[Recensione] Il sapore della vita: “La cena degli addii” di Ogawa Ito

Postato il
matcha latte

Una tazza di matcha latte, un perfetto confort food

Che sapore ha la malinconia? L’allegria è zuccherina o salata? E il dolore cauterizza la lingua?

Questo è ciò che si domanda – e ci domanda – Ogawa Ito nel suo ultimo volume pubblicato in Italia pochi mesi fa, La cena degli addii (trad. di G. Coci, Neri Pozza, pp. 168, € 14,50, ora in offerta a 10,88). Dopo Il ristorante dell’amore ritrovato, l’autrice continua a indagare le relazioni tra cibo ed emozioni, filtrandole in modo privilegiato attraverso un animo femminile. Continua a leggere »


[Recensione] “Moshi moshi” di Banana Yoshimoto: la cucina, l’amore e il gusto della vita

Postato il

Moshi moshi di Banana YoshimotoMoshi moshi (‘Pronto?’): sono queste le parole che Yoshie sogna di poter dire – anche solo un’ultima volta – a suo padre. Parole semplici, banali per contrastare una morte assurda: l’uomo, infatti, ha perso la vita in circostanze poco chiare, al fianco di una donna dal passato inquieto, mentre la moglie e la figlia lo aspettavano, come sempre, a casa.

Una famiglia perfetta distrutta in un solo istante da una tempesta perfetta: Continua a leggere »


Non solo sushi con “La cucina manga”

Postato il

Ricordo che da piccola, guardando il cartone animato di Kiss me Licia, mi chiedevo cosa preparasse Marrabbio, dato che mi pareva di non aver mai visto una cosa del genere; idem per quegli strani dolcetti di Doraemon. Solo molti anni dopo avrei saputo che si trattava, rispettivamente, degli okonomiyaki e dei dorayaki, due dei cibi giapponesi che amo di più.
La Kappa edizioni ha fortunatamente pensato a tutti coloro che sono entrati in contatto con la cucina del Sol Levante attraverso i loro personaggi preferiti, dando alle stampe La cucina dei manga (Kappa edizioni, pp. 144, € 14, ora in offerta su Amazon.it a € 11,90) di Yoko Ishihara, con illustrazioni di Chihiro Hattori. Il volume permette non soltanto di scoprire i principali ingredienti utilizzati in Giappone, ma soprattutto insegna come adoperarli per realizzare passo dopo passo gustosi piatti, avvalendosi di vignette in stile manga.
E per chi ha ancora voglia di cimentarsi ai fornelli, ricordo anche In cucina con Banana Yoshimoto. Buone letture e buon appetito!


Per conoscere la cucina giapponese

Postato il
sushidesign1

Maschera del teatro kabuki realizzata col cibo

Oggi, come avviene ormai sempre più spesso, ho trovato nella cassetta delle lettere un dépliant di un nuovo servizio di sushi a domicilio. A parte la grafica, tutta a base di bandiere nipponiche, tori, katana ed inspiegabili macchie rosse stampate qua e là tipo sugo, il vero pezzo forte è il messaggio promozionale: “Da oggi potrete avere a casa vostra la vera cucina giapponese di qualità a prezzi contenuti – CHEF ITALIANO!!!”. Andando sul sito internet dell’attività commericiale, poi, si scopre che essa organizza anche corsi di sushi al modico prezzo di 450,00 € + IVA per venti ore di lezione. Wow.
Grazie a questo illuminante volantino, ho pensato di scrivere un post  dedicato a chi voglia tentare per conto suo di preparare le pietanze nipponiche. Inizio subito con La cucina giapponese e coreana di Anne Wilson (ed. Koneman, p. 64, 1,50 €). Il testo è arricchito da molto foto che spiegano passo passo il procedimento da seguire, accompagnandosi ad istruzioni semplici; malgrado io non abbia sperimentato alcuna ricetta e non possieda grandi conoscenze in questo ambito, il libro, a pelle, non mi ha convinta.
Recentemente, infine, mi è stato regalato il cofanetto Sushi (Edicart, 22,50 €): contiene una piccola guida al mondo del sushi (strumenti, descrizione dei pesci da utilizzare, consigli per la scelta, preparazione dei condimenti, ricette…) ed un mini kit (bacchette e stuoia di canne, detta makisu):  diretto e piacevole, anche questo testo è d’impatto immediato, grazie alle belle fotografie presenti in almeno metà delle pagine.
Concludo qui il versante della “pratica del sushi”; spero di postare a breve un intervento dedicato invece alla “teoria”, elaborata da Barthes nell’Impero dei segni. Alla prossima!


Libri e fornelli: "In cucina con Banana Yoshimoto."

Postato il

in_cucina_yoshimotoIl libro di oggi è dedicato agli ammiratori della scrittrice giapponese più amata in Italia: In cucina con Banana Yoshimoto. L’amore, l’amicizia, la morte, la solitudine nel cibo (100 pp., 10 €; in offerta su Amazon a 8,55 €, cliccando qui) di Barbara Burganza, pubblicato qualche anno fa da Il Leone verde.
Prendendo spunti da AmritaHoneymoon e, naturalmente, Kitchen, opera prima della Yoshimoto, la Burganza si sofferma sui temi culinari-letterari presenti in queste pagine, intervallando le parti saggistiche con le ricette originali dei piatti giapponesi.
Detto ciò, non mi resta che augurarvi buone letture e… buon appetito.

* * *

“[…] Quell’estate mi ero dedicata a studiare da sola l’arte di cucinare. Quella sensazione, la sensazione che le cellule del mio cervello si moltiplicassero, è difficile da dimenticare. Comprai tre volumi di introduzione, teoria e pratica della cucina, e mi misi a preparare un piatto dopo l’altro. In autobus o a letto leggevo il volume di teoria e imparavo tutto su calorie, temperature e materie prime. Lo imparavo a memoria. Poi, appena avevo un po’ di tempo, provavo a cucinare. Ancora conservo con cura quei tre volumi ormai completamente a pezzi. Le pagine con le foto a colori mi tornano alla mente come quelle dei libri illustrati che amavo da bambina. Yuichi e Eriko non facevano che ripetere: “Mikage è completamente impazzita!” Cucinavo, cucinavo, cucinavo con l’energia di un forsennato. Usavo in cucina tutti i soldi che guadagnavo con lavori part-time. Se sbagliavo riprovavo finchè il piatto non veniva bene.  Cucinando mi capitava di perdere la pazienza, di innervosirmi, ma anche di sentirmi pervasa da una sensazione di beatitudine. […]”
B. Yoshimoto, Kitchen