, solo segni. La giornata è luminosa. Il grigio, quando vuole, può irradiare una luce intensa. È un lungo cammino fino alla tomba, una composizione per ghiaia e suola delle scarpe. Qualcuno prova a spiegarmi il significato dei segni. Il suo stemma di famiglia, un triangolo rivolto verso il basso tra tre triangoli rivolti verso l’alto. Cosa c’è scritto: il suo nome, che ha vinto il premio Nobel, che è stato insignito di un ordine importante, che si tratta di  una tomba di famiglia. E poi quella sorprendente invenzione giapponese: un nome postumo. Perché noi non abbiamo niente del genere? Un nome che vale soltanto quando non ci sei più, così nell’aldilà sanno come devono chiamarti. Puoi scegliertelo da solo? E se sì, come vorresti chiamarti? Qualcuno? Niente? Nessuno? Chiunque? Il Morto? O, semplicemente, con il nome con cui hai
attraversato la tua vita ormai conclusa?”

Brano tratto da Tumbas. Tombe di poeti e pensatori di Nooteboom Cees (trad. di F. Ferrari, Iperborea, 2015, pp. 39-40)

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L’immagine della tomba di Murasaki Shikibu tratta da Tale of Genji

 


Ebook gratis dedicati al Giappone, diffusi da Ca’ Foscari

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Veduta di Massaki dalla foresta del santuario Suijin, la piccola ansa di Uchigawa ed il villaggio di Sekiya

Hiroshige, “Veduta di Massaki dalla foresta del santuario Suijin, la piccola ansa di Uchigawa ed il villaggio di Sekiya”

L’università Ca’ Foscari di Venezia ha messo gratuitamente a disposizione di tutti numerosi volumi realizzati da studiosi, alcuni dei quali dedicati specificamente al Giappone. E’ infatti possibile scaricare gli ebook delle seguenti collane:

Buone letture!


Gratis online il corso “Japanese Culture Through Rare Books”

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Japanese Culture Through Rare Books

FutureLearn è una piattaforma che fornisce gratuitamente numerosi corsi di livello universitario, organizzati da atenei e istituzioni culturali di tutto il mondo, quali, per esempio, la British Library, il King’s College di Londra e il Trinity College di Dublino; per seguire le lezioni basta iscriversi al sito e disporre di una buona connessione internet.

A luglio 2016 partirà il modulo Japanese Culture Through Rare Books, tenuto dal professor Sasaki Takahiro della Keio University (qui è possibile consultare il programma generale), dedicato alle forme del libro in Giappone tra il nono e il diciottesimo secolo d.C. Le attività si protrarranno per tre settimane, per un totale di nove ore. Tutte le lezioni sono in lingua inglese, con sottotitoli in lingua inglese; è possibile fermare i video (realizzati in alta definizione) in ogni momento e rivederli quante volte si desidera.


“In search of Murakami Haruki”, un documentario dedicato allo scrittore giapponese

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Oggi vi propongo “In search of Haruki Murakami”, un originale documentario in inglese di cinquanta minuti dedicato alla figura e alla produzione dello scrittore. Fra i contributi ospitati, vi sono anche quelli di Alfred Birnbaum e Jay Rubin, celebri traduttori dello scrittore.

Buona visione e grazie a Roberto per la segnalazione!


Ebook gratis: “Oriente, Occidente e dintorni…: scritti in onore di Adolfo Tamburello”

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oriente occidente e dintorniE’ disponibile gratuitamente online Oriente, Occidente e dintorni…: scritti in onore di Adolfo Tamburello, a cura di Franco Mazzei e Patrizia Carioti (Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”, 2010).

Il volume – diviso in cinque tomi – raccoglie oltre cento saggi realizzati da numerosi studiosi e dedicati in special modo (ma non solo) alla cultura giapponese, nonché ai suoi rapporti con l’Italia e l’Europa, sebbene non manchino incursioni in altri ambiti.

L’opera è liberamente scaricabile in formato PDF dalla piattaforma Open Archive dell’Università “L’Orientale” di Napoli a questo link.

Buone letture!