– No, non do nomi alle farfalle. Ma anche senza nomi, le distinguo l’una dall’altra dal disegno e dalla forma. Inoltre, quando si dà loro un nome, chissà perchè muoiono subito. Queste creature non hanno nome e vivono per un tempo molto breve. Ogni giorno vengo qui, le incontro, le saluto e faccio con loro vari discorsi. Ma, quando il tempo è giunto, le farfalle scompaiono da qualche parte, in silenzio. Penso siano morte, ma sebbene le cerchi, non ne trovo mai i resti. Svaniscono senza lasciare traccia, come se si fossero dissolte nell’aria. Le farfalle hanno una grazia incantevole, ma sono anche le creature più effimere che esistano. Nate chissà dove, cercano dolcemente solo poche cose limitate, e poi scompaiono silenziosamente da qualche parte. Forse in un mondo diverso da questo.
Tratto da 1Q84 di Haruki Murakami
Ed è con questa citazione che inauguro ufficialmente il gruppo di lettura dedicato a 1q84, bestseller di Murakami Haruki uscito proprio in questi giorni (Einaudi, pp. 722, € 20; ora in offerta su Amazon.it a € 15 cliccando qui). Per chi è impaziente di leggerlo, dal sito dell’Einaudi è possibile scaricare un capitolo del romanzo.
Se avete voglia di lasciare una traccia della vostra lettura nel blog, potete dare il meglio di voi nel box dei commenti qui sotto, riportando impressioni, idee, opinioni… tutto quello che volete, purché rispettoso del regolamento.
*Regolamento del gruppo di lettura*
- Chi: al gruppo può partecipare chiunque, gratuitamente, purché abbia una connessione internet a sua disposizione e, soprattutto, tanta voglia di condividere la lettura con gli altri. Non serve conoscere la lingua o la letteratura giapponese: basta esser curiosi.
- Cosa: nel gruppo di lettura si scambiano idee, pensieri, emozioni, ricordi legati al libro in questione. Ogni forma di dibattito è la benvenuta, purché rispettosa e meglio se non off topic (ossia fuori argomento; va bene citare altre opere, ma si dovrebbero evitare derive tematiche). Qui non vi sono guru, né luminari in cattedra e tanto meno fazioni, per cui ognuno ha la possibilità di esprimere liberamente il proprio parere, in accordo con le sue conoscenze, il suo sentire e il suo vissuto.
- Come: per partecipare al gruppo ed esprimere la propria opinione, basta lasciare un commento qui sotto (e non altrove), che sarà visibile solo dopo la mia approvazione (come detto altrove, non si tratta di una misura antidemocratica, ma antispam). Ciascuno può scrivere quanti commenti vuole e rispondere a quelli altrui.
- Quando: il gruppo è aperto da oggi; al momento, non è prevista una data di chiusura.
- Perché: idealmente, il gruppo mira a demolire qualche stereotipo sulla letteratura giapponese e a farla conoscere meglio e di più; vorrebbe inoltre fornire l’occasione per creare un piccolo spazio di confronto e dialogo per appassionati e curiosi.
- Nota bene: naturalmente, va evitata ogni forma di volgarità o di offesa nei confronti dei partecipanti, e sono vietati gli spoiler, vale a dire le anticipazioni sul finale o su punti significativi della trama. Ogni commento che dovesse infrangere qualche punto del regolamento o da me ritenuto poco consono non verrà pubblicato.
condizionano tuttora tanto la cultura quanto il comportamento dei giapponesi. Per questa ragione, oggi sono felice di presentarvi Oltre la filosofia. Percorsi di saggezza tra Oriente e Occidente di Giangiorgio Pasqualotto (Colla Editore, pp. 221, € 19; in offerta su Amazon.it a 16,15 


Ad oggi, 2 novembre, con un totale di 30 voti (21 dei quali raccolti su
Come ormai ben sapete, tra pochissimo, a novembre, partiranno ben due gruppi di lettura virtuali, ossia aperti gratuitamente a chiunque abbia voglia di condividere i propri pensieri con gli altri: l’uno sarà dedicato all’attesissimo 1q84 di Murakami, l’altro a un volume che vi invito a scegliere tra le opzioni riportate qui sotto, proposte da voi lettori nel gruppo Facebook e nel blog. Naturalmente, vi pregherei di votare solo se intendete partecipare al gruppo di lettura.
Se per molti questo sarà un weekend di riposo o di scampagnate (tempo permettendo), per altri passerà all’insegna di Halloween e dei brividi. Oggi vi propongo dunque un thriller, ambientato tra Europa e Giappone in una delle epoche più buie della storia umana, ossia durante il nazismo. Il libro in questione è Il Signore delle cento ossa della scrittrice Ben Pastor (Sellerio, pp. 416, € 14; ora in offerta su Amazon.it
Per definire il Novecento, Eric J. Hobsbawm ha parlato di “secolo breve”, caratterizzato da profonde trasformazioni politiche, economiche e sociali. Molte delle sue contraddizioni e, soprattutto, dei suoi nodi irrisolti sorsero però già nella seconda metà dell’Ottocento: mentre lo “spettro del comunismo” – riprendendo le parole di Marx – s’aggirava per l’Europa e i popoli (compreso quello italiano) combattevano per l’autodeterminazione, da qualche botteguccia del porto di Yokohama giunsero nel Vecchio continente migliaia e migliaia di insolite statuette, grandi poco meno d’un pugno. Erano di legno di bosso, argilla, ceramica, osso; potevano raffigurare un monaco mendicante, una tigre spaventosa e innumerevoli altri soggetti da legare alla cintola del kimono.
Dolce, remissiva, a tratti sottomessa: questa è l’immagine stereotipata che molti uomini occidentali hanno della tipica donna giapponese. I tempi, però, sono cambiati, e a farlo notare a chi non se ne fosse accorto ci pensa Kawakami Sumie, autrice di Goodbye Madame Butterfly. Sex, Marriage and the Modern Japanese Woman (Chin Music Press, pp. 224, 20 dollari comprese le spese di spedizione dal 