Saigyō e la fine dell’anno

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saigyo monte fuji stampa

Hiroshige, Il monaco Saigyō contempla il monte Fuji da Yoshiwara (1854)

A Higashiyama, mentre la gente è indaffarata alla fine dell’anno

Dimenticando
le occupazioni
di fine anno,
aspetto quello nuovo
in modo diverso.

Questo mondo
mi appare sempre
come un sogno,
ma il mio cuore
non si scuote.

Come rugiada
che si adagia
sui fili d’erba,
è la vita umana
in questo mondo.

Con l’affidarmi
all’infinita potenza
della Dottrina,
otterrò compassione
nella Rugiada del Loto.

Per comprendere
la compassione
con le lacrime di rugiada,
ho fatto il voto
di vivere nell’eremo.

Ascolto commosso
la campana che suona
in sintonia
col temporale
del mattino.

Vista desolante
del paese natio,
tanto cambiato;
dove è andata
la gente del passato?

dai Canti dell’eremo di Saigyō, a cura di Luigi Soletta, La Vita Felice, 2008, pp. 116-119

Versione giapponese:

Toshi kurete
sono itonami wa
wasurarete
aranu sama naru
isogi o zo suru

Yo no naka o
yume to miru miru
hakanaku mo
nao odorokanu
waga kokoro kana

Nobe no tsuyu
kusa no ha goto ni
sugareru wa
yo ni aru hito no
inochi narikeri

Hedatenaki
nori no kotoba ni
tayori hete
hachisu no tsuyu ni
aware kakuramu

Aware shiru
namida no tsuyu zo
koborekeru
kusa no iori o
musubu chigiri wa

Akatsuki no
arashi ni taguu
kane no oto o
kokoro no soko ni
kotaete zo kiku

Furusato wa
mishi yo ni mo nizu
arenikeri
izuchi mukashi no
hito ikinikemu


Saigyō e la luna del pellegrinaggio

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Kawase Hasui Spring Moon at Ninomiya Beach

Kawase Hasui, Luna di primavera alla spiaggia di Ninomiya

Durante un pellegrinaggio, contemplo commosso una chiara luna

Farò il viaggio
assieme alla luna
che spunta nel cielo:
mi commuoverà
il suo splendore.

Moro tomo ni
tabi naru sora ni
tsuki idete
sumebaya kage no
aware naruramu

Saigyō, I canti dell’eremo, a cura di Luigi Soletta, La Vita Felice, 2008, pp. 112-113


Case editrici "Japan-oriented": La Vita Felice

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goshu

La locandina dell'anime "Goshu il violoncellista"

Mea culpa, sinora mi sono dimenticata di citare una piccola casa editrice milanese di qualità, La Vita Felice, che ha nel catalogo diverse proposte interessanti per nippofili e “haikufili” come me.
Nella sua collana Labirinti possiamo infatti trovare gli Haiku scelti di Issa, le Poesie di Basho, le Poesie di Ryokan, i Canti dell’eremo di Saigyo, disponibili anche in un apposito cofanetto (I capolavori della poesia zen).
Fa invece parte della collana Il piacere di leggere una piccola gemma quale Il violoncellista Goshu e altri scritti di Miyazawa Kenji, con testo giapponese a fronte, da cui è stato tratto l’anime Gonshu e il violoncellista (Sero hiki no Goshu) con la regia di Isao Takahata.
Buone letture e… buona visione!