#20peril2020: “Una donna e la guerra” di Kondō Yōko

Postato il

Titolo: Una donna e la guerra (trad. di Maria Teresa Orsi, Dynit Manga, 2019, € 16,90)
Autrice: Kondō Yōko
Cos’è? Graphic novel, accompagnato dai due racconti che lo hanno ispirato.

Si può davvero amare in tempo di guerra, in preda agli allarmi e alla fame, al di là di facili sentimentalismi? O quel che si prova può somigliare a un attaccamento ambiguo alla vita e alla morte, visto che si teme la perdita dell’altro ma si pensa anche e innanzitutto alla propria sopravvivenza? Sposatisi quasi accidentalmente in pieno secondo conflitto mondiale, lo scrittore Nomura e la sua compagna, un’ex prostituta, condividono una quotidianità scandita da gesti semplici, quasi elementari: parlare, dedicarsi a piccoli passatempi, sfogare i propri istinti sessuali. Tanto il Giappone mutilato in cui si trovano a vivere quanto il loro rapporto di coppia sembrano non appagare in fondo nessuno dei due; eppure, quasi affascinati dall’idea di distruzione e precarietà che permea tutto e tutti, non sanno rinunciare l’uno all’altro, sottostando fatalmente al fascino di eros e thanatos.
Ispirato a due racconti di Sakaguchi Ango tradotti con maestria da Maria Teresa Orsi, il graphic novel disegnato da Kondō Yōko li riflette con fedeltà, riuscendo a rendere con grande intensità la perturbante e contraddittoria relazione dei due protagonisti.

Una frase d’impatto: “D’ora in poi torneranno i giorni della noia e della pace.”

Consigliato a chi… : cerca una visione inedita dell’amore e della seconda guerra mondiale.


"Sotto la foresta di ciliegi in fiore e altri racconti" di Sakaguchi Ango

Postato il

Dal momento che la stagione si sta avvicinando la stagione dell’hanami (ossia “ammirare i fiori”), dedicata ai ciliegi, il libro di oggi è in tema con essa: sto infatti parlando di Sotto la foresta di ciliegi in fiore e altri racconti, di Sakaguchi Ango (Marsilio, pp. 154, 7,75 €).
Questa la presentazione della casa editrice:

Sakaguchi Ango (1906 – 1955), scrittore fra i più rappresentativi del Giappone moderno mai ancora tradotto in italiano, è autore di opere diverse che vanno dalla saggistica al romanzo poliziesco a storie di sapore leggendario. A quest’ultimo genere appartengono i racconti qui presentati, nei quali, al di là della presenza di esseri soprannaturali e a dispetto dell’ambientazione in un remoto passato, il motivo dominante resta la concezione pessimistica della vita e della solitudine assoluta dell’uomo. Di tale solitudine si fanno simbolo visibile gli alberi di ciliegio in fiore, bellissimi e misteriosi, capaci di offuscare la mente umana con l’ angoscioso silenzio che regna sotto i loro rami. In questi quattro racconti una straordinaria forza immaginativa si mescola con il gusto per il grottesco e per il macabro, l’innocenza diviene perversione, l’annientamento unica possibilità di sollievo alla disperazione.

E sulla cresta dell’ottimismo dilagante, vi dedico questo bellissimo waka:

Utsusemi no
yo ni mo nitaru ka
hanazakura
saku to mishi ma ni
katsu chirinikeri

A questo mondo umano
effimero somiglia
il fiore di ciliegio:
lo vedo sbocciare e intanto
ecco, già sta sfiorendo.

Anonimo, Kokin waka shuu II-73