Un passo da “Il minatore” di Sōseki Natsume

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soseki il minatoreE’ finalmente in vendita Il minatore, traduzione italiana del romanzo Kofu di Sōseki Natsume, a cura di Antonio Vacca. L’opera è disponibile su Amazon in formato cartaceo e elettronico a questo link.

Ed ecco, per concludere in bellezza, un passo regalatoci dal traduttore:

Impietrito, mi volsi indietro. L’ingresso del tunnel occhieggiava in lontananza come una minuscola luna. Entrando nella miniera, avevo pensato tra me e me: “Insomma, non è poi così pauroso questo luogo!” Tuttavia, per effetto delle suggestive parole di Hatsu, quella galleria del tutto ordinaria s’era d’un tratto trasfigurata ai miei occhi in qualcosa di affatto diverso. Rimpiangevo persino il gelido picchiettare della pioggia sul mio cappello da galeotto. Per tal ragione avevo scrutato ansiosamente in direzione dell’ingresso, che, ora, a causa della remota lontananza, ammiccava come una minuscola luna. Nonostante il cielo plumbeo che incombeva all’esterno, avrei di gran lunga preferito trovarmi là! Le dense tenebre che rivestivano le pareti della miniera gravavano su di me cagionandomi un affanno d’oppressione. Il soffitto pareva divenire sempre più basso. Tali smarrite sensazioni non fecero in tempo a fiorire compiutamente in me che attraversammo i binari e girammo verso destra. Il cammino cominciò a degradare lievemente. L’ingresso della miniera dietro di me era oramai svanito. Intorno a noi regnava una greve oscurità. La minuta luna, la finestra sul mondo degli uomini s’era oscurata. Hatsu ed io stavamo scendendo sempre più nel ventre della montagna. Camminando, allungai una mano a toccare le pareti. Trasudavano umidore come se uno scroscio di pioggia le avesse bagnate.

“Sei ancora dietro di me?”, chiese l’uomo.

“Sì”, risposi calmo.

“Tra un po’ raggiungeremo l’entrata dell’Inferno!”

Zittimmo. Una luce balenò innanzi a noi. Pareva l’occhio di un gatto nero che rilucesse nelle tenebre. Se si fosse trattato di una semplice lanterna, il chiarore avrebbe dovuto guizzare. Invece il punto luminoso era perfettamente immobile.


Tra piacere e strazio: “Occhi nella notte” di Yamada Eimi

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occhi nella notte yamada eimi marsilio romanzo Occhi nella notte di Yamada Eimi è un pezzo jazz suonato nel bel mezzo della notte da un pianista ubriaco, che ride e piange allo stesso tempo, esita, sbraita contro il pubblico, per poi, infine, riversare la sua nostalgia impotente sulla tastiera.

Pubblicato nel 1985, questo breve romanzo – che qualcuno ha definito erotico – è,  prima di tutto, la storia di due corpi che si cercano, si feriscono, si distaccano con violenza: quelli di Kim – cantante giapponese destinata a pianobar da quattro soldi – e Spoon, disertore nero dell’esercito americano di stanza a Yokosuka. Continua a leggere »


Sōseki: “Solo i poeti e i pittori […] si nutrono di nebbia, bevono rugiada”

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Three Women Reading Uemura Shōen

Uemura Shōen, Tre lettrici

In tutti i piaceri è insita la sofferenza, perché traggono la loro origine dall’attaccamento alle cose. Solo i poeti e i pittori conoscono e gustano l’essenza fragrante di questo mondo di contrastri e intuiscono la sua intrinseca purezza. Si nutrono di nebbia, bevono rugiada, valutano i viola, commentano i rossi e, giunti alla morte, non hanno rimpianti. Il loro piacere non dipende dalla materia, e una volta divenuti materia non trovano nell’immenso Universo l’ambito in cui essere costretti a porre in risalto il proprio io. Hanno spontaneamente abbandonato i limiti angusti e fangosi, nel loro copricapo squarciato penetra l’infinita, azzurra tempesta.

da Guanciale d’erba di Sōseki Natsume, trad. di Lydia Origlia, Neri Pozza, 2005, pp. 76-77



Murakami, Yoshimoto, Kirino, Ōe e Ogawa per l’autunno-inverno 2014 (in progress)

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sonno haruki murakami racconto illustrato letteratura giapponeseQualche anticipazione sulle prossime uscite a tema Giappone: ogni segnalazione è, come sempre, molto gradita! Purtroppo, a causa della mancanza di informazioni disponibili, le schede di alcuni volumi sono piuttosto scarne: mi riprometto di rimpolparle non appena avrò reperito ulteriori dati.

Ps: un grazie particolare va a Barbara, gran consigliera di libri.

Romanzi

  • Sonno di Murakami Haruki (trad. di Antonietta Pastore, Einaudi, pp. 180, € 15), racconto del 1993 illustrato dalla disegnatrice tedesca Kat Menschik  e tratto dalla raccolta L’elefante scomparso e altri racconti. Potete scoprirne di più in proposito e vederne un booktrailer in questo mio post.

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La poesia imperfetta e il vaso che perde acqua dalle crepe

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 romanzo Giappone Il signor Cravatta di Milena Michiko FlasarAll’improvviso una stretta, Kumamoto mi bloccò. Mi aveva afferrato le braccia con entrambe le mani. Ci sono, esclamò, non esiste la poesia perfetta! La sua perfezione evidentemente sta proprio nel fatto che è imperfetta. Capisci? Io non volevo capire. Lui, al mio orecchio: Ho un’immagine in testa. La vedo chiaramente davanti a me. I colori sono cosí nitidi che mi accecano. Ma non appena riesco a coglierla tutta, esplode, e ciò che scrivo sono solo singole parti che non formano un intero. Capisci ora? È come se cercassi di incollare pezzo per pezzo un vaso rotto. I frammenti però sono cosí piccoli che non so quale si lega all’altro e, anche se li unisco, ce n’è sempre uno che resta fuori. Ma quel frammento! È quello che fa la poesia. È il solo che le dà un senso. Nella sua voce c’era una febbre: La mia poesia funebre dev’essere un vaso, che perde acqua dalle sue crepe incollate.

Mi lasciò andare. Vacillai. Sentivo sulle braccia la pressione delle sue dita.

Tu sei malato, sussurrai.

Anche tu, rispose.

Era un avvertimento. Lo sentii e feci finta di non sentirlo.
***
da Il signor Cravatta di Milena Michiko Flasar (trad. di Daniela Idra, Einaudi, 2014, pp. 144, € 14,50, ora in offerta a 12,33)


“Koto” di Kawabata Yasunari, o le stagioni dell’anima

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koto kawabata giovani amanti della città imperiale burUn lago che pare appena increspato da qualche onda, o da una brezza improvvisa: questa, per me, è una delle immagini che meglio riassume Koto ovvero i giovani amanti dell’antica città imperiale di Kawabata Yasunari (trad. di M. Teti, pp. 160, BUR, € 7,23).

Un romanzo impalpabile ma denso, Continua a leggere »


La voce delle onde (Mishima) e il richiamo dell’estate

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Gli spruzzi delle onde, frammisti alla pioggia cadente, colpirono Shinji in pieno viso. La fresca e frizzante salsedine gli voce delle onde mishima romanzo letteratura giapponesescendeva giù per le guance bagnate, lungo il naso, e gli ricordò il sapore della labbra di Hatsue.
Le nubi correvano al galoppo nel cielo buio, rotto da un fluttuare inquieto di luce ed oscurità. A tratti, ancor più in alto nel cielo, Shinji coglieva bagliori di nubi cariche di luce opace, che parevano promettere schiarite future, ma poi subito s’estinguevano.
Shinji era così intento a contemplare il cielo che un’ondata sopravvenne proprio dove egli si trovava bagnandogli la cinghia degli zoccoli di legno. Ai suoi piedi trovò una splendida conghiglia rosa, evidentemente trasportata da quella stessa onda.
La raccolse e la esaminò. Era di forma perfetta, senza la minima screpolatura sui bordi sottili come carta. Decise che sarebbe stato un bel regalo e la ficcò in tasca.

Mishima Yukio, La voce delle onde, p. 65 (trad. di Liliana Frassati Sommavilla, Feltrinelli, pp. 180)

La sabbia umida. L’aria gonfia di salsedine. Continua a leggere »


La festa di Tanabata raccontata da Ekuni Kaori in “Stella stellina”

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Tanabata festa giapponese 7 luglioOgni 7 luglio in Giappone ricorre Tanabatafestività di origine cinese – di cui abbiamo già parlato qui -, in coincidenza con l’incontro delle due stelle Vega e Altair, rappresentate romanticamente da una coppia di amanti (Orihime e Hikoboshi) che ha la possibilità di ricongiungersi solo una volta l’anno.

Per l’occasione è tradizione scrivere i propri desideri su alcune strisce di carta (tanzaku), per poi appenderle ai rami del bambù. Ma lasciamoci raccontare di questo momento da Shōkō, la protagonista di Stella stellina di Ekuni Kaori (trad. di P. Scrolavezza, ed. Atmosphere, 2014, pp. 160, € 15, ora in offerta a 12,75), romanzo che ho recensito qualche tempo fa. Buona lettura e buon Tanabata! Continua a leggere »


“Il mondo dei fiori e dei salici. Autobiografia di una geisha” di Masuda Sayo

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http://www.bibliotecagiapponese.it/wp-content/uploads/2014/06/Il-mondo-dei-fiori-e-dei-salici.-Autobiografia-di-una-geisha-di-Masuda-Sayo-romanzo-letteratura-giapponese-.jpgL’atmosfera elegante del «mondo dei fiori e dei salici», la squisita conversazione, il trucco estremamente elaborato di quelle splendide donne, il loro abbigliamento, l’arte di intrattenere il cliente, l’attrazione particolare esercitata dalle geisha di una certa età, dotate di un fascino che trascende la sensualità: sono questi gli elementi essenziali che compongono il piacere. Un piacere che può essere acquistato con sicurezza grazie al denaro.

Questo scrive Mishima Yukio nelle Lezioni spirituali per giovani samurai e altri scritti (trad. di L. Origlia, Feltrinelli, pp. 126, € 7, ora in offerta a 5,95), attribuendo all’universo delle geisha una raffinatezza e una grazia senza pari. Eppure, difficilmente trovereste lo stesso nelle memorie di Masuda Sayo raccolte ne Il mondo dei fiori e dei salici. Autobiografia di una geisha (trad. di S. Taddei, O Barra O, 2014, pp. 178, € 14, ora in offerta a 11,90).

Non aspettatevi, dunque, fanciulle incantevoli Continua a leggere »