Categoria: narrativa

[Recensione] “Netsuke Nation: Tales from Another Japan” di Jonathan Magonet

netsuke nation tales from another nationIncuriosito da Un’eredità di avorio e ambra (che ho recensito qui) di Edmund de Waal, il teologo e accademico Jonathan Magonet ha scoperto i netsuke – minuscole sculture giapponesi – proprio grazie a questo romanzo. Ed è stato subito amore.

Nel contemplare una piccola collezione di questi oggetti così perfetti e minuti, il suo pensiero è corso a immaginare la loro vita segreta: quelle fantasie hanno poi dato vita a una sorta di breve trattato sulla cultura e sugli universi simbolici giapponesi, Netsuke Nation: Tales from Another Japan (altro…)

[Recensione] Il seme della parola e la dis/funzione dell’assenza: “L’origine della distanza” di Francesca Scotti

L'origine della distanza di Francesca ScottiVittoria è una come tante, ha un’esistenza come tante: abita con la madre, frequenta l’università, esce con gli amici. Sino a che non conosce Lorenzo: un amore da consumare col cuore in gola, di fretta, con ingordigia, prima che un volo possa strapparlo dalle braccia e portare di nuovo l’uomo in Giappone. E poi, improvvisa, la decisione: anche Vittoria partirà. Da sola, con poche cose, accompagnata da una felice incoscienza, ma cosa importa.

A Kyoto, di Lorenzo nessuna traccia. (altro…)

Una storia zen: il monaco, il ladro e la luna

Ohara Koson luna

Ryōkan, un maestro di Zen, viveva nella più assoluta semplicità in una piccola capanna ai piedi di una montagna.
Una sera un ladro entrò nella capanna e fece la scoperta che non c’era proprio niente da rubare.

Ryokan tornò e lo sorprese. «Forse hai fatto un bel pezzo di strada per venirmi a trovare,»
disse al ladro «e non devi andartene a mani vuote. Fammi la cortesia, accetta i miei vestiti in regalo».

Il ladro rimase sbalordito. Prese i vestiti e se la svignò.

Ryōkan si sedette, nudo, a contemplare la luna. «Pover’uomo,» pensò «avrei voluto potergli dare questa bella luna».

Immagine di Ohara Koson (1877-1945)

 

[Recensione] Il sapore della vita: “La cena degli addii” di Ogawa Ito

matcha latte
Una tazza di matcha latte, un perfetto confort food

Che sapore ha la malinconia? L’allegria è zuccherina o salata? E il dolore cauterizza la lingua?

Questo è ciò che si domanda – e ci domanda – Ogawa Ito nel suo ultimo volume pubblicato in Italia pochi mesi fa, La cena degli addii (trad. di G. Coci, Neri Pozza, pp. 168, € 14,50, ora in offerta a 10,88). Dopo Il ristorante dell’amore ritrovato, l’autrice continua a indagare le relazioni tra cibo ed emozioni, filtrandole in modo privilegiato attraverso un animo femminile. (altro…)

[Recensione] Nagasaki andata e ritorno: “Il canto delle parole perdute” di Andres Pascual

canto delle parole perduNagasaki, 9 agosto 1945. Kazuo – adolescente olandese d’origine e giapponese d’adozione – aspetta impaziente Junko. Oggi, forse, si daranno finalmente il primo bacio. Nell’attesa, stringe in mano uno haiku (una brevissima poesia) che lei gli ha regalato. Improvvisamente, però, nel cielo sboccia un fiore di fuoco. La città tace, dopo lo scoppio della terribile bomba. (altro…)