Un paese, mille volti: “Giappone. Luci e ombre della terra del Sol Levante” di Iago Corazza e Greta Ropa

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La prima immagine: una scolaresca in divisa blu e fiocco rosso d’ordinanza posa ordinata dinanzi al fotografo. Non c’è altro, se non una distesa di alunne composte e, a un primo sguardo, tutte uguali. Ma basta prestare un poco di attenzione ed ecco che le differenze saltano all’occhio: una bambina sorride dolcemente all’obiettivo, mentre una compagna si lascia scappare una smorfia di noia; in prima fila una studentessa trattiene a stento una risata, e poco più in là una coetanea sfoggia – forse senza volerlo – un grosso orologio bianco di plastica che spunta dalla manica.

E’ questo uno dei mille volti dell’arcipelago estremo-orientale che Iago Corazza e Greta Ropa hanno immortalato nel loro volume Giappone. Luci e ombre della terra del Sol Levante (White Star-National Geographic, 2010, pp. 271, € 38; disponibile anche in inglese; ora in offerta su Amazon.it cliccando qui a 32,30), attraverso più di duecento bellissimi scatti, Continua a leggere »


Lo “Tsunami nuclare” vissuto in prima persona da Pio d’Emilia

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Pochi giorni fa, sono state divulgate alcune immagini della ricostruzione giapponese post terremoto: le strade sono state in gran parte ripulite e rimesse in sesto, i detriti spazzati via, le abitazioni ristrutturate. La grande efficienza nipponica potrebbe dunque farci ingenuamente pensare che tutto stia faticosamente ritornando alla normalità e che anche per i giapponesi, in fondo, si sia trattato soltanto di una brutta parentesi.
A scuotere le nostre coscienze e a mostrarci la cruda realtà dei fatti interviene un piccolo libro, Tsunami nucleare (ed. Manifesto, pp. 128, € 10; ora in offerta su Amazon.it a 7) di Pio d’Emilia, esperto di Giappone e di sud-est asiatico, nonché collaboratore delle principale testate italiane. Il giornalista ha seguito il terremoto con le sue disastrose conseguenze atomiche direttamente dal fronte; queste pagine riuniscono insieme le sue testimonianze dal vivo, coprendo l’arco di un mese a partire dal terribile 11 marzo.
Il volume è arricchito da una testimonianza della scrittrice Taguchi Randy (“Ecco come è nata la scelta nucleare del Giappone”), nonché da una nota critica riguardante la copertura della notizia da parte della stampa internazionale, che forse certi giornalisti italiani – capaci di sfoggiare in occasione della tragedia nipponica tutti i luoghi comuni immaginabili e una bella dose di inventiva per aumentare il pathos – dovrebbero leggere con attenzione.