“Il violoncellista Gōshu” e gli haiku di Matsuo Bashō: due video dallo spettacolo “L’odore intimo del Giappone”

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Odore intimo del Giappone
Qualche settimana fa ho avuto il piacere di assistere (e dare il mio piccolo contributo) allo spettacolo L’odore intimo del Giappone, realizzato a Bari dalla compagnia Notterrante (regia di Mariella Soldo, corpo/voce narrante di Barbara De Palma), che ha portato suggestivamente in scena brani e poesie della letteratura giapponese.

Mishima Yukio, Murakami Haruki, Okakura Kakuzō, Murasaki Shikibu, Matsuo Bashō, Tanizaki Jun’ichiro, Kawabata Yasunari, Miyazawa Kenji sono stati solo alcuni dei tanti autori presentati al pubblico, che è subito rimasto affascinato da parole e ritmi spesso (purtroppo) poco conosciuti.

Oggi voglio presentarvi due estratti video che mi hanno particolarmente colpito, montati e musicati da Milarevan (che ringrazio di cuore). Il primo è un brano tratto dal racconto Il violoncellista Gōshu di Miyazawa Kenji:

 Il secondo, invece, racchiude alcuni haiku (brevissime composizioni liriche) del grande Matsuo Bashō:

Questo, infine, il trailer ufficiale de L’odore intimo del Giappone, che nei prossimi mesi toccherà diverse città italiane: se ne avete l’occasione, non perdetevelo!


Un commento su ““Il violoncellista Gōshu” e gli haiku di Matsuo Bashō: due video dallo spettacolo “L’odore intimo del Giappone”

  1. http://www.facebook.com/ProgettoGoschu?fref=ts
    Interessante pagina di Facebook del Progetto Goushu, progetto musicale portato in Giappone da alcuni musicisti del Conservatorio di Piacenza e alcuni musicisti giapponesi.

    Qua un video
    http://www.youtube.com/watch?v=Qja656t_yQM&list=UUWenraBFquQMexW8KMd1NCw&index=3

    Da un estratto nella descrizione della pagina ” (concerto) alla ricerca del nuovo valore del paese Ihatov – go go Gosch violoncellista”, che è stato portato in Giappone nel mese di settembre (Tokyo 14.09.2012 e Osaka 19.09.2012), ha avuto un grande successo di pubblico.
    La “caccia alle tigre indiana”, il pezzo preferito del violoncellista Goshu, da lui meravigliosamente eseguito nel finale del racconto, rappresenta il nostro ideale, quello della musica come espressione di una sintonia tra cuore-mente-azione.
    Manteniamo viva questa sintonia!”

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