[Recensione] L’insostenibile leggerezza dell’essere: “E poi” di Sōseki Natsume

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Tokyo, primo Novecento. L’epoca del grande rinnovamento Meiji sembra aver contagiato tutto e tutti: i tram sferruzzano sulle rotaie lanciando bagliori, i servitori e i commessi s’affrettano in mille faccende; le donne preparano il pranzo o s’aggiustano davanti allo specchio il colletto del kimono.

Daisuke legge, riflette, gode del silenzio e dei profumi del suo piccolo giardino. Continua a leggere »