Dell'arte di leggere libri a scrocco: tachiyomi

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tachiyomiDopo anni di convinta e piuttosto spudorata lettura a scrocco in libreria, non può che farmi piacere scoprire il medesimo hobby in un’ampia porzione  di giapponesi.
La pratica nel Sol Levante è chiamata tachiyomi, ossia lettura in piedi, ed è abbastanza diffusa, soprattutto nei conbini (abbreviazione di convenience store, una sorta di minimarket). Otaku, insospettabili impiegati in giacca e cravatta o kogal, non importa: la ghiotta occasione di leggere gratis il manga del momento (quando si ha la fortuna di non trovarlo rivestito di cellophan) o sfogliare l’ultimo numero della rivista preferita non sfugge a nessuno. Il fenomeno, però, non sembra preoccupare più di tanto le librerie, piuttosto tolleranti nei confronti di questi lettori.

[foto tratta da qui]


12 commenti su “Dell'arte di leggere libri a scrocco: tachiyomi

  1. In effetti sembra proprio che sia un abitudine consolidata oltre che tollerata. Premetto che di solito compro ciò che mi interessa per poi leggermelo comodamente a casa, mi è successo anche che una volta che mi ero seduto sui gradini di una scala interna di un book-off per gurdare cosa ci fosse nell’ultima fila in basso mi sia stato detto 立って読んでください。

  2. che vuol dire? ^_^”

    in ogni caso… penso che sia davvero una cosa comunissima, io in feltrinelli tantissime volte ho letto anche mezzi manuali (faccio l’informatico) seduto comodamente su scale o apposite poltroncine.. in piedi no perché mi stanca, ma seduto comodamente in libreria si… 🙂

    @oradistelle, si possono citare i tuoi articoli citando la fonte (cioè te e il tuo sito) ?

  3. Io tendo a comprare solo i libri che davvero mi interessano:
    e così la lista di libri da leggere a scrocco in libreria (che per me è un surrogato della biblioteca quando quest’ultima è chiusa) è sempre lunga. :p
    In Italia capita spesso, sì, che qualcuno legga più di un paio di pagine, ma -almeno secondo me- non è così frequente trovare chi si legga interi libri; soprattutto coloro che hanno a disposizione un po’ di soldi, tendono a comprare, magari anche prima di aver ponderato l’acquisto (e penso che la classifica dei libri più venduti la dica lunga). :p

    @ prousers: sì sì, certo. 🙂

  4. infatti credo che sia comune anche scendere in libreria e trovare al volo quello che piace…. se è di prezzo contenuto lo si compra… ma se non si è convinti… valutarlo con un pò di lettura “al volo” non mi sembra così male! 😉

    @grazie per l’approvazione! 😉

  5. Per la cronaca significa: “Legga in piedi per favore.”

    Una cosa che mi ha stupito tantissimo del giappone è che sono dei grandissimi lettori, li vedi leggere dovunque: negozi, treno, metropolitana (quando non dormono). Suppongo però che leggano delle stronzate mostruose (in stile libri tratti da manga a loro volta tratti da romanzi) visto che se ci parli di letteratura sembrano sempre cadere dalle nuvole.

    @prousers: I manuali informatici sono secondo me quanto di più si presta alla lettura a scrocco, è capitato spesso anche a me di passare i miei dopocena in libreria su un manuale di SQL. Purtroppo i risultati non sono stati all’altezza del tempo impiegato.

  6. @ Pompajp: So che in Giappone si sta diffondendo molto la “mobile literature”, ossia gli ebook da leggere sul cellulare (sto preparando un articolo in proposito): anche tu ne fai uso?

  7. Idea molto carina e interessante, lo aspetto con ansia.
    Per quanto mi riguarda posso dirti che essendo ryugakusei per soli sei mesi ho optato per una cellulare econimico e che non mi facesse troppo impazzire per il contratto, e di conseguenza se il piano è molto vantaggioso le funzionalità sono scarse. Non so quindi nemmeno se sia possibile leggerci degli ebook ma posso dirti, anche se immagino tu lo sappia già, che i giapponesi vivono in simbiosi col proprio telefonino, lo usano infatti in ogni momento “libero”, quando camminano e anche mentre vanno in bicicletta (pericolosissimo). A mio avviso è terribilmente scomodo, ho provato a leggere qualche classico sul Nintendo DS (pubblicano parecchi pseudo-giochi di questo tipo) pensando fosse divertente ma ho subito rinunciato e comprato il libro cartaceo al bookoff, che tra l’altro nel formato standard giapponese sono pure tascabili.

  8. i manga pero` sono incellophanati quasi dappertutto, quindi si possono leggere/sfogliare per lo piu` riviste, cosi` succede spesso nei conbini….

    ah si, piacere Oradistelle

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