Natsuo Kirino a Mantova (settembre 2010)

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Tutti coloro che amano Natsuo Kirino e i suoi avvicenti romanzi non possono lasciarsi sfuggire l’occasione di incontrarla dal vivo in una delle più importanti manifestazioni italiane, vale a dire il Festival della letteratura che ogni anno, a settembre, si tiene a Mantova.
La scrittrice giapponese incontrerà i suoi lettori domenica 12 settembre 2010, presso il Conservatorio di Musica “Lucio Campiani” (Mantova), per presentare una delle sue ultime fatiche letterarie, L’isola dei naufraghi, in uscita a settembre, di cui vi parlerò presto.


10 commenti su “Natsuo Kirino a Mantova (settembre 2010)

  1. WAAAAAHHHHHHHHHHHHHHHHHH!!!!!!!!
    Non vedo l’ora….evvai, un altro romanzo di Natsuo Kirino….ehm…si è capito che è la mia scrittrice giapponese preferita???

  2. …ed anche in questo, Oz, mi hai sorpresa piacevolmente!!! Anche io adoro Natzuo Kirino, ho lasciato diversi post su questo blog che la osannano. Il primo romanzo che ho letto è stato “Morbide Guance”. Solo in seconda battuta ho letto “Le quattro casalinghe di Tokyo” – non trovi anche tu che il titolo è assolutamente ASSURDO per questo romanzo? – che ha quasi eclissato il primo. Ho letto anche “Real World”. Nella mia biblioteca casalinga ho anche “Grotesque”, ma me lo sto tenendo da parte.
    Sto meditando di andare a Mantova per l’appuntamento previsto, perchè credo che sarà una occasione più unica che rara per incontrare questa autrice che ho letto da qualche parte essere un pò schiva.

  3. Si, avevo intuito che anche a te piacesse Natsuo Kirino. Pensa, un mio amico mi regalò “Le quattro casalinghe di Tokyo” e, appena finito, decisi di mandare all’aria tutti i miei progetti precedenti, e di scrivere la tesi di laurea su di lei. L’ho intitolata “Il lato oscuro delle donne nei racconti di Kirino Natuo”.
    Poi ho letto Morbide guance, Grotesque e Real World…e devo dire che sono uno più bello dell’altro. Questa scrittrice ha la straordinaria capacità di scovare le crepe nella vita di tutti i giorni e di scavarci dentro con lucidità e cinismo. E’ fantastica. Leggi al più presto Grotesque, sembra un mattone ma scorre velocissimo…e poi l’ho trovato davvero insolito.
    Real world ha una storia che mi ha coinvolto tantissimo…anche se forse era un po’ troppo breve.
    Morbide guance è intriso di tristezza, ma è bellissimo anche per questo. Il finale lasciato in sospeso, poi, è la ciliegina sulla torta.
    Out, però, resta il mio preferito. Ha messo su una storia davvero bella e ha creato 4 protagoniste indimenticabili. Già, sia il titolo che la copertina della Neri Pozza erano davvero imbarazzanti. La geisha l’hanno tolta…e la nuova copertina su sfondo verde non è male (quasi quasi me lo ricompro!). Il titolo invece è rimasto quello. Ma perchè? In fondo era pure in inglese. Forse dirò un’eresia…ma forse forse è stato anche il titolo ad attirare un po’ la curiosità dei lettori e a decretare il successo dell’autrice in Italia….e MENO MALE!!!!

  4. …tra l’altro, Oz, ti ho beccato, anche tu lasci le recensioni su IBS…

    Comunque, dei libri che avevi citato, ho trovato solo “La punizione del maiale”. L’altra autrice ( Shizuko Natsuki ) non riesco a trovarla nemmeno sul sito dei libri dell’usato che spesso mi è stato d’aiuto. Sempre vecchi gialli Mondadori?

    Per Oradistelle:
    scambiarsi informazioni sui libri giapponesi in circolazione è fondamentale, è anche per questo che adoro questo blog, oltre al fatto che, altrimenti, non verrei mai a conoscenza di certe gradevolissime novità.
    Grazie ancora, Oradistelle!

  5. Si, il libro di Shizuko Natsuki è un vecchio giallo Mondadori uscito nel 1997…io l’ho trovato su una bancarella a 50 centesimi…non in condizioni ottime, ma non poteva mancare nella mia preziosa biblioteca giapponese!!!!!!!

    Bello, bello, bello…mi piace sapere di non essere l’unico ad essere continuamente affamato di letteratura in generale, di quella giapponese in particolare!

    Consiglio un’altra autrice che, con mia grande fortuna, ha riscosso abbastanza successo anche in Italia. Parlo di Ogawa Yoko. Tra racconti e romanzi, sono uscite sei sue opere tradotte in italiano. Ve le consiglio caldamente, in particolare:
    “La casa della luce”
    “La formula del professore”

  6. Adoro Yoko Ogawa.
    Ho letto tutto quello che è stato tradotto – eccetto “Profumo di ghiaccio”. Me lo tengo da parte, voglio aspettare che venga tradotto qualche altra cosa sua – nella speranza di…
    Di recente ho ri – letto per la terza volta “Una perfetta stanza d’ospedale”.

  7. E che mi dici, allora, di Fukunaga Takehiko, “La fine del mondo”? O di Inoue Yasushi, “Amore”? O, di Oe Kenzaburo “Gli anni della nostalgia”?
    Ed Enchi Fumiko, “Maschere di donna”, Murakami Haruki, “Dance, dance, dance”, Nakagami Kenji, “Mille anni di piacere”…
    Quesi sono gli unici “Hana – Bi” che posso lanciare in aria, le ultime carte che ho in mano sono Tanizaki e Kawabata…più o meno…

  8. Ho trovato questo blog per caso, cercando qualche info su A.Pastore e il suo ultimo libro.
    Io sono di Mantova (e laureata in giapponese a Venezia), ho letto il programma del festival letteratura 2010 e volevo propio andare a sentire quest’autrice, ma dirò la verità, non ho letto nulla di suo (sono una Murakami Haruki dipendente!!).

    Potreste consigliarmi un romanzo dal quale partire per non trovarmi impreparata a settembre ??
    sere

  9. MI INVITI A NOZZE!!!!
    Come avrai letto nei post precedenti, alcuni di noi hanno una predilezione indiscussa per “Le quattro casalinghe di Tokyo”. E’ molto duro, in certi punti, ma la psicologia delle protagoniste (ma direi di quasi tutti i personaggi, dopotutto, e ce ne sono diversi nel libro) è molto ben delineata – comunque, di questo potrebbe parlarti meglio Oz, visto che ha fatto una tesi proprio sui personaggi femminili della Kirino. Personalmente, ho amato molto questo romanzo perchè l’ho trovato insolito, non proprio un noir, non proprio un giallo, anche se c’è di mezzo uno – o più – omicidi.
    Le quattro casalinghe di Tokyio è edito da Neri Pozza, ed è anche facilmente reperibile.

    Sei di Mantova?????? Che invidia!
    E, comunque, anche io ho letto tutto – o quasi – di Murakami, non riesco a farne a meno.

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