“Urashima Tarō”: la leggenda giapponese del pescatore e della tartaruga

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“Molto tempo fa viveva in Giappone un giovane pescatore di nome Urashima Tarō. Nella nostra storia, lo chiameremo Tarō. Un giorno, mentre lavorava vicino al mare Tarō vide sulla spiaggia alcuni bambini che tormentavano una piccola tartaruga. Il pescatore, che aveva un animo gentile, corse da loro e li convinse a lasciarla libera.”: così inizia Urashima Tarō. Una storia giapponese di Davide Longaretti e Mayuko Tazumi (in italiano e in giapponese con illustrazioni di Davide Longaretti, Mayuko Tazumi; Orecchioacerbo editore, € 13, e ora disponibile su Amazon.it a € 11, 86), una favola  apparsa per la prima volta in Giappone intorno al quindicesimo secolo.
Qui potete leggere la presentazione che riporto e sfogliare online le prime pagine del volume:

Un pescatore – Urashima Tarō – sottrae una tartaruga alle angherie di un gruppo di bambini. Come ricompensa, la regina Othoime lo invita nel suo regno sottomarino dove, tra meraviglie d’ogni sorta, Tarō trascorre giorni davvero felici. Ma la nostalgia si fa sempre più intensa e Taro decide di tornare a casa. Come ricordo, la regina gli dona un prezioso scrigno che egli però non dovrà aprire mai. Al ritorno, Tarō scopre che tutto è cambiato. Il suo paese è diventato una città, una fabbrica ha preso il posto della sua casa, per le strade è tutto un viavai di auto, l’aria è diventata irrespirabile. Triste e desolato va alla spiaggia, si ricorda dello scrigno e lo apre. Una nuvola di fumo bianco lo avvolge. E Tarō invecchia improvvisamente… Un’antica storia giapponese, a metà tra fiaba e mito, riletta in chiave contemporanea e trasformata in una moderna parabola sul rapporto tra uomo e natura. La luminosità dei colori e la limpidezza delle immagini restituiscono l’antico sapore della storia mentre la tecnica con la quale sono state realizzate le tavole -plastilina e computer- dimostra che anche la tecnologia qualche volta va d’accordo con l’ambiente. Forse anche per questo le immagini di Davide Longaretti e Mayuko Tazumi – al loro libro d’esordio – sono state selezionate nel 2007 alla Mostra Illustratori della Fiera Internazionale del Libro di Bologna.