“Racconti di Giappone in una tazza di tè”: parliamo di letteratura e cucina giapponese al Doozo (Roma)

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racconti di giappone in una tazza di tèCari tutti, ho il piacere di invitarvi al pomeriggio di letture Racconti di Giappone in una tazza di tè. Letture di autori giapponesi sorseggiando tè verde tradizionale (recitatate da Jun Ichikawa), che avrà per protagonisti i testi della letteratura nipponica legati ai sapori e ai profumi della cucina del Sol Levante.

L’evento si terrà venerdì 7 dicembre, dalle ore 17,30 alle ore 19 circa, presso il Doozo. Art, book and sushi di Roma (Via Palermo 51-53). L’iniziativa è curata da Rie Miyauchi (esperta di tè e dolci giapponesi), Angela Verdini (traduttrice e organizzatrice del programma culturale del Doozo) e da me, Anna Lisa Somma, in collaborazione con Più libri, più liberi. Fiera della piccola e media editoria.

L’ingresso è gratuito e non occorre prenotazione. Vi aspettiamo!


Presentazione a Roma di “Qualcosa di simile” in compagnia mia e dell’autrice

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Cari lettori vicini e lontani, sono felice di invitarvi tutti a “Giappone tra le righe. Presentazione del libro Qualcosa di simile e dei racconti d’arte Mizumono, Tsukemono e Konomono; avrò il piacere di parlare di queste opere con l’autrice, ossia la bravissima Francesca Scotti, sabato 22 ottobre, alle 18, presso il Doozo. Art book & sushi (Via Palermo 51/53, Roma; www.doozo.it).

Della raccolta di racconti Qualcosa di simile – che sta riscuotendo ottimi riscontri dal pubblico e dalla critica – potete trovare qui nel blog una recensione, firmata da Mariella Soldo; se siete incuriositi anche dal trittico Mizumono, Tsukemono e Konomono, non vi resta allora che consultarlo liberamente nel sito internet dell’autrice (www.qualcosadisimile.it) e dare un’occhiata alle mie note di lettura.

Mi raccomando: vi aspetto!


“Pagine giapponesi”: il mio incontro sui libri nipponici in Italia e sulle influenze del Sol Levante nella nostra letteratura

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Lo sapevate che significativi scrittori del nostro paese, quali Sanguineti, Calvino, Saba e Pasolini, si sono ispirati alla cultura e alla letteratura giapponese in diverse loro opere? E sapevate anche che il più celebre adattamento cinematografico nostrano di un romanzo giapponese porta la firma di Tinto Brass?
Se avete voglia di scoprirne di più in proposito, siete tutti invitati all’incontro che terrò mercoledì 1 giugno, alle ore 18, presso Doozo art book & sushi (Via Palermo 51-53, Roma), dal titolo Pagine giapponesi, in cui traccerò una breve storia della pubblicazione di volumi giapponesi nel nostro paese e parlerò delle suggestioni nipponiche rintracciabili nei libri di alcuni scrittori italiani (oltre a quelli citati all’inizio del post, ricordo Baricco, Parise, D’Annunzio, Vasio, etc.).
Questa è la presentazione ufficiale dell’evento:

Nel 1854, dopo un isolamento volontario durato circa due secoli, il Giappone apre di nuovo le sue frontiere e inzia a stipulare trattati commerciali con le nazioni straniere: non solo ciò favorisce la conoscenza e lo studio del Sol Levante in occidente, ma determina anche la nascita di un importante movimento culturale, il japonisme, che si propone di adattare all’arte europea figure, caratteristiche e stilemi derivati da quella nipponica, spesso attraverso il filtro dell’esotismo. Da questi fermenti non è immune neppure l’Italia, dove, dalla fine del XIX sec., si sviluppa interesse per le “giapponeserie”: si pensi, per esempio, alla “Madama Butterfly” di Puccini e all'”Iris” di Mascagni, oppure ad alcuni versi di D’Annunzio, Saba e Govoni.
Parallelamente, la pubblicazione di testi estremo-orientali – in un primo momento riguardanti soprattutto storie di guerra o d’amore – inizia a muovere i primi passi, ma soltanto dopo la seconda guerra mondiale (in particolare dagli anni Ottanta) la produzione letteraria giapponese riesce ad acquisire sempre più spazio nell’editoria nostrana e un maggior numero di lettori, grazie all’impegno di ottimi traduttori e alla creazione di apposite collane (prima fra tutte, “Mille gru” di Marsilio).
Nel corso degli anni, il fascino della cultura nipponica si è andato consolidando, come testimonia l‘esperienza di numerosi scrittori (Calvino, Baricco, Parise, Sanguineti, Vasio, Bacchini, ecc.), che hanno saputo fecondare in modo originale la nostra letteratura con suggestioni provenienti dal Giappone.

Qui a lato: James Tissot, La Japonaise au Bain, 1864


Gothic lolita a Roma: presentazione del libro più stand

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Durante un viaggio in Giappone, il turista medio è solitamente colpito dall’abbigliamento dei giovani; soprattutto nelle grandi città è possibile imbattersi, con una certa facilità, in ragazzi dall’aspetto alquanto curioso (capelli tinti e/o cotonati, accessori bizzarri, ardui accostamenti di colore…) e adolescenti dai vestiti pieni di merletti o dall’abbronzatura improbabile. Una delle tendenze che di certo ha riscosso – e riscuote tuttora – più successo è senza dubbio quella che va sotto il nome di “gothic lolita“: le ragazze che seguono questo stile si ispirano all’abbigliamento di epoca vittoriana, con contaminazioni goth (in Italia, chiamate talvolta dark).
Per saperne di più, vi consiglio di prendere parte, sabato 28 maggio, dalle ore 18, presso Doozo. Art book & sushi (Via Palermo 51-53, Roma) alla presentazione del volume Gothic Lolita di Valentina Testa (Edizioni Tunué; disponibile qui a 8,30 €; per un’anteprima del libro, clicca qui), introdotto dall’autrice stessa; e per chi avesse voglia di darsi allo shopping, ricordo anche che sarà presente uno stand di abbigliamento e accessori in stile gothic lolita.



Conferenza sulla letteratura giapponese al femminile a Roma

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A chi domani, venerdì 20 maggio, ha la possibilità di trovarsi in quel di via Nazionale, a Roma, consiglio di assistere alla conferenza della prof.ssa Giuliana Carli, che avrà luogo dalle 18 presso Doozo. Art, books and sushi (via Palermo 51-53), dal titolo dal titolo “Le maglie larghe della scrittura delle donne in Giappone. Metamorfosi e trasmutazioni nei canoni della letteratura femminile”.
Questa la presentazione dell’evento:

La scrittura delle donne in Giappone ha origini molto antiche. Si è evoluta con lunghe, riconoscibili pause fortemente legate al mutamento di status delle donne nel corso della storia. Dall’antichità fino al dopoguerra incontriamo scrittrici come Ono no Komachi, Murasaki Shikibu, Higuchi Ichiyō, Yosano Akiko, Miyamoto Yuriko, Hayashi Fumiko, nomi in grado, da soli, di evocare intere epoche. Di certo non basta più ascrivere alla vecchia voce joryubungaku, letteralmente la “corrente letteraria femminile”, i nomi di autrici come Kirino Natsuo, Ogawa Yōko o l’icona Banana Yoshimoto.
Curiosamente, però, nella raffinata ricerca letteraria della contemporaneità sono rintracciabili gli echi di temi e stili che hanno caratterizzato la letteratura classica delle donne, quella joryubungaku che, pur nello stigma, ha gettato le basi di una produzione femminile che non ha eguali al mondo e che per questo incuriosisce un pubblico vasto e non più eminentemente di sole donne.


Mercatino di oggettistica e libri giapponesi a Roma con cerimonia del tè

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Buondì! Iniziamo la giornata con una buona notizia per tutti coloro che orbitano attorno a Roma: sabato 7 maggio, presso il Doozo (via Palermo 51-53, Roma) avrà luogo un  mercatino di libri usati giapponesi e artigianato del Sol Levante, accompagnato dalla cerimonia del tè, realizzata secondo i precetti della scuola Ueda (introduce Angela Verdini; esegue Sasaki Kazumi). Quanto ricavato dalla vendita dei libri sarà devoluto in beneficienza all’organizzazione giapponese Akai Hane (http://www.akaihane.or.jp/en/) per sostenere le vittime del terremoto e dello tsunami. Il mercatino si terrà dalle 12 alle 19, mentre la cerimonia del tè inizierà alle 18. Non mancate.


Presentazione a Roma del libro “Storie di Uji (Uji shūi monogatari)”

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Domani, venerdì 29 aprile, alle ore 18, presso Doozo. Art, book and sushi (via Palermo 51-3; www.doozo.it) si terrà la presentazione del volume Storie di Uji (Ed. Casadeilibri, pp. 146, € 16); saranno presenti il traduttore Marco De Baggis e l’editore Lorenzo Casadei. Si tratta di uno dei classici della letteratura giapponese, più precisamente di una raccolta di novelle dai temi e personaggi molto vari.
Per chi non potesse assistere all’evento, ecco la presentazione andata in onda al Tg5 qualche settimana fa:


A Roma “Eleganza, gioco e tragedia in Akutagawa Ryūnosuke”

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Chi non conosce il famosissimo film Rashōmon, dalla regia di Kurosawa? Forse non tutti sanno però che, all’origine della pellicola, vi è un racconto di Akutagawa Ryūnosuke; di questo e di molto altro parlerà il dott. Lorenzo Marinucci sabato 26 marzo, alle ore 17,30, in un incontro dal titolo “Eleganza, gioco e tragedia in Akutagawa Ryūnosuke”, che si terrà presso il Doozo (via Palermo 51-53, a Roma).
Qui sotto, il trailer americano del film:


A Roma ritratti di scrittori giapponesi e polaroid di M. Corleone

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In Italia, grazie alla penna di Tullio Pericoli e ai suoi numerosi ritratti, abbiamo avuto modo di conoscere l’espressività dei volti di molti scrittori, che raccontano così «una biografia diversa da quella ufficiale, una sintesi visiva, una sorta di faccia-riassunto».
Lo stesso si potrebbe dire per gli autori giapponesi immortalati da Michele Corleone nella sua mostra “ボケ東京 (BokeTokyo). Ritratti di scrittori del Giappone contemporaneo e Polaroids”, in esposizione al Doozo. Art books & sushi (Via Palermo 51/53, Roma) dall’11 marzo fino al 5 aprile 2011.
Per maggiori informazioni: http://www.doozo.it/galleria.html.
(qui a lato, Taguchi Randy, autrice di Mosaico e Antenna)


Conferenza sugli haiku, gruppo di lettura e mercatino giapponese al Doozo

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Chi ama la poesia giapponese, sabato prossimo (11 dicembre) non può perdersi la conferenza “Le novità della poesia di Matsuo Bashō (1644-1694) nella storia dello Haikai (Haiku)”, tenuto dal prof. Guidotto Colleoni. L’appuntamento è per le ore 18 presso il Doozo. Art books and sushi (Roma, via Palermo 51-53; www.doozo.it).
Qui il 17 dicembre si terrà il secondo incontro del gruppo di lettura “Vita di un libertino. L’amore ai tempi della rivoluzione borghese”, dedicato all’opera  di Ihara Saikaku e curato dalla dott.ssa Arianna Di Pietro.
E per non farci mancare nulla, sabato 18 dalle 11.30 alle 19 – sempre al Doozo – si terrà un mercatino di Natale, naturalmente a tema giapponese.