Presentazione di "Tarantino vs Kitano"

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Tra Tarantino e Kitano, secondo voi, chi vince? La domanda se l’è posta anche Angela Cinicolo, autrice di Tarantino vs Kitano (Sovera ed., pp. 158, € 15), recentemente pubblicato; in esso, vengono analizzate e ripercorse le scelte stilistiche e tematiche che contraddistinguono i due geniali registi.
Il volume sarà presentato a Roma, domenica 24 ottobre, alle ore 19, presso AltroQuando (Via del Governo Vecchio, 80, 82, 83), libreria nota certamente a tutti i cinefili, a due passi da Piazza Navona.


8 commenti su “Presentazione di "Tarantino vs Kitano"

  1. Kitano, alla grande.
    Tarantino ha ripreso vecchi modelli riadattandoli al proprio periodo, anticipando qualche moda e facendolo con furbizia, bravura, leggerezza ed ironia.
    Kitano invece è un regista artista scrittore sceneggiatore attore comico e quant’altro con le contropalle. tutti i suoi film sono intrisi di valori e suggestioni sia leggere che non in ogni loro componente, e non c’è inquadratura che non sia soppesta, fotograficamente bella, stilisticamente adeguata, e visivamente toccante.

  2. purtroppo no. sulla lettura mi ci devo ancora fissare, però almeno Nascita di un guru ce l’ho in programma entro breve. mi guarda tutti i giorni dallo scaffale: aprimi aprimi aprimi. è colpa di Ivanhoe se cerco di non ascoltarlo, pensaté.

    🙂

  3. Tarantino è un regista nettamente superiore, bei lavori di kitano ,ottimo attore ma come regista non ce confronto.pulp fiction,le iene,kioll bill,bastardi…difficile pensare a un solo lavoro sbagliato o sottotono.La filmografia di kitano è molto piu vasta ma con lavori ottimi alternati a lavori mediocri..
    “Tarantino ha ripreso vecchi modelli riadattandoli al proprio periodo, anticipando qualche moda e facendolo con furbizia, bravura, leggerezza ed ironia.”
    be anche il rinascimento ha preso modelli classici riadattandoli…e cmq la maggior parte sono influenze e omaggi che tarantino ha subito dal cinema giapponese e italiano piu che plagi o scopiazzature.

  4. infatti non ho parlato di plagi, ma di furbizia. in tutte le accezioni positive che ha. pure Picasso affermava che i geni copiano.
    io preferisco di gran lunga Kitano (per quanto mi piaccia pure Tarantino) sebbene abbia pure tirato fuori dei film che sono niente di speciale (Kids return, per esempio). lo preferisco per quel che contengono i suoi film sia a livello di contenuti che a livello fotografico (Hana-bi lo metto fra i film più belli mai visti; fra questi di Tarantino non c’è niente). e lì credo sia palese che non ce n’è.
    Tarantino ha avuto la bravura di saper tirar fuori qualcosa che ha fatto tendenza. e non c’è niente di male, in questo, figuriamoci. anche Caravaggio lo fece, per dire. è solo che a me questa tendenza non piace. preferisco Kitano e non di poco. Kill bill, per esempio, a parte farmi fare due risate mi fece pietà. nello stesso periodo in cui uscì il primo volume uscì anche Cantando dietro i paraventi di Olmi: simile argomento ma punto di vista e stile opposti. lo preferii di gran lunga. ma è questione di gusti.
    preferisco Kitano, inoltre, per quel che fa in generale: attore, sceneggiatore, regista, conduttore, comico, cabarettista, scrittore, pittore. e riesce a fare tutto molto bene.
    Tarantino porta gli occhiali da sole anche di notte. li porta con disinvoltura, certo. ma se a livello di regia (e recitazione e sceneggiatura) si può discutere (ognuno ha le proprie preferenze) ad un livello più ampio non c’è confronto.

  5. @manta? e n.s: grazie per il dibattito. 🙂
    @manta? : se ti va, fammi sapere che ne pensi del libro. Io ne ho letto le prime trenta-quaranta pagine, ma non mi sento molto motivata ad andare avanti nella lettura (sicuramente perché Kitano mi interessa fino a un certo punto).

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