Tsundoku, o dell’accumulare libri

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tsundoku accumulare libri giapponeseUn volume sopra l’altro, una colonna inesorabile e instabile, capace di far traballare il comodino o pronta a farci inciampare in qualche angolo della casa, in attesa che arrivi il fatidico momento in cui la nostra mano si decida finalmente ad attingere alla pila.

Per descrivere questa scena ben conosciuta a chi, come me, in libreria soffre di shopping compulsivo, i giapponesi hanno coniato un’apposita parola, tsundoku (積ん読), che indica il fenomeno per cui si acquistano libri senza però poi trovare il tempo e/o la voglia di leggerli, lasciandoli così tristi e soli (sigh sigh) in preda alla polvere e, in alcuni casi, all’oblio.

Chi tra voi ha questa abitudine? Fate pure coming out con serenità. 😉

Immagine tratta da qui.


7 commenti su “Tsundoku, o dell’accumulare libri

  1. Vale in parte per i libri d’arte. “In parte” perché comunque li sfoglio eccome, ammiro tutte le riproduzioni delle opere catalogate, leggiucchio, ma in linea di massima resto sempre indietro e accumulo altri libri d’arte di cui ammiro avidamente le riproduzioni, li sfoglio, ma presto un’attenzione minima all’apparato critico, e intanto compro altri libri d’arte… e così via.
    Coi libri di narrativa invece non mi succede. Compro e leggo, non vado mai in accumulo. E poi ormai ricorro anche agli ebook, che non occupano spazio.

  2. A me capita spesso di acquistare libri senza aver prima terminato di leggere tutti gli altri libri acquistati in precedenza oppure ricevuti in regalo. Accumulare è facilissimo, perché si desidera leggere tantissimo e poi non sempre si riesce a ritagliare il tempo necessario. In definitiva confesso di avere un bel po’ di volumi ancora da leggere, e pochissimo spazio a disposizione per ulteriori acquisti :=P

  3. Io distinguerei tra due cose: 1) l’accumulo di libri acquistati in maniera compulsiva e che magari non corrispondono a reali interessi o a percorsi di lettura sistematici; 2) l’accumulo di libri che serve a costruire una biblioteca da tenere a disposizione. Questo è un grande vantaggio perché ti dà la possibilità, quando vuoi, di iniziare a leggere seguendo l’impulso: per es. hai visto il film “Norwegian Wood” e ti prendi in mano il romanzo che avevi acquistato ma non avevi ancora letto. Oppure verifichi e paragoni libri diversi, come per es.: diverse traduzioni del Genji. Quella di cui parlo è una “biblioteca”: una raccolta che ha una sua omogeneità e ti dà possibilità di fare letture intese come “percrosi” di perlustrazione, come una rete che diventa sempre più fitta collegando tra loro libri diversi per coprire un insieme di cose che interessano, un panorama, un mondo. Il vantaggio di crearsi una biblioteca così sta anche nel fatto che in Italia ormai i libri spariscono molto in fretta: gli invenduti finiscono al mecero. Se non vi procurate una cosa oggi, non siete sicuri di trovarla ancora domani. Il ciclo di vita dei libri in Italia è sempre più rapido, perché, mi hanno spiegato, agli editori costa mantenere un magazzino che contenga sempre le ristampe. Quindi il magazzino ce l’hanno, ma non grosso come dovrebbe essere se contenesse tutte le ristampe. Questo purtroppo è un problema che riguarda solo l’Italia (fate confronti su Amazon e vedrete che all’estero non c’è questo problema). L’alternativa ormai è sempre più spesso la biblioteca perché non sempre l’usato, o eBay hanno cose particolari che cercate (e non parlo di cose molto strane: mi riferisco anche a cose come libri Einaudi di 10/20 anni fa). Quindi se acquistate, non seguendo l’impulso, ma percorsi precisi, e vi mettete in casa cose che poi leggerete con calma, siete sicuri che la vostra biblioteca a un certo punto sarà sempre più ricca di libri fuori commercio e di cui sarete gli invidiati possessori (nel frattempo tante altre copie saranno finite al macero).

  4. Giuro solennemente di leggere tutti i libri comprati e mai letti che mi fissano ogni giorno dalla libreria. Prometto di farlo..un giorno o l’altro.

  5. E per le persone che comprano libri compulsivamente perchè lettori appassionati e, quindi, proprio perchè vogliono leggerli, anche se sanno che il tempo a loro disposizione non sarà mai abbastanza…va bene comunque questo termine?

  6. Io, io! Adoro leggere ed adoro i libri solo che poi, ehm! non ce la faccio a leggere tutto e non riesco a smettere di comprare libri prima di avere terminato di leggere tutti quelli che posseggo. Questa parola me la segn: proverò a ricordarmela la prossima volta in libreria! 🙂

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