[Recensione] Il sapore della vita: “La cena degli addii” di Ogawa Ito

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matcha latte

Una tazza di matcha latte, un perfetto confort food

Che sapore ha la malinconia? L’allegria è zuccherina o salata? E il dolore cauterizza la lingua?

Questo è ciò che si domanda – e ci domanda – Ogawa Ito nel suo ultimo volume pubblicato in Italia pochi mesi fa, La cena degli addii (trad. di G. Coci, Neri Pozza, pp. 168, € 14,50, ora in offerta a 10,88). Dopo Il ristorante dell’amore ritrovato, l’autrice continua a indagare le relazioni tra cibo ed emozioni, filtrandole in modo privilegiato attraverso un animo femminile.

I sei racconti ospitati dalla raccolta presentano altrettanti protagonisti a una svolta epocale (un matrimonio, un lutto, la fine di un amore…), perennemente lacerati da rimorsi, sogni, ambizioni e dubbi.

Sei piccoli inni – talvolta più convincenti, talaltra più zoppicanti – al soul food, l’alimento dell’anima, capace di restituire fiducia nel futuro, lenire la tristezza, colmare la solitudine, infondere speranza.

Ciascuna pietanza, infatti, custodisce con cura una storia: persino dietro una semplice kakigori (granita) può nascondersi una la cena degli addii ito ogawagiornata dimenticata di felicità, mentre nel fondo della scodella sono sempre in agguato gli anni trascorsi con qualcuno disperatamente amato.

Ciascun boccone, così, aiutandoci a prendere le distanze dai rimpianti del passato o da un’esistenza oramai scialba, sancisce un nuovo inizio. Che sia all’insegna di una nuova vita a due o di una solitudine senza scampo, non importa: l’essenziale è godere di ogni chicco di riso, di ogni grano di tempo, prima che la fragranza del presente si dissolva per sempre.

Foto di Chika tratta da She who eats.


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