Prima edizione italiana di “Erba lungo la via” di Natsume Sōseki

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erba lungo la via natsume sosekiDopo la traduzione di Anima e cuore, Antonio Vacca ci propone la prima e unica edizione italiana di Michikusa (1915) di Natsume Sōseki, col titolo di Erba lungo la via (pp. 270), disponibile sia in ebook (già acquistabile su Amazon a 6,95 euro), che in formato tradizionale (€ 15,50, in vendita a partire da metà/fine gennaio); solo la versione cartacea presenta dodici illustrazioni originali di Kiyokuro.

Questa la trama dell’opera: Continua a leggere »


Recensione di “Io sono un gatto” in “Bonsai & suiseki magazine”

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recensione Io sono un gatto di Natsume Soseki Nuova uscita di Bonsai & Suiseki magazine (settembre-ottobre 2013), come sempre consultabile e scaricabile gratis.

Oltre a numerosi articoli riguardanti l’arte del bonsai, del suiseki e dei giardini nipponici, troverete anche la mia recensione a un grande classico del Novecento, Io sono un gatto di Natsume Sōseki (p. 105). Buone letture!


“Anima e Cuore”: nuova edizione di “Kokoro” di Natsume Sōseki in italiano

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anima_e_cuore_kokoro_natsume_sosekiRicorda, la solitudine è il prezzo che dobbiamo pagare per essere nati in questa epoca moderna, così traboccante di libertà, indipendenza ed egoismo.

Così scriveva Natsume Sōseki, uno dei più importanti autori giapponesi del ‘900, purtroppo ancora (troppo) poco noto in Italia: eppure, la sua produzione è capace di spaziare dall’ironia intelligente de Io sono un gatto alla prosa esatta e malinconica di E poi.

Nelle ultime settimane, Antonio Vacca ha dato il suo contributo alla riscoperta dello scrittore nel nostro paese con la sua versione del capolavoro Kokoro, intitolata Anima e Cuore (ed. Youcanprint, pp. 282, € 13; acquistabile qui), accompagnata dal saggio Sōseki, un padre tragico). Un romanzo certamente da leggere, e da riscoprire come merita.


Il Giappone incontra la Cina: “Gli scrittori Meiji e la Cina” di Luca Milasi

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Natsume Sōseki e Mori Ogai sono considerati due dei principali autori giapponesi del ‘900; non tutti però forse sanno che la loro opera è stata influenzata dal contatto con la Cina, come  spiega Luca Milasi in Gli scrittori Meiji e la Cina. Suggestioni letterarie nella produzione di Mori Ogai, Natsume Sōseki e Koda Rohan (edizioni Libreria universitaria, pp. 348, € 20). Questa la presentazione ufficiale:

La letteratura cinese ha esercitato notevoli suggestioni sulla produzione della generazione di scrittori giapponesi attivi nel periodo Meiji (1868-1912). L’ingresso nell’epoca moderna favorisce nei letterati giapponesi una conoscenza diretta della realtà della Cina contemporanea; allo stesso tempo, lo studio della cultura cinese è incentivato dal contatto con le teorie letterarie e scientifiche occidentali, che trasmettono agli autori giapponesi moderni un approccio filologico ai classici: nasce così la moderna sinologia giapponese, a tutt’oggi una delle scuole più puntuali e rigorose. L’influenza, sul piano letterario e linguistico, della cultura cinese sulle opere degli intellettuali giapponesi attivi a fine Ottocento è evidente in scritti autobiografici sugli anni della formazione, registrazioni di dibattiti letterari, stralci di romanzi e racconti originali qui presentati in traduzione per testimoniare la poliedricità dei narratori giapponesi moderni e la loro ammirazione per la letteratura cinese: un amore antico quanto la scoperta della scrittura stessa.

 


“Io sono un gatto” in versione economica

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Un’ottima notizia per gli amanti di Sōseki Natsume e dei felini: sta per uscire in versione economica il grande classico Io sono un gatto (pp. 512, € 9) per i tipi della Beat, la Biblioteca degli Editori Associati di Tascabili, che si propone di diffondere a basso costo volumi di pregio di più case editrici. Approfittatene!


A ottobre nuovo volume di Natsume Sōseki

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Per tutti gli amanti di Natsume Sōseki ho un’ottima notizia: ad ottobre 2010 dovrebbe uscire Il mio individualismo per i tipi di Duepunti edizioni; il volume comprende anche la conferenza  I fondamenti filosofici della letteratura.
La traduzione dal giapponese  è stata curata da Gabriele Marino ed il costo previsto del libro è di 12 euro.


Cosa leggere durante un viaggio in Giappone…

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… in particolare tratto dall’opera di Murakami Haruki? La domanda è stata posta a <<The Millions>>, uno dei maggiori blog del mondo dedicati ai libri. Il giornalista, Ben Dooley, raccomanda Kokoro di Natsume Soseki, un grande classico della letteratura nipponica, e Norwegian Wood (in Italia, tradotto come Tokyo Blues) di Haruki Murakami, malgrado non ritenga questo autore il più adatto per saperne di più sul Sol Levante. Dooley completa prematuramente il quadro con un’introduzione storica al Giappone, Inventing Japan (1853-1964) di Ian Buruma, e Dogs and Demons di Alex Kerr.
In tutta sincerità, io avrei dato maggiore spazio agli autori nipponici, proponendo, ad esempio, il Libro d’ombra di Tanizaki Yunichiro e, per confrontarsi con un particolare taglio occidentale, il romanzo Stupore e tremori di Amélie Nothomb. E voi, cosa suggerireste a qualcuno in partenza per il Giappone?

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Qui l’articolo di Dooley:

Former Millions contributor Emre writes in with this question:

“I’m flying to Japan on Saturday and, shamefully, have never read Haruki Murakami. I’ll be visiting Tokyo and other destinations for two weeks, what do you recommend I read that’ll be both a good intro to Murakami and teach me something about japan, too?”

coverIf you have your heart set on Murakami, I recommend you start with Norwegian Wood, the bittersweet love story that propelled him to superstardom. It lacks the fantastic elements of much of Murakami’s more popular work, but it contains perhaps the best depiction of modern Japanese life that Murakami has ever written.

To be honest, though, Murakami isn’t a great place to learn about Japan. As much as I like him, he doesn’t have much of interest to say about Japan as a country. His obsession with the West, rather than honing his eye for dissecting his own culture, has led him to cut it out of his stories almost entirely. As a result, Japan never plays a major role in his books. His characters tend to be culturally ambiguous and many of his novels could have just as easily taken place in, I don’t know, Sweden.

coverIf you really want to learn more about what it means to be Japanese, you might consider picking up a copy of Kokoro, by Natsume Soseki. Kokoro is a, perhaps the, great modern Japanese novel (at least most Japanese would tell you that) in much the same way that The Great Gatsby Is a great American novel. Kokoro trades Gatsby’s wit and panache for a solemn melancholy that I, frankly, find off-putting, but it’s unquestionably one of the most “important” Japanese novels, and a great introduction to the soul of modern Japan.

covercoverOn the non-fiction front, I highly recommend Ian Buruma’s Inventing Japan, which provides an excellent, entertaining encapsulation of Japan’s modern history. At a mere 174 pages, you can read it on the plane ride over, and still have time for two terrible movies. For a bleaker take on modern history, you might consider Alex Kerr’s Dogs and Demons, a dystopic look at Japanese bureaucracy and the country’s appalling environmental legacy. It can be a bit of a downer, but it provides an insightful behind-the-scenes look at what makes the country run.

Have a safe trip!