E' nata Manga Academica, rivista di studi sul fumetto e sul cinema di animazione giapponese

manga-academicaGli otaku di tutta Italia saranno felici di sapere che è uscito il primo numero di Manga Academica – Rivista di studi sul fumetto e sul cinema di animazione giapponese, edito dalla Società Editrice La Torre ed in vendita a 10,50 €. Come di legge nel sito,

La rivista raccoglie i contributi più significativi delle pubblicazioni tesistiche di studenti universitari di diverso grado e istituzione che nelle loro ricerche si sono occupati di argomenti legati alla cultura del fumetto e del cinema di animazione giapponese, gli studi pubblicati su riviste dipartimentali e in opere accademiche escluse dal circuito della distribuzione libraria, gli atti relativi a convegni e a conferenze e gli interventi in cataloghi di mostre e di eventi a essi correlati, corredati da un saggio introduttivo e da uno spazio redazionale destinato alle recensioni della letteratura scientifica sull’argomento in una pubblicazione da libreria a cadenza annuale.

Se anche tu vuoi contribuire allo sviluppo della rivista, consulta l’apposita sezione del sito; qui troverai anche tesi, atti di convegni e studi da consultazione.

Case editrici “japan oriented” alla fiera Più libri più liberi (Roma): Meltemi

agalma6Continua la rassegna sulle case editrici “japan oriented” presenti a Più libri più liberi: oggi è il turno di Meltemi Editore di Roma, specializzata in saggistica e volumi universitari. Tra le pubblicazioni da citare ricordiamo: Agalma n. 6 dedicato all’Ukiyo – Mondo Fluttuante, Agalma n. 12 dedicato a Seduzione o ranch culture e infine La mente giapponese di R. J. Deves e O. Ikeno. Ecco cosa si legge a proposito di quest’ultimo sulla quarta di copertina

Questo volume offre al lettore un quadro quanto mai completo e dettagliato della cultura giapponese contemporanea. I ventotto saggi che lo compongono spaziano dai valori alle abitudini, dai modelli di comportamento agli stili di comunicazione propri del Giappone di oggi, fornendo informazioni chiare e accessibili a tutti. Particolarmente interessante risulta lo sguardo su alcuni temi fondamentali di questa cultura, affrontati da differenti angolazioni in vari capitoli: il rapporto uomo-donna, il modo d’essere del guerriero, le relazioni gerarchiche, la semplicità e l’eleganza come ideali di bellezza. Scritto in modo chiaro, ricco di esempi tratti dalla vita contemporanea, il volume ci aiuta a comprendere anche gli aspetti più complessi e lontani di questa cultura.

Ancora una volta… buone letture! 🙂

Case editrici "japan oriented" alla fiera Più libri più liberi (Roma): Lindau

"Storia del Giappone e dei giapponesi"Tra le case editrici “japan oriented” presenti alla fiera Più libri più liberi di Roma, ricordiamo anche la Lindau di Torino. Nel catalogo è possibile trovare un buon numero di titoli interessanti per i nippofili, specie se amanti del buon cinema:

Buone letture!

Case editrici "Japan-oriented": Seneca edizioni

Ho scoperto stasera, quasi per caso, l’esistenza di una piccola casa editrice a me sconosciuta, la Seneca edizioni, che propone una collana dedicata al Sol Levante, Hinomaru. Cito dal sito:

Responsabile della collana è Elena Sayuri Roccati, madrelingua italo-giapponese. Sono indicativamente previste tre uscite l’anno, tutte incentrate sul Giappone e sulla cultura giapponese, con particolare riferimento a manga e cartoni animati. I titoli successivi, ancora provvisori, sono “L’evoluzione del disegno da Go Nagai in poi” e “Il disegno nei manga: elementi teorici e pratici”.

I titoli finora pubblicati sono Mondo Manga segreto: dal Sol Levante all’Italia di Antonio Grego e Il giapponese a destra e… a manga di Laura Urbani, che ricorda parecchio Il giapponese a fumetti – Corso base di lingua giapponese attraverso i manga di Marc Bernabé  di cui abbiamo già parlato: coincidenza?

I due racconti “Ali” e “Inquietudine d’amore” di Mishima gratis online

inquietudinedamoreCome forse qualcuno avrà notato, in questo periodo mi sto interessando particolarmente all’opera di Mishima.

Vi suggerisco quindi la lettura di due brevi racconti, pubblicati nella storica serie Mille lire di Stampa Alternativa e ora distribuiti online gratis dalla stessa casa editrice: Inquietudine d’amore e Ali. Potete scaricarli rispettivamente da questo e da quest’altro indirizzo.

Nel sito millelireonline.it, sono presenti anche altre opere interessanti (alcune delle quali in formato ebook) di autori quali Garcia Lorca, Kerouac, Seneca e Bukowski. Approfittatene!

4 libri per avvicinarsi alla cultura giapponese

Ecco una selezione di libri per chi si avvicina per la prima volta alla cultura del Sol Levante:

Per il profilo letterario

Titolo: Introduzione alla cultura letteraria del Giappone
Autore: Teresa Ciapparoni La Rocca
Casa editrice: Bulzoni editore
Anno di uscita: 2001
Pagine: 185
Prezzo: 13 €
La nostra opinione: Consigliato agli studenti di corsi di laurea in lingue orientali per il taglio didattico dell’opera.

Dice lo zen
Dice lo zen

Per conoscere lo Zen

Titolo: Dice lo Zen
Autore: Tsai Chih Chung
Casa editrice: Feltrinelli
Anno di uscita: 1999
Pagine: 176
Prezzo: 8 €
La nostra opinione: Lo Zen illustrato attraverso dei simpaticissimi fumetti.

Per il profilo antropologico

Titolo: Introduzione alla cultura giapponese – Saggio di antropologia reciproca
Autore: Hisayasu Nakagawa
Casa editrice: Mondadori
Anno di uscita: 2006
Pagine: 117
Prezzo: 11,50 €
La nostra opinione: Bellissimo libro, denso di spunti e suggestioni.

Il giapponese a fumetti
Il giapponese a fumetti

Per il profilo linguistico

Titolo: Il giapponese a fumetti. Corso base di lingua giapponese attraverso i manga.
Autore: Marc Bernabé
Casa editrice: Kappa edizioni
Anno di uscita: 2006
Pagine: 293
Prezzo: 22 €
La nostra opinione: Consigliato a tutti coloro che hanno un debole per i manga e/o sono stufi delle solite grammatiche.

“Mishima, tutta la verità sul più controverso scrittore giapponese” di Eleonora Voltolina, Panorama, 27 giugno 2008

yukio_mishima2Yukio Mishima è forse lo scrittore giapponese più controverso del secolo scorso. Autore di Confessioni di una maschera (pubblicato in Italia da Feltrinelli), romanzo autobiografico che gli valse all’inizio degli anni Cinquanta la notorietà mondiale, fu poi etichettato come fanatico di destra, anche per la bizzarria di essersi costruito un esercito personale. Morì nel 1970, con un suicidio spettacolare, dopo aver preso in ostaggio un generale dell’esercito giapponese. Ora arriva nelle librerie italiane la biografia che di questo grande autore scrisse nel 1974 Henry Scott Stokes, giornalista inglese oggi settantenne, inviato del Times a Tokyo negli anni ‘60 e ‘70. Già dal titolo, Vita e morte di Yukio Mishima (Lindau) si propone come “la” biografia. Anche in ragione del fatto che Stokes fu amico di Mishima, conobbe la sua famiglia, trascorse periodi di vacanza insieme a lui, e fu anche l’unico occidentale ad avere il permesso di seguire le esercitazioni del suo esercito privato. Da questa conoscenza personale emerge un racconto smaliziato (a tratti addirittura critico) della vita di Mishima, che passa in rassegna tutti gli aspetti della poliedrica – e contraddittoria – personalità dello scrittore. Mishima e l’arte, l’amore appassionato per i libri, Mishima che fu il primo scrittore giapponese in odor di Nobel per la letteratura e che però si vide soffiare il prestigioso premio, nel 1968, dal più anziano Yasunari Kawabata. Mishima e la sessualità faticosa, l’attrazione latente per gli uomini, la difficoltà nell’intrattenere rapporti fisici, l’attaccamento morboso alla madre. Mishima e il matrimonio, una scelta fatta a 32 anni (molto tardi, per gli standard dell’epoca) e sostanzialmente solo per far stare tranquilla la famiglia. Mishima e la moglie trovata attraverso gli omiai, gli incontri fatti apposta per combinare matrimoni – e fa quasi sorridere leggere le caratteristiche che lo scrittore aveva indicato come indispensabili per la sua sposa: doveva essere carina e più bassa di lui (anche con i tacchi!), accettare di buon grado il ruolo di angelo del focolare, e non disturbarlo quando lavorava. Mishima e l’esibizionismo, tratto marcato del suo carattere, che unito all’egocentrismo lo spingeva sempre a desiderare di essere al centro dell’attenzione. Mishima e i viaggi in giro per il mondo, dagli Stati Uniti all’Europa, da quella New York che gli faceva un po’ paura (e che definì, suggestivamente, “Tokyo tra cinquecento anni”) al salotto dei baroni Rotschild a Parigi, dalle conferenze alla Michigan University alla Grecia, dove s’innamorò “del limpido cielo della culla del classicismo”. E infine, Mishima e la morte: forza oscura che sullo scrittore esercitò, fin dall’infanzia, un fascino invincibile, specialmente nella forma più tradizionale e truculenta – quella del suicidio rituale tramite seppuku (l’autosventramento, che in Italia spesso viene indicato impropriamente con il termine “harakiri”). Tanto è vero che Mishima mise in scena molte volte il seppuku nei suoi lavori letterari: e un’ultima volta nella vita reale, su se stesso, quando si suicidò. Il libro condensa, in oltre quattrocento pagine, la vita e l’arte di Mishima, in un continuo intersecarsi di aneddoti biografici e citazioni dai romanzi. Per trovare quel che lo scrittore ha nascosto di sè nelle pagine dei suoi libri: “Dietro la maschera del samurai“, riflette Stokes, “Mishima sarà sempre un uomo emotivo e vulnerabile. Sensibilissimo a ogni minima offesa e nel contempo all’influenza altrui, invocava amore pur essendo apparentemente incapace di amare”.

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