“Asakusa kid” di Kitano Takeshi

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Mi sono già occupata, poco tempo fa, di Kitano Takeshi, citandovi un volume di saggistica; oggi, però, vorrei lasciare spazio alle parole del regista-attore-pittore-scrittore stesso, e al suo autobiografico Asakusa kid (trad. di Marco Fiocca e Otake Yuko, Mondadori, pp. 200, € 7,80). Eccovi la recensione che Manta? ne ha fatto; buona lettura.

Succede, a volte, di poterti affezionare a certi personaggi mai visti di persona che abitano chissà dove, un libro un film o un paese vero. Sembra quasi di averli conosciuti da qualche parte, di averci condiviso un non so che una birra o qualche idea, un momento della vita.
Leggere questo librino se si è sentita questa sorta di condivisione con Kitano vedendo i suoi film i programmi TV o guardando i dipinti è come uscire a bere con un amico e trovarsi sbronzi senza farci caso.
Non so se le mie parole siano esatte, questo è un libro che può dire a chi lo legga anche meno di niente. Zero. Perché soltanto sotto alle gelosie, alle situazioni grottesche e paradossali, sta nascosto il continuo omaggio dell’autore a colui che lo prese sotto la propria ala insegnandogli non solo a recitare, ma mostrandogli perfettamente (e dimostrandolo con completezza solamente dopo la sua morte) l’arte del dissimulare.
È un minuzioso gesto d’amore travestito da buffonata, una statua votiva alla malinconia costruita con cose sceme, con la carta sporca d’unto di un cartoccio di patate, e nascondendo la propria situazione disperata. Una piccola elegia per un ambiente in decadenza ed un ulteriore omaggio indiretto a chi, sotto la scorza del dissacrare della violenza o dell’irascibilità, possa vedere il barlume di un altro mondo più intimo e sincero.


La strana autobiografia di Miyuki Hatoyama

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Solitamente non amo occuparmi di politica e attualità, ma stavolta, dato l’argomento, farò un’eccezione.

La moglie del premier
La moglie del premier

Oggi, infatti, voglio accennarvi all’autobiografia di Miyuki Hatoyama. E chi è costei, direte voi? Miyuki non è altro che la first lady del momento, la moglie di Yukio Hatoyama, appena eletto premier. Cosa avrà allora di tanto speciale la sua storia? A prima vista nulla, si potrebbe pensare, se si esclude il fatto che racconta di aver conosciuto Tom Cruise in un’esistenza passata e di esser stata rapita dagli alieni (“Mentre il mio corpo era addormentato”, scrive Miyuki, “la mia anima salì in cielo su un Ufo a forma di triangolo e arrivò fino a Venere. Era un luogo molto bello ed era molto verde”: cit. da Repubblica, http://www.repubblica.it/2009/08/sezioni/esteri/giappone-elezioni/moglie-premier/moglie-premier.html)
Purtroppo, conosco solo il nome inglese dell’opera, Very Strange Things I’ve Encountered; di certo, non si può dire che il titolo sia ingannevole!

Per approfondire la questione : http://www.reuters.com/article/lifestyleMolt/idUSTRE5812DV20090902
http://www.independent.co.uk/news/world/asia/i-have-been-abducted-by-aliens-says-japans-first-lady-1780888.html