Il ristorante dell’amore ritrovato e il plumcake del sorriso

il ristorante dell'amore ritrovato ito ogawa“Eppure, qualsiasi cosa potesse capitarmi, ne ricavavo una gioia sottile, impensabile in città. Mi sentivo appagata anche se solo soccorrevo un onisco rimasto capovolto sul dorso. Ogni piccola cosa mi mandava in visibilio, al punto che avrei voluto baciare Dio sulla guancia per mostrargli la mia gratitudine: il tepore di un uovo appena deposto stretto fra le mani e avvicinato al viso; la vista delle goccioline d’acqua, più incantevoli di puri diamanti, sulle foglie bagnate di rugiada al mattino; il sapore di una sublime Dictyophora indusiata trovata all’ingresso di un bosco di bambù e immersa nel misoshiru.”

Pensavo, qualche tempo fa, a queste parole de Il ristorante dell’amore ritrovato (trad. di G. Coci, Neri Pozza, pp. 191, € 15, ora in offerta a 12,75) di Ogawa Ito, di cui ho parlato anche qui). (altro…)

Elogio del muschio, figlio del tempo e dell’ombra (Véronique Brindeau)

Véronique Brindeau Elogio del muschio

I muschi sono figli del tempo, del tempo e dell’ombra, poiché sono collegati al riposo e al sogno. Quando li si crede morti non che addormentati, vivendo di poco, negli anfratti delle città, più ammassati delle erbe matte che crescono negli interstizi dei pavé, e più tenaci nel loro delicato vigore. […]
Nebbia e rugiada bastano a rianimali, di modo che essi sembrano sfuggire al ciclo normale del vivente, da qui viene forse quest’inclinazione che gli dedicano in Giappone poeti vagabondi, monaci senza bagagli che percorrono le province alla ricerca di un tempio, di un fiume o di qualcosa,
scoperto un tempo e la cui memoria fosse come in sonno, che di tanto in tanto riappare.

Véronique Brindeau, Elogio del muschio (trad. di Lorenzo Casadei, pp. 108, illustrato con foto a colori, € 18).

Se 1Q84 di Murakami fosse un film…

E se 1Q84 fosse un film?

Qualcuno ha provato a immaginarne la sequenza di apertura: quella che vedete qui sotto è stata realizzata da Elizabeth Watkins per un progetto universitario di Motion Graphics. Promette bene, vero? E chissà che non faccia venire voglia a qualche regista di cimentarsi davvero col romanzo di Murakami… (altro…)

Una giornata a Uji con Genji e Murasaki Shikibu (parte 1)

uji portale genji
Portale dedicato al Genji monogatari

Siete a Kyoto, avete una mezza giornata libera e amate il Genji monogatari, il capolavoro della letteratura giapponese? Allora dovete assolutamente fare una capatina a Uji, nata come centro di collegamento fra Kyoto, Nara e le province orientali, e nota come la città del Genji monogatari perché Murasaki Shikibu sembra conoscesse bene il suo territorio e ancor di più perché qui sono ambientati gli ultimi capitoli dell’opera. (altro…)

Murakami e la solitudine di aprile

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Nessun mese poteva essere più triste di aprile da passare da soli. Tutti intorno a me sembravano felici ad aprile. Mettevano da parte i cappotti, si fermavano
a chiacchierare sotto i raggi brillanti del sole, giocavano a lanciarsi la palla col guantone da baseball, si innamoravano. E io ero completamente solo.

Murakami Haruki, Tokyo Blues (primo nome con cui fu pubblicato Norwegian wood in Italia), nella traduzione di Giorgio Amitrano

 

Immagine tratta da qui.

Tokyo e i sakura: “Tokyo ohanami” di Alexandre Bonnefoy

tokyo ohanami alexandre bonnefoyBianco e rosa, rosa e bianco sino a saziare gli occhi di primavera: questa mi pare la migliore definizione per Tokyo Ohanami di Alexandre Bonnefoy (ed. Issekinicho, pp. 248, formato 20 x 28 cm, € 29; testi in francese; qui è possibile sfogliarne un’ampia anteprima), illustratore professionista e fotografo residente da anni in Giappone (e già autore di Nekoland, volume tutto dedicato ai gatti nipponici, di cui ho parlato qui).

Libro più unico che raro nel suo genere, descrive attraverso oltre cento tra foto suggestive e disegni originali uno dei momenti più affascinanti dell’anno, la fioritura dei ciliegi (sakura), e l’antica tradizione dello hanami (letteralmente: la contemplazione dei fiori). (altro…)

La distruzione, i fiori di ciliegio e i kamikaze

Kamikaze giappone seconda guerra mondiale“Mentre il treno correva nella capitale sentivo il cuore stringermisi alla vista delle rovine che rivelavano la tremenda efficacia dei bombardamenti americani. Interi quartieri erano ridotti in cenere. Nei campi incendiati si vedevano solo le baracche coperte di lamiera. Qualcuno bruciava della legna agitando ventole a brandelli davanti ai focolari di fianco alle baracche. Alberi calcinati simili a scheletri sembravano esalare l’ultimo rantolo. Fra gli alberi dovevano esserci dei ciliegi. Pensai per un attimo ai bei fiori di ciliegio che non avrei mai più rivisto. (altro…)

“Le donne del signor Nakano” di Kawakami Hiromi: la bottega in cui si sogna la vita

le donne del signor nakano kawakami hiromi edizione giapponeseUn libro fatto di piccoli episodi che vanno dritti al cuore, emozioni che sanno essere sommesse e incontenibili al tempo stesso, personaggi di carta capaci di ritagliarsi un posto nei nostri pensieri: Le donne del signor Nakano (trad. di Antonietta Pastore, Einaudi, 2014, pp. 228, € 19, ora in offerta a 16,15) di Kawakami Hiromi, già conosciuta come l’autrice del delizioso La cartella del professore, è un romanzo che nella sua semplicità sa stupire.

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