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A Roma presentazione di "Haiku. Estetica e poetica"

Poiché il primo amore non si scorda mai (vale a dire gli haiku, cioè la ragione per cui mi sono avvicinata alla letteratura giapponese), vi segnalo la presentazione di Haiku. Estetica e poetica (Empiria, pp. 101, € 18), volume fresco di stampa e frutto della giovane e promettente Maria Rosa Piranio. L’evento si terrà giovedì 28 ottobre, alle ore 18,30, presso la libreria Empiria (via Baccina 79, Roma).
Questa la presentazione dell’editore:

Questo testo è una profonda riflessione sull’essenza dello haiku basata su estetica e poetica, due categorie ormai entrate nel vocabolario dei critici giapponesi, che aprono un nuovo scorcio nello studio di questa complessa forma di poesia, lontano da esotismi e da esemplificazioni. “Ci sono due momenti nella realizzazione dello haiku: uno di fruizione dell’esperienza estetica, l’altro di stesura” afferma l’autrice, svecchiando tra gli altri il vecchio stereotipo secondo cui lo haiku è soltanto l’immediata descrizione di una scena. Vengono inoltre riesaminati i termini usati dalla critica occidentale nell’analisi dello haiku, mettendone a fuoco la natura e la relazione tra il contenuto e la forma. Un’analisi precisa e argomentata, che si conclude esaminando nuove possibilità di traduzione in italiano e in generale nelle lingue alfabetiche: traduzione poetica e traduzione visuale secondo la sezione aurea.

A Roma “P/Ink Noir. Le nuove signore in nero del Giappone contemporaneo”

Kirino Natsuo e Miyabe Miyuki, meno nota in Italia, sono ritenute due regine indiscusse del thriller e della crime fiction: ma quanto davvero sappiamo dei loro testi? Dietro storie avvincenti, suspence e delitti, spesso si nasconde un’analisi – a tratti impietosa – della realtà che mette in luce gli aspetti più scabrosi e inquietanti degli individui.
Per questo vi consiglio di assistere, sabato 30 ottobre alle ore 18 presso il Doozo (via Palermo 51-53, Roma), all’incontro “P/Ink Noir. Le nuove signore in nero del Giappone contemporaneo”, tenuto dalla prof.ssa Paola Scrolavezza.
Per maggiori informazioni, scrivete a info@doozo.it o chiamate all’06-4815655.
Aspettando sabato prossimo, potete intanto rileggere qualche notizia riguardante Kirino Natsuo.

Convegno milanese "Geografia e cosmografia dell’altro fra Asia ed Europa"

I nippofili milanesi in questi giorni hanno l’opportunità di partecipare al convegno “Geografia e cosmografia dell’altro fra Asia ed Europa”, organizzato dall’Accademia Ambrosiana, che si svolgerà venerdì 22 e sabato 23 ottobre a Milano, più esattamente a Piazza Pio XI, 2, nella Sala delle Accademie.
Questo il programma del 22, dedicato al Giappone e a “L’Europa vista dall’Estremo Oriente”:

Ore 10 ANGELO CATTANEO, Cartografia occidentale e asiatica nel Kyushu in epoca Nanban
Ore 10,30 ALEXANDRA CURVELO, L’apporto dei Seminari di pittura di Giovanni Nicolao SJ
Ore 11,00 Pausa
Ore 11,15 ADRIANA BOSCARO, L'<altro> visto attraverso le immagini
Ore 11,45 田中久仁子TANAKA KUNIKO, Europa e Giappone rispecchiati nei Nanban Byobu
Ore 12,15 小佐野重利OSANO SHIGETOSHI, Adolfo Farsari fotografo dell’Album “Viste e Costumi del Giappone” negli Anni Ottanta del XIX secolo
Ore 12,45 Discussione

Per poter partecipare al convegno, mandate un’email a: accademia.giappone@ambrosiana.it.
Ringrazio Fraimirtilli per la segnalazione.

Presentazione di "Tarantino vs Kitano"

Tra Tarantino e Kitano, secondo voi, chi vince? La domanda se l’è posta anche Angela Cinicolo, autrice di Tarantino vs Kitano (Sovera ed., pp. 158, € 15), recentemente pubblicato; in esso, vengono analizzate e ripercorse le scelte stilistiche e tematiche che contraddistinguono i due geniali registi.
Il volume sarà presentato a Roma, domenica 24 ottobre, alle ore 19, presso AltroQuando (Via del Governo Vecchio, 80, 82, 83), libreria nota certamente a tutti i cinefili, a due passi da Piazza Navona.

Convegno "Al di là dei clichè: rappresentazioni altre del femminile"

A chi ha la possibilità in questi giorni di recarsi a Milano, suggerisco vivamente di farlo: il 26 e il 27 ottobre, infatti, presso l’Aula magna del Dipartimento di lingue e culture contemporanee dell’Università di Milano (Piazza Indro Montanelli, 1, Sesto S. Giovanni, Milano), si terrà il convegno “Al di là dei cliché: rappresentazioni altre del femminile”. In particolare, consiglio i seguenti interventi:
Paola Scrolavezza (Univ. degli Studi di Bologna), “Donne senza fissa dimora: scrittura e libertà secondo Hayashi Fumiko (1903-1951)” [a destra nella foto] che si terrà il 26/10 alle 17,30;
Giorgio Fabio Colombo (Univ. Cà Foscari), “Suzuki Setsuko e le altre: la lotta per le pari opportunità nel diritto del lavoro in Giappone”, che avrà luogo il 27/10 alle 9;
Virginia Sica (Univ. degli Studi di Milano), “Hojo Masako. Donne e politica nel Giappone premoderno”, che si terrà il 27/10 alle 11,30;
Ida Marinelli (prima attrice del Teatro dell’Elfo di Milano) e Virginia Sica, conversazione su “Mishima Yukio e la sua Renée de Sade”, che si svolgerà alle 16,30 del 27/10.
Ringrazio un utente di aNobii per avermi segnalato l’evento.

Il lato oscuro del cinema nipponico: "Japan Horror"

Già in passato, mi sono occupata di un genere cinematografico non troppo conosciuto in occidente, vale a dire l’horror nipponico. Oggi vi propongo un volume appena uscito, Japan Horror di Giorgia Caterini (Tunué, pp.112; € 9,70): in esso l’autrice mette a fuoco la <<contaminazione tra manga, anime, cinema e videogiochi>> che ne è alla base, conducendoci inoltre alla scoperta di autori e film capitali. Insomma: un libro interessante, per esperti e profani.

Note di lettura a "L’isola dei naufraghi"

Quando ho avuto per la prima volta in mano L’isola dei naufraghi (grazie alla disponibilità della casa editrice Giano), conoscendo press’a poco il plot, mi sono chiesta come Natsuo Kirino sarebbe riuscita a portare avanti la storia per oltre trecento pagine senza annoiare il lettore o scadere nello scabroso. Alla fine del libro, ho dovuto ammettere che la scrittrice è stata in grado di dar vita ad una trama mossa e ricca di colpi di scena ben congegnati.

Gli elementi di partenza (trentacinque uomini e una sola donna finiti per caso su un’isola disabitata e in parte inospitale) lasciano infatti presagire una sfida per i naufraghi e per lo stesso autore. La scrittrice, però, non delude: non soltanto gestisce con maestria i fili della narrazione, ma focalizza l’attenzione sulle complesse dinamiche psicologiche e sociali (esteriori e non) che si instaurano tra i due clan principali, vale a dire i cinesi, detti hongkong, e i giapponesi, che ribattezzano l’isola Tokyojima e la suddividono nei quartieri dell’amata capitale nipponica. La Kirino non trascura neppure gli outsider, quali  lo schizofrenico Manta e Watanabe, malvivente da strapazzo, assumendo di volta in volta il loro punto di vista, e facendo così penetrare il dubbio nel lettore che non si tratti di folli asociali, ma di individui  feriti ed incompresi.

La scrittrice non mostra pietà per nessuno: malgrado gli abitanti cerchino di rispettare le più elementari norme di convivenza civile e di decoro, sono in fondo animati da bassi istinti, desiderosi di sesso e potere. Neppure Kiyoko, l’unica donna superstite, è impermeabile alla ferinità indotta dall’isolamento, anzi: moglie riservata e ubbidiente in Giappone, diviene sull’isola una sorta di regina capricciosa e volitiva, inebriata dalla sua stessa femminilità e dall’eccitazione che essa scatena negli uomini.

La vera protagonista dell’opera è però l’isola, insieme a quella nozione perennemente elusiva che potremmo chiamare verità. Così come la superifice insulare ospita grotte meravigliose e zone impervie, frutti dolcissimi ed animali velenosi, allo stesso modo la realtà nasconde sempre inganni e illusioni. Nessuno può sottrarsi alle menzogne e alle false lusinghe, o è in grado davvero di discernere in modo assennato.

Anticipata l'uscita del nuovo libro di Murakami

Qualche post fa, mi sono occupata del nuovo libro di Murakami, previsto per aprile 2011, la cui uscita è stata però anticipata al novembre 2010.  Il titolo ufficiale della raccolta di racconti sarà I salici ciechi e la donna addormentata (Einaudi, pp. 380, € 21).
Questa la presentazione dell’editore:

Un dettaglio banale o un caso fortuito può far precipitare i protagonisti di queste storie in una misteriosa malinconia,  come se in un gesto imprevisto indovinassero il lato oscuro, o forse magico, che la quotidianità nasconde. Alcuni, come il protagonista del Settimo uomo, cercano di superare, dopo molti anni, la perdita del loro migliore amico, altri sentono il bisogno di attraversare il giardino zoologico nei giorni in cui soffia un forte vento. Preparare da mangiare può essere una scusa perfetta per ignorare i problemi degli altri, come nell’Anno degli spaghetti; ma a volte è la dura realtà quella che si impone, è il caso della madre che in Hanalai Bay va a riprendersi il corpo del figlio surfista morto per l’attacco di uno squalo. Maestro nella creazione di atmosfere, Murakami introduce in queste storie non solo elementi fantastici e onirici, nei quali miscela con calcolata ambiguità il sonno e la veglia; ma, soprattutto, dà vita a personaggi indimenticabili, messi di fronte al dolore, all’amore, alla sessualità, vinti dalla bellezza o bisognosi di affetto e che nella loro vulnerabilità riconosciamo come nostri simili, nostri contemporanei.