Ieri, 23 marzo, il grande Akira Kurosawa avrebbe compiuto cento anni. Per ricordarlo, quest’oggi ho scelto una selezione di opere a lui dedicate.
Il primo volume, Akira Kurosawa (ed. Il Castoro, pp. 156, € 11,90) di Aldo Tassoni, il massimo esperto italiano in materia, si propone come una delle migliori monografie in circolazione sul cineasta.
Continuiamo poi con Il cerchio e la spada di Dario Tomasi (lindau, pp. 224, € 19,50), che focalizza la sua attenzione sul celeberrimo I sette samurai, narrando il making of del film e svelando retroscena sulla sua storia.
Concludiamo, infine, citando due racconti di Akutagawa Ryunosuke,
Rashōmon e Nel bosco, fonti di ispirazione per il bellissimo film chiamato, appunto, Rashōmon.
“In una notte di temporale” di Yuichi Kimura
Se siete stufi di raccontare ai vostri bambini la storia di Cappuccetto Rosso e quella dei tre porcellini, allora questa potrebbe essere l’occasione giusta per rinnovare il repertorio, magari iniziando da In una notte di temporale di Yuichi Kimura (traduzione di Paolo Volpato e illustrazioni di Simona Mulazzani; Salani, pp. 64, euro 7,5; ora in offerta a 6,38).
Il nome, probabilmente, non vi dirà nulla, ma questa tenera fiaba in Giappone ha venduto un milione e trecentomila copie.
Questa la presentazione dell’editore:
In una notte di temporale, una piccola capretta bianca vagava nell’oscurità. Senza pensarci un attimo si rifugiò in una capanna abbandonata sulla collina. Si accomodò in un angolo a riposare ascoltando il picchiettare della pioggia sul tetto. Ma ansimando qualcuno entrò nella capanna. Chissà chi era. La capretta drizzò le orecchie. Doveva essere sicuramente una capra. La capretta, sollevata, salutò il nuovo arrivato che, sorpreso e un po’ spaventato, rispose sgarbatamente. Ma il nuovo arrivato non era una capra, bensì un lupo. Il lupo disse “Come? Chi ha parlato? Con questo buio, non si vede un accidente”. Nel racconto tutto si svolge nel buio, ed è proprio il buio che fa scoprire ai bambini quanto siano simili nei desideri e nelle paure i due antagonisti per antonomasia. Il buio, come complice in positivo, non svelerà loro la vera identità dell’altro. Anzi, riprendendo il loro cammino al termine del temporale, si saluteranno come due buoni amici e con l’impegno di rincontrarsi il giorno dopo a mezzogiorno nello stesso posto.
Dalla storia è stato tratto un film d’animazione, あらしのよるに (Arashi no yoru ni), conosciuto in Italia come Amicinemici – Le avventure di Gav e Mei.
"Japan: the soul of a nation": la poesia fotografica di Yamashita
A volte, le parole non bastano per descrivere un’usanza, un popolo, una nazione; le immagini – nude, silenzione – possono talvolta esprimere più di mille discorsi.
Ciò, credo, si possa applicare senza dubbio a Japan: the soul of a nation del fotografo nippo-americano Michael Yamashita (ed. Tuttle Publishing, 2003; Periplus Editions, 2002).
Fotografo pressocché autodidatta, lavora da molti anni al National Geographic, ed è ritenuto uno degli artisti più interessanti del panorama contemporaneo per la raffinata poesia dei suoi scatti.
Alcuni dei suoi servizi più celebri sono ambientati nella terra d’origine dei suoi genitori, il Giappone; un esempio mirabile è costituito dalla serie dedicata ai luoghi del grande haijin Bashoo.
Qui avete la possibilità di sfogliare virtualmente il volume.
Dopo Hiroshima. Esperienza e rappresentazione letteraria, a cura di Gustav-Adolf Pogatschnigg
Cosa è accaduto nella letteratura nipponica in seguito alla tragica esperienza della bomba atomica? In che modo poeti e scrittori sono riusciti a trovare dentro e fuori di sé una risposta all’orrore e alla paura?
A questi interrogativi vuol rispondere Dopo Hiroshima. Esperienza e rappresentazione letteraria, a cura di Gustav-Adolf Pogatschnigg (ed. Ombrecorte, pp. 159, 15 €). L’editore ci presenta così il libro:
Questo volume nasce dal convegno “Quando la guerra finisce”, tenutosi a Bergamo nel 2005, in coincidenza con il 60esimo anniversario delle bombe atomiche su Hiroshima e Nagasaki. L’agosto 1945 segna l’inizio di una minaccia reale che da allora incombe, e oggi forse di nuovo e più che mai, sull’umanità. Contro la censura politico-culturale e tramite un vivace scontro con la critica letteraria giapponese dominante, paragonabile alla discussione sul “verdetto della poesia dopo Auschwitz” pronunciato da Adorno, si afferma la genbaku bungaku, la “letteratura della bomba atomica”. Tra centinaia di testimonianze scritte in forma di diari, racconti brevi e poesie haiku e non, romanzi e piece teatrali spiccano i nomi di Kurihara Sadako, Ibuse Masuji, Hara Tamiki, Ôta Yôko e il premio nobel Ôe Kenzaburo. Anche in Europa e negli Usa, l’arte, la filosofia e la letteratura cercano una risposta a questo evento che dalla storiografia viene spesso abbinato alla Shoa. Gli autori di questo volume offrono sia una panoramica, sia esempi di analisi approfondita di vari aspetti della rappresentazione letteraria della violenza inaudita che ha preso il nome di Hiroshima. Un monito che non dovremmo mai smettere di ricordare.
Alla scoperta dell'horror giapponese: "Tokyo sindrome"
Gli appassionati di cinema e, in particolare, di horror forse conosceranno già Tokyo sindrome di Alessio Gradogna e Fabio Tasso (ed. Falsopiano, pp. 206, 14 €, attualmente scontato sul sito a 8 €). 
Il volume, scorrevole e piuttosto completo (almeno secondo il parere di chi l’ha letto), offre una panoramica completa sul genere, attraversando l’opera di Hideo Nakata, Kiyoshi Kurosawa, Takashi Shimizu, Takashi Miike e Shinya Tsukamoto, e si propone di individuarne i punti di forza che l’hanno reso celebre in occidente.
"Il fantasma tra i ciliegi" di Luigi Urru
Insieme alle cene riscaldate e agli sguardi oltre l’orizzonte, una delle cose che, in questi ultimi giorni, mi sta portando serenità è il profumo dei ciliegi. Neppure la stanchezza e la fretta riescono a distrarmi del tutto dai rami carichi di fiori che pendono sopra la mia testa.
Il libro del momento è dunque Il fantasma tra i ciliegi – Topografie di primavera a Tokyo (Liguori, pp. 256; volume: 20 €, in offerta a 17, ebook: 10,99 €, singoli capitoli: da 1,10 € in su) di Luigi Urru, docente di Antropologia del Giappone contemporaneo. Questa la quarta di copertina:
Una ubriacatura di fiori, di bellezza e di sake: a Tokyo, come nel resto del Giappone, la fioritura dei ciliegi a primavera induce una effervescenza collettiva che non trova analogo riscontro in altre regioni dell´Asia orientale. L´autore ne esamina la molteplicità delle manifestazioni (la festa dei sensi, l´allentamento delle convenzioni sociali, i risvolti identitari e nostalgici), e parallelamente indaga come le categorie di nazione e tradizione per essere disponibili siano continuamente rimaneggiate e mostrino una volatilità persistente qui definita come ‘fantasma´. Al pregio documentario dell´etnografia il volume somma quelli derivanti da un dialogo assiduo con la letteratura, l´urbanistica e l´estetica in cui il fascino di Tokyo, luogo del desiderio per generazioni di giapponesi e ora citato esempio di metropoli globale, è inseguito nella sua complessità senza cedere né a lusinghe esotizzanti né alla facile dicotomia Oriente/Occidente. La città e i suoi abitanti appariranno meno enigmatici, sicuramente più vicini di quanto la distanza geografica e le versioni correnti nei media vogliano far credere.
"Il passato di Shoko" di Miyuki Miyabe
Approfittando di una sera libera in cui sono mediamente sveglia (ma penso
ancora per poco), condivido con voi la scoperta di un thriller nipponico che non conoscevo affatto: Il passato di Shoko, l’opera più celebre della scrittrice Miyuki Miyabe (Fanucci, pp. 384, 17 €). Ecco qui la quarta di copertina:
In un Paese che controlla ogni singolo movimento dei cittadini, com’è possibile che avvenga uno scambio di identità o che qualcuno svanisca nel nulla? Il detective Shunsuke Honma sta superando il terribile trauma della morte della moglie e di un incidente che lo ha lasciato menomato. Il suo periodo di inattività finisce quando un nipote gli chiede aiuto per rintracciare la sua fidanzata Shoko; ma ben presto Honma si accorge che il passato di lei non le appartiene davvero. È come se avesse ‘rubato’ l’identità di un’altra persona, di una Shoko realmente esistita, qualcuno che forse la donna potrebbe aver ucciso prima di far perdere ogni traccia di sé, celandosi dietro un’astuta e fittissima trama di inganni. Ma Honma è tenace, metodico, sa collegare anche informazioni apparentemente prive di qualsiasi connessione, e poco a poco ricostruisce le storie delle due donne, scoprendo a che prezzo è possibile sfuggire al controllo di uno Stato onnipresente. Miyuki Miyabe porta avanti la complessa trama del romanzo con una prosa stringata, combinando con maestria cambi di ritmo e una raffinata analisi psicologica, fino a raggiungere un risultato narrativo straordinario.
"Sotto la foresta di ciliegi in fiore e altri racconti" di Sakaguchi Ango
Dal momento che la stagione si sta avvicinando la stagione dell’hanami (ossia “ammirare i fiori”), dedicata ai ciliegi, il libro di oggi è in tema con essa: sto infatti parlando di Sotto la foresta di ciliegi in fiore e altri racconti, di Sakaguchi Ango (Marsilio, pp. 154, 7,75 €).
Questa la presentazione della casa editrice:
Sakaguchi Ango (1906 – 1955), scrittore fra i più rappresentativi del Giappone moderno mai ancora tradotto in italiano, è autore di opere diverse che vanno dalla saggistica al romanzo poliziesco a storie di sapore leggendario. A quest’ultimo genere appartengono i racconti qui presentati, nei quali, al di là della presenza di esseri soprannaturali e a dispetto dell’ambientazione in un remoto passato, il motivo dominante resta la concezione pessimistica della vita e della solitudine assoluta dell’uomo. Di tale solitudine si fanno simbolo visibile gli alberi di ciliegio in fiore, bellissimi e misteriosi, capaci di offuscare la mente umana con l’ angoscioso silenzio che regna sotto i loro rami. In questi quattro racconti una straordinaria forza immaginativa si mescola con il gusto per il grottesco e per il macabro, l’innocenza diviene perversione, l’annientamento unica possibilità di sollievo alla disperazione.
E sulla cresta dell’ottimismo dilagante, vi dedico questo bellissimo waka:
Utsusemi no
yo ni mo nitaru ka
hanazakura
saku to mishi ma ni
katsu chirinikeri
A questo mondo umano
effimero somiglia
il fiore di ciliegio:
lo vedo sbocciare e intanto
ecco, già sta sfiorendo.
Anonimo, Kokin waka shuu II-73
Una canzone di Kazuo Ishiguro
Probabilmente, Kazuo Ishiguro è più noto come autore
di Quel che resta del giorno e Non lasciarmi, ma di recente si è dedicato anche alla musica: ha scritto, infatti, il testo di diverse canzoni per l’album jazz Breakfast on the Morning Tram di Stacey Kent; qui ne potete ascoltare una, The Ice Hotel.
Roma, 19 e 20 marzo: presentazione de "L’anima nascosta del Giappone"
Venerdì 19 marzo alle 18,10, presso la libreria Mondadori di via Piave 18 a Roma, sarà presentato il volume L’anima nascosta del Giappone di Marcella Croce.
Una nuova presentazione avrà luogo il giorno successivo, sabato 20 marzo, presso il Doozo – Art books and sushi, in via Palermo 51-53, alle ore 10,30 (per la prenotazione: 06.4815655).
