Liebster award e qualche divagazione

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liebster awardPer oggi Biblioteca giapponese prende una pausa da segnalazioni e libri, per condividere con voi un inaspettato premio, il Liebster Award (tutto merito di Viaggiappone, che ringrazio). Il regolamento prevede che si debba

  •     ringraziare e citare chi ha assegnato il premio
  •     rispondere alle undici domande fatte dal blog che ha assegnato il premio
  •     scrivere undici cose di se stessi
  •     premiare undici blog con meno di 200 followers
  •     formulare altre undici domande a cui i blogger premiati dovranno rispondere
  •     informare i blog del premio.

Segnalare ben undici blog (direi in tema Giappone) è un’impresa notevole (tanto più che alcuni di quelli che avrei voluto premiare sono già stati menzionati oppure ho già assegnato loro un riconoscimento in passato), quindi mi limiterò a tre che ben conosco:

  • Wander in Japan: Paolo ha cominciato da poco tempo, ma già mi sembra segua un’ottima strada!
  • Sol Levante: malgrado il blog sia fermo da un  po’, la pagina Facebook continua a produrre
  • Traduzioni e Giappone: piccole e grandi riflessioni sul Giappone e la sua cultura, sempre acute e utili.

Queste le domande proposte da Viaggiappone:

1. La città del Giappone che ti è piaciuta di più?
Sarò banale: Kyoto. Perché è stata la mia prima città giapponese, perché mi ha ospitata in un piccolo tempio zen, perché la sua bellezza mi ha spinto a portare avanti un viaggio iniziato molto male…
2. E tra Hokkaido ed Okinawa cosa vorresti visitare, o se già ci siete stati quale vi piace di più?
Due posti molto diversi, due posti da visitare entrambi assolutamente (e speriamo presto!).
3. Il piatto giapponese che più ami?
Ramen bollenti con tenpura di verdura.
4. Quanto è importante il Giappone nella tua vita?
Direi: non poco! Certo non si tratta di una passione passeggera (d’altronde, sono dieci anni che ogni giorno me ne interesso, ne leggo e/o ne scrivo).
5. Il film giapponese che preferisci?
Devo ancora scoprirlo.
6. E il libro?
Una qualsiasi buona antologia di haiku che comprenda Bashō, Kobayashi Issa, Yosa Buson e Masaoka Shiki.
7. E chi è il giapponese o la giapponese secondo te più famoso/famosa…
Rispondo per quel che riguarda il mio campo, la letteratura: Murakami Haruki (o Mishima Yukio).
8. Se avessi la possibilità di farlo lasceresti per sempre la tua ben amata patria per il Paese del Sol Levante?
Domanda difficilissima… Ripassate fra un paio di anni, scoprite dove sarò e decidetelo da voi. 😉
9. E della moda giapponese che ne dici?
Mi piace molto e invidio parecchio i giapponesi per il loro coraggio d’osare.
10. Cosa vorresti che avessero i tuoi concittadini che hanno caratterialmente i giapponesi?
Il rispetto per l’altro, anche (e soprattutto) nelle piccole cose.
11. E cosa non vorresti?
L’eccessiva formalità.

E queste le mie undici domande che rigiro:

  1. Quando e come è iniziato il tuo amore per il Giappone?
  2. Qual è un tuo sogno legato al Sol levante?
  3. C’è una cosa proprio non sopporti del Giappone?
  4. Qual è la parola giapponese che più ami?
  5. C’è un oggetto/una canzone/un film che simboleggi perfettamente il tuo amore per il Sol Levante o il rapporto che hai con lui?
  6. Qual è il tuo ricordo più bello legato al Giappone?
  7. Hai un portafortuna nipponico?
  8. Devi partire per un’isola deserta e puoi portare con te solo un oggetto legato al Giappone: quale scegli?
  9. Tre blog/siti/pagine Facebook che consiglieresti di tenere sott’occhio?
  10. Quando hai deciso di aprire un blog?
  11. Quando partirai o ripartirai nuovamente per il Giappone?

 Infine, la cosa più difficile: undici cose su di me (io ho scelto di rimanere in tema Giappone).

  1. Ho aperto il mio primo blog dedicato al Giappone nel 2003.
  2. Colleziono libri di haiku.
  3. L’anime che ho più amato da bambina è stato Mademoiselle Anne (Haikara-san ga Tōru).
  4. Ho indossato il mio primo vero kimono a quattordici anni (sicuramente con poca grazia).
  5. Il piatto nipponico che cucino meglio è il dorayaki ripieno di anko (marmellata di azuki).
  6. Ho iniziato a bere il tè senza zucchero, né limone qualche anno fa con grande sforzo, una volta saputo che in Giappone si beveva così: ora non riesco a fare a meno. 🙂
  7. Odio con tutta me stessa il matcha latte (ossia latte con polvere di matcha).
  8. Ogni volta che sento la musichetta dei semafori giapponesi mi scende una lacrima.
  9. Sono cresciuta circondata da oggetti giapponesi ereditati da mio nonno, senza però conoscere granché delle loro origini.
  10. Sono un’amante del japonisme (o giapponismo), il movimento culturale e artistico occidentale sviluppato tra ‘800 e ‘900 che si rifaceva al Sol Levante.
  11. La mia collezione di libri legati al Giappone conta circa duecento titoli.

2 commenti su “Liebster award e qualche divagazione

  1. Effettivamente “Mademoiselle Anne” era simpatico, e lo vedevo pur essendo un maschietto.
    Il tè, da quando ho imparato a conoscere la cultura orientale, anche io lo bevo al naturale senza zucchero, limone, latte o altro.

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