[Recensione] “Atsumori” di Zeami Motokiyo: la potenza e la poesia del teatro nō

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Attsumori Zeami Motokiyo“Lo Shakespeare giapponese”: è così che qualcuno ha definito Zeami Motokiyo (1363-1445), attore, drammaturgo e fondamentale teorico del teatro , la cui sapiente mano ha dato vita a uno dei testi più celebri di quella produzione, vale a dire Atsumori, ispirato a un brano dell’Heike monogatari, uno dei capolavori della narrazione epica giapponese.

Composta nel quattordicesimo secolo, la pièce viene riproposta in versione ebook da Volume edizioni, con una prefazione di Massimo Cimarelli (2012, pp. 18, € 2,49; in lingua inglese). Protagonisti della storia, il fantasma del giovane guerriero Atsumori e il suo assassino Kumagai Naozane; quest’ultimo – fattosi per il rimorso monaco col nome di Rensei o Renshō – si avventura sino a Ichi-no-tani, dove il ragazzo ha perso la vita, per commemorare la sua memoria e placare il suo spirito.

Il risultato è un testo intenso, capace – anche solo nella sua sceneggiatura, pur senza messinscena musicale e drammaturgica – di esprimere potenza e poesia, e di suscitare forti emozioni nel lettore ancora oggi.


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