Tag: Giappone

Un Giappone all’altezza del cuore: “La tristezza del petto di pollo nipponico” di Giulio Motta

tristezza_del_petto_di_polloSe state cercando cascate di petali di sakura, languide geisha in kimono o samurai eroici, sappiatelo: La tristezza del petto di pollo nipponico non è il libro che fa per voi. E attenti a non farvi traviare dal titolo: sotto la sua irriverenza si nascondono riflessioni agrodolci e ironiche su numerosi aspetti del Sol Levante, nazione in cui l’autore, Giulio Motta – programmatore, musicista, traduttore di videogiochi nonché comico – risiede dal 2005.

Ed è proprio in Giappone che lui ha vissuto, insieme a sua moglie Asami e al loro bambino, molte delle incertezze legate al terremoto dell’11 marzo 2011 e, soprattutto, alla minaccia di una catastrofe nucleare; incertezze che, fra mille dubbi, lo hanno riportato con tutta la famiglia per qualche mese in Italia, senza che le preoccupazioni per il paese estremo-orientale potessero cessare.

Scritto ‘di pancia’ e lungi dal volersi presentare come un’opera che idealizza o si scaglia aprioristicamente contro il Giappone, La tristezza del petto di pollo nipponico piuttosto appare – anche per via della sua sincerità disarmante e del suo linguaggio talvolta caustico – un ibrido tra un romanzo e una pagina di diario, in cui l’autore riversa dubbi, paure e speranze riguardanti il presente e il futuro non soltanto della propria vita, ma dell’intero Giappone.  

Emblema e culmine di tutto ciò diventa, quasi per caso, una serata tra amici in una pizzeria giapponese, che ben presto prende pieghe inaspettate e quasi surreali: a zonzo in una Tokyo fatta di konbini, locali kitsch e love hotel, tra ragazze fetish, bassisti poco loquaci, salarymen in cerca di emozioni forti, riuscirà il nostro eroe a comprendere quale sia il suo posto nel mondo?

Ps: qui, per chi fosse curioso, il primo capitolo del volume.

“Il violoncellista Gōshu” e gli haiku di Matsuo Bashō: due video dallo spettacolo “L’odore intimo del Giappone”

Un regalo per ringraziarvi: nasce il canale Youtube di Biblioteca giapponese

2013, anno del serpente
2013, anno del serpente

Per prima cosa: tanti auguri per un ottimo 2013! In secondo luogo: grazie, grazie davvero.

Perché, senza i vostri stimoli, difficilmente sarei riuscita a realizzare 104 post in dodici mesi, com’è accaduto. E, con buone probabilità, avrei faticato ancora di più a superare le difficoltà di un 2012 che, a livello personale, è stato durissimo.

 

Abbiamo atteso la pubblicazione del terzo volume di 1Q84 di Murakami Haruki, per poi commentarlo insieme;
abbiamo parlato di Banana Yoshimoto e Mishima Yukio, ma anche di arte, cultura, cucina, manga e anime e molto altro;
ci siamo incontrati a Bari per L’odore intimo del Giappone (compagnia teatrale Notterrante), al Doozo di Roma per Racconti di Giappone in una tazza di tè, al Festival giapponese di Firenze per Ciak, si legge: quando la letteratura giapponese diventa cinema;
abbiamo chiacchierato a lungo nella pagina Facebook del blog…

Mi sembra giusto quindi farvi un piccolo regalo: ecco a voi il canale Youtube di Biblioteca giapponese! Qui troverete alcuni miei video girati in Giappone e, ben presto, compariranno anche clip dedicate a eventi legati al blog, iniziative interessanti (presentazioni, spettacoli…) e letture. Spero possa farvi piacere. 🙂

Io sono prontissima per 2013 insieme: e voi? 🙂

Foto tratta da Happy Lilac.

 

Non chiamateli cartoni: “Storia dell’animazione Giapponese” di Guido Tavassi

storia dell animazione giapponese, guido tavassiSoprattutto a partire dalla fine degli anni Settanta, molti amanti del Giappone hanno scoperto questo paese grazie ai cartoni animati o, per meglio dire, agli anime. Quanti, però, conoscono la loro evoluzione e il loro rapporto con la realtà nipponica? Pochi, troppo pochi.

Per colmare queste lacune o, più semplicemente, approfondire le proprie conoscenze in materia, (altro…)

“I punk giapponesi contro il nucleare”, un reportage di Valeria Brignani

Oggi voglio mettere da parte i libri per dare spazio a un reportage molto particolare, dedicato all’attuale scena punk giapponese, impegnata in una lotta attiva contro il nucleare, che va ben oltre la musica. L’articolo ci è stato gentilmente concesso da Valeria Brignani (autrice anche delle foto) ed è già stato pubblicato ne L’Unità del 6 novembre 2012. Buona lettura.

Satoshi si direbbe immobile come un hotai, una statua del Buddha che ride, se non fosse per l’estrema magrezza, (altro…)

Giappone, la nazione dei gatti: “Nekoland” di Alexandre Bonnefoy e Delphine Vaufrey

Nekoland di Alexandre Bonnefoy e Delphine VaufreyRiescono a far capolino da un tempio buddhista o da un tombino con noncuranza. Sanno intenerire il cuore di un cuoco con un solo sguardo. Conoscono ogni angolo delle metropoli o dei paesi più remoti.

Sono loro, i gatti, capaci di conquistare il cuore dei giapponesi, al punto da spingerli a creare degli appositi neko cafè (letteralmente, cafè dei gatti; si veda la foto in fondo al post), locali in cui i mici possono essere coccolati e vezzeggiati dagli umani, mentre questi ultimi gustano una tazzà di tè o consumano una qualche pietanza.

Anche Alexandre Bonnefoy e Delphine Vaufrey (altro…)

Giorgio Amitrano e Michele Placido per le poesie di Miyazawa Kenji (podcast gratuito)

Miyazawa Kenji
Miyazaka Kenji da studente

Giorgio Amitrano e Michele Placido, due importanti voci del panorama italiano – l’uno per gli studi di letteratura nipponica, l’altro per l’ambito cinematografico – nel 2010 hanno dedicato una serata di letture alle poesie di Miyazaka Kenji.

E’ possibile ascoltare gratuitamente la registrazione dell’evento (altro…)

“Doozo” di Roma: tanti incontri con la letteratura giapponese (programma inverno 2012)

Come ogni autunno, ecco puntuale il programma di attività culturali del Doozo. Art books & sushi (via Palerno 51-53, Roma) per i prossimi mesi.

Oltre agli immancabili gruppi di lettura, vi saranno incontri dedicati alla letteratura e alla cultura giapponese: fra tutti segnalo quello che sarà tenuto sabato 10 novembre dalla prof.ssa Maria Teresa Orsi e dedicato alla sua più importante opera di traduzione, il Genji monogatari, (altro…)

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