Un tocco di dolcezza: le poesie di Shibata Toyo

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Di Toyo Shibata ho parlato più e più volte: il suo sorriso dolce e i suoi occhi vivaci mi hanno sempre trasmesso una grande tenerezza. Questa donna dall’aria gentile è divenuta famosa in Giappone solo in tarda età, quando ha pubblicato i suoi versi semplici, legati solitamente ai piccoli e grandi avvenimenti della vita quotidiana. (il post continua sotto la foto)dorayaki se sei triste guarda il cielo shibata toyo

Non di rado nelle sue riflessioni in forma poetica emerge tutta la saggezza e l’esperienza accumulate in una lunga vita, che ha conosciuto gioie e dolori:

Ehi, non sospirare
rammaricandoti per la tua sfortuna!

I raggi del sole e la brezza
sono imparziali,
e si può ugualmente
sognare.

Per quanto abbia sofferto,
sono felice
di aver vissuto la mia vita.

Non perderti d’animo neppure tu!

toyo shibata rialzati e sorridi

Toyo Shibata

Ho deciso di concendermi la rilettura del primo libro di Toyo Shibata edito in Italia, Se sei triste guarda il cielo (trad. di A. Maurizi, Mondadori, 2012, pp. 80, € 9,90; in offerta a € 8,42 ) in un pomeriggio di pioggia, sorseggiando il tè verde speziato Green chai di Terza luna e gustando un tipico dolcetto giapponese (una sorta di panino) chiamato dorayaki, preparato da me.

Ho tratto la ricetta del ripieno di fagioli rossi (chiamato anko) da Come i cavoli a merenda e quella dei pancake per i dorayaki da Corriereasia.

Anko (“marmellata” di fagioli di soia rossa)
* un etto di fagioli azuki secchi (fagioli di soia rossa) tenuti in ammollo almeno una notte (si possono trovare in molti supermercati)
* 60 g di zucchero di canna
* acqua
* un pizzico di sale

  1. Metti gli azuki in una pentola a pressione (senza coperchio), coprili con acqua fredda (non ne servono molto) e fai bollire per qualche minuto a fuoco basso. Fatto ciò, scola.
  2. Rimetti di nuovo gli azuki nella pentola e ripeti i passaggi precedenti.
  3. Dopo aver scolato di nuovo gli azuki, mettili di nuovo nella pentola a pressione, ma questa volta col coperchio. Dopo il fischio, fai cuocere per mezz’ora a fuoco alto.
  4. Scola i fagioli alla buona, senza eliminare tutta l’acqua. Frullali insieme allo zucchero e a un pizzico di sale. Se vuoi una marmellata di azuki più rustica, frulla per poco tempo: in questo modo la consistenza sarà meno omogenea.
  5. Metti il composto in una padella antiaderente e fai addensare per qualche minuto, mescolando spesso.
  6. L’anko è pronto e può esser conservato in frigorifero per diversi giorni.

Dorayaki

* 100 g di farina 00 setacciata
* 2 uova a temperatura ambiente (preferibilmente provenienti da allevamento a terra all’aperto; si riconoscono perché la prima cifra del loro codice comincia con 0 o 1)
* mezzo cucchiaino di lievito
* 50 g di zucchero
* un cucchiaio di miele
* due cucchiai di acqua

  1. Monta le uova e lo zucchero sino a ottenere un composto liscio. Aggiungi poco alla volta la farina e mescola. Unisci poi il miele e il lievito disciolto in due cucchiai d’acqua. Mescola tutto e, quando il composto è ben omogeno, lascia riposare per almeno mezz’ora.
  2. Fai scaldare una padella antiaderente sul fuoco per qualche minuto; poi, con l’aiuto di un mestolo, prendi il composto e versalo nella padella, formando una specie di frittatina dolce. Non mescolare assolutamente. Quando sulla superficie del composto appariranno delle bollicine, gira il pancake. Attenzione: l’altro lato del dolce deve essere un pochino meno cotto dell’altro e rimanere meno brunito e più morbido. Se il composto sembra troppo denso, aggiungi uno o due cucchiai di acqua.
  3. Dopo aver preparato e fatto raffreddare per bene i pancake, puoi finalmente farcirli. Sul lato meno cotto spalma la quantità di anko desiderata e poi richiudi il dorayaki, ponendo sempre il lato meno cotto del pancake verso l’interno.

Buon appetito e buone letture!

 

Foto tratta da Kanshin.


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