Categoria: poesia

I sakura del monte Imose nei versi di Kamo no Chōmei

kamo no chomei sakura

Con un cuore che predilige i fiori ma non detesta il vento

Yoshinogawa
shigarami kakete
sakura saku
Imose no yama no
arashi wo zo matsu

Mettiamo gli argini
al fiume di Yoshino
e aspettiamo che il soffi il vento
dal monte Imose
dove fioriscono i ciliegi*

* L’argine servirà a fermare e raccogliere i fiori che cadono.

Le poesie di Kamo no Chōmei, a cura di Aldo Tollini, Libreria Editrice, CaFoscarina, 2002, p. 40

Immagine tratta da qui.

“Un mese, un anno. 90 haiku” di Alfredo Martini

Un mese, un anno. 90 haiku di Alfredo Martini Fischia il vento
tra i rami dei lecci.
L’eco rincorre.

Sa di iris, rocce, brezza, questo libro; e di neve, ombra, luna.

Un mese, un anno. 90 haiku (Almisisi, 2015, pp. 96, € 15) di Alfredo Martini assomiglia, infatti, a una breve mappa delle stagioni della natura e dell’anima. Come suggerisce il titolo della raccolta, le liriche sono suddivise in dodici sezioni, quasi a voler scandire un diario intimo in cui si susseguono minuscole, esatte istantanee.

Come ha infatti dichiarato l’autore, queste composizioni “[s]ono un modo per cogliere un cambiamento, uno scarto rispetto allo scorrere normale di una giornata. […] Qualcosa che ha mutato un’attesa o che mi fa cambiare pensiero e la mente va all’haiku: un modo per fermare quest’eccezione, questo momento unico e diverso. Ecco cosa sono gli haiku per me. Un modo per intercettare frammenti della vita”.

Un mese, un anno. 90 haiku di Alfredo Martini

L’impatto visivo dei versi – che, non di rado, costruiscono di per sé originali spazi sulla pagina – è amplificato da una grafica curata al dettaglio e dalla presenza di dodici bellisime foto del Giappone, che contribuiscono alla grazia discreta ma penetrante del volumetto: in questo modo ogni scheggia d’esistenza può riverberare verbalmente e esteticamente la sua genuina, poetica irripetibilità.

Saigyō e la fine dell’anno

saigyo monte fuji stampa
Hiroshige, Il monaco Saigyō contempla il monte Fuji da Yoshiwara (1854)

A Higashiyama, mentre la gente è indaffarata alla fine dell’anno

Dimenticando
le occupazioni
di fine anno,
aspetto quello nuovo
in modo diverso.

Questo mondo
mi appare sempre
come un sogno,
ma il mio cuore
non si scuote.

Come rugiada
che si adagia
sui fili d’erba,
è la vita umana
in questo mondo.

Con l’affidarmi
all’infinita potenza
della Dottrina,
otterrò compassione
nella Rugiada del Loto.

Per comprendere
la compassione
con le lacrime di rugiada,
ho fatto il voto
di vivere nell’eremo.

Ascolto commosso
la campana che suona
in sintonia
col temporale
del mattino.

Vista desolante
del paese natio,
tanto cambiato;
dove è andata
la gente del passato?

dai Canti dell’eremo di Saigyō, a cura di Luigi Soletta, La Vita Felice, 2008, pp. 116-119

Versione giapponese:

Toshi kurete
sono itonami wa
wasurarete
aranu sama naru
isogi o zo suru

Yo no naka o
yume to miru miru
hakanaku mo
nao odorokanu
waga kokoro kana

Nobe no tsuyu
kusa no ha goto ni
sugareru wa
yo ni aru hito no
inochi narikeri

Hedatenaki
nori no kotoba ni
tayori hete
hachisu no tsuyu ni
aware kakuramu

Aware shiru
namida no tsuyu zo
koborekeru
kusa no iori o
musubu chigiri wa

Akatsuki no
arashi ni taguu
kane no oto o
kokoro no soko ni
kotaete zo kiku

Furusato wa
mishi yo ni mo nizu
arenikeri
izuchi mukashi no
hito ikinikemu

L’autunno del crisantemo (uno haiku di Takahama Kyoshi)

Kajita Hanko White Chrysanthemums crisantemo haiku
Kajita Hanko, Crisantemi bianchi (c. 1905 – The Metropolitan Museum of Art)

盛んなる菊の面影残りけり
sakan naru kiku no omokage nokori keri

Nel crisantemo sfiorito,
non resta forse
qualche cosa?

A dead chrysanthemum
and yet – isn’t there still something
remaining in it?

Takahama Kyoshi (1874-1959)

Traduzione italiana tratta dall’Antologia illustrata della poesia a cura di Elvira Marinelli (trad. non specificato, Giunti, 2001)
Traduzione inglese tratta da Terebess

Senso e bellezza: “Sull’ haiku” di Yves Bonnefoy

Basho Riding a Horse by Sugiyama Sanpu

Raramente capita di imbattersi in riflessioni acute sugli haiku che non siano state prodotte da studiosi di letteratura giapponese. Molti di coloro che si addentrano in questo campo senza le necessarie conoscenze finiscono, quasi inevitabilmente, per insistere sui medesimi concetti: la brevità fulminante, la vocazione zen dei versi, il carattere illuminante dell’attimo fissato per sempre…

E’ (anche) per questo che i quattro brevi saggi raccolti in Sull’haiku del poeta, critico e traduttore Yves Bonnefoy (trad. di Andrea Cocco, O barra O edizioni, 2015, pp. 92, € 15, in offerta a 12,75) mi hanno colpito. Brevi ma densissimi, i testi propongono inconsuete prospettive interpretative del genere poetico nipponico, facendo ricorso a un linguaggio suggestivo e pregnante.

E’, d’altronde, un’opera complessa, questa. (altro…)

Aspettando Tanabata, una poesia di Fujiwara no Okikaze

tanabata 7 luglio

“Crudele è l’amore che unisce i nostri cuori se non ci incontreremo neppure una volta all’anno, come le stelle di Tanabata.”
Chigiriken kokoro zo tsuraki tanabata no/ toshi ni hitotabi au wa ka wa.

Fujiwara no Okikaze (metà X sec.)
Poesia contenuta nel Kokinshū (versione tratta da Sogno di una notte di primavera. Storia del secondo consigliere di Hamamatsu, tradotta da Andrea Maurizi)

Immagine tratta da qui.

“Kyoto è una città bella/ fino alle lacrime.”: Wisława Szymborska, Kyoto e Hiroshima

kyoto tempio

Kyoto ha fortuna,
fortuna e palazzi,
tetti alati,
gradini in scala musicale.
Attempata ma civettuola,
di pietra ma viva,
di legno,
ma come crescesse dal cielo alla terra.
Kyoto è una città bella
fino alle lacrime.

Vere lacrime
d’un certo signore,
un intenditore, un amatore di antichità,
che in un momento decisivo
al tavolo delle conferenze
esclamò
che in fondo ci sono tante città peggiori –
e d’improvviso scoppiò in lacrime
sulla sua sedia.*

Così si salvò Kyoto,
decisamente più bella di Hiroshima.

Ma questa è storia vecchia.
Non posso pensare sempre solo a questo
né chiedere di continuo
cosa accadrà, cosa accadrà.

Nel quotidiano credo alla durata,
alle prospettive della storia.
Non riesco ad addentare le mele
in un continuo orrore.
[…]

da Scritto in un albergo, tratto da Wisława Szymborska, La gioia di scrivere. Tutte le poesie (1945-2009), Adelphi, 2012, p. 231

* Secondo quanto si racconta, Henry L. Stimson, il Segretario alla guerra del governo statunitense, propose di risparmiare Kyoto dal bombardamento atomico facendo appello a una serie di ragioni “ufficiali”. In realtà, ciò che molto probabilmente lo spinse a chiedere che la città venisse risparmiata, fu il suo amore per essa: a Kyoto, infatti, sarebbe stato sia da giovane, sia in luna di miele.

Libri di letteratura e cultura giapponese: novità gennaio-giugno 2015

Murakami Haruki Uomini senza donneQuesta prima metà del 2015 ci ha regalato molti interessanti titoli, fra cui l’edizione economica del Genji monogatari curata da Maria Teresa Orsi e Uomini senza donne di Murakami Haruki. I libri in arrivo per l’autunno e l’inverno 2015 potete invece trovarli qui.

*Romanzi*

  • Uomini senza donne di Murakami Haruki (trad. di Antonietta Pastore, Einaudi, pp. 250, € 16,15). Dalla presentazione dell’editore: “Il protagonista di Samsa innamorato, un giorno, si sveglia in un letto e scopre con orrore di essersi trasformato in un essere umano. Non ricorda nulla della sua vita precedente. Sa solo che si chiama Gregor Samsa. Che fine ha fatto lo spesso carapace che lo proteggeva? E perché adesso è ricoperto da questa sottile, delicata pelle rosa? Chi, o cosa, era prima di quel risveglio? Insomma, adesso Samsa dovrà adattarsi alla nuova e “mostruosa” condizione di uomo. Quando però alla sua porta bussa una ragazza il cui fisico è deformato da un’enorme gobba, Samsa dovrà fare i conti con qualcos’altro di sconosciuto: il desiderio e l’erotismo visto con gli occhi nuovi di chi sa andare oltre le apparenze. Habara, il protagonista di Shahrazàd, è un uomo solo, confinato in una casa nella quale gli è vietato ogni contatto col mondo. Non sapremo mai perché, e in fondo non è importante: quello che sappiamo è che il suo unico svago sono le visite regolari di una donna misteriosa che lo rifornisce di libri, musica, film… e sesso. Ma soprattutto gli racconta delle storie, come faceva Shahrazàd nelle Mille e una notte. E in queste storie Habara si tuffa come un bambino, finalmente libero.”.

(altro…)

Il Fuji, Bashō e la pioggia (Fosco Maraini, Ore giapponesi)

Tomikichiro Tokuriki, Mt. Fuji from the Watermill at the Mouth of Omiya
Tomikichirō Tokuriki (1902-1999), Mt. Fuji from the Watermill at the Mouth of Omiya

“Ed ecco davvero, ad una svolta, altissimo nel cielo, uno dei vulcani più celebri del mondo,
e forse più bello, il Fuji
.[…]

Traversando questi poggi in una giornata d’inverno, verso la fine del secolo XVII, Bashō, folle, delizioso poeta, si trovò sotto l’oscuro manto d’una nuvola in tempesta. Sognava di vedere il Fuji; non lo vide. A quei tempi non era come oggi, con strade asfaltate e macchine; mettersi in viaggio, a piedi o sul dorso d’un cavallo, era ardua impresa. La disillusione deve essere stata crudele.
Eppure Bashō buttò giù un appunto:

Kiri-shigure
Fuji wo minu hi zo
Omoshiroki

Bello è anche il giorno bigio
in cui
la pioggia cela il Fuji.

A parte il fatto che qui entrano in campo antiche e profonde propensioni dell’animo orientale nutrito di filosofia buddista (tutto un gioco sottile fra apparenze e non apparenze, fra realtà che sono intangibili e cose che sono illusioni), per cui la bellezza è sempre più squisita ed inonda maggiormente l’animo se suggerita anziché posseduta dai sensi, a parte questo, pur prendendo le parole del poeta da un angolo di vista oggettivo ed occidentale, come toccano nel segno. Il Fuji è infatti uno di quei punti focali della natura in cui le cose si sollevano a dignità di persona; le sue bellezze si rivelano infinite; ogni panorama, ogni ora, ogni luce ha la propria, persino «il giorno bigio in cui la pioggia cela il Fuji».”

Fosco Maraini, Ore giapponesi, Corbaccio, 2000, p. 137

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi