“Il romanticismo e l’effimero. La trilogia tedesca” di Mori Ōgai

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Mori Ōgai è noto al pubblico italiano soprattutto per essere l’autore di Vita Sexualis; in realtà, lo scienziato giapponese fu prima di tutto un intellettuale dell’epoca Meji (1868-1912) e un divulgatore in patria della cultura occidentale, privilegiando in particolar modo quella inglese e quella tedesca.
A questa esperienza si lega una piccola raccolta curata da Matilde Mastrangelo, Il romanticismo e l’effimero. La trilogia tedesca (ed. GoBook, pp. 116, € 12), contenente tre racconti (La ballerina; Il Messaggero; Ricordi di vite effimere) ispirati al soggiorno in Germania dello scrittore. Per farvi un’idea del volume, sfogliatelo su Google books.
Questa la presentazione dell’editore:

Che emozioni può far nascere un lungo periodo all’estero, vissuto con il tentativo di rimettere in gioco le proprie ambizioni e i propri interessi?

Mori Ōgai, uno dei primi intellettuali giapponesi a confrontarsi direttamente con l’Europa, imposta le sue prime costruzioni narrative intorno a tale interrogativo immaginando un ipotetico itinerario emotivo, con il quale il lettore può facilmente immedesimarsi, che lega Maihime (“La ballerina”), Utakata no ki (“Ricordi di vite effimere”) e Fumizukai (“Il messaggero”). La prima tappa del “viaggio” è lo stupore misto a smarrimento che l’affascinante Berlino di fine Ottocento poteva provocare: «Mi ritrovai ben presto nel cuore della nuova metropoli europea; avevo ambizioni confuse ed ero abituato a lavorare sempre sotto severi controlli. Ma ora i miei occhi erano abbagliati da tanto splendore e il mio cuore confuso dalla varietà dei colori»; «Così tante erano le cose da vedere in uno spazio limitato che la prima volta non era possibile rendersi conto di tutto. Eppure, anche se ne ero attratto, mi ero ripromesso di non farmi coinvolgere da questa effimera bellezza e respingevo quanto dall’esterno sembrava invadermi» (“Maihime”). Il “viaggio” prosegue con la volontà di perdersi in una struggente atmosfera romantica, che si avvicina molto all’effimero sentire giapponese: «Le loro emozioni li resero dimentichi di se stessi, della carrozza sulla quale viaggiavano e di tutto il resto del mondo esterno» (“Utakata no ki”). E termina con una più razionale presa di posizione che fa trionfare le passioni, seppur a costo di scelte difficili: «Sono nata in una famiglia nobile, ma sono pur sempre una donna e nel mio animo non c’era spazio per comprendere irritanti  lignaggi, discendenze e credenze prive di senso» (“Fumizukai”).

Il sentimento che nell’insieme si impone è il desiderio di riconoscere la libertà dell’individuo di affermare le proprie passioni e le scelte ad esse legate.


"Un'isola in levante. Saggi sul Giappone in onore di Adriana Boscaro"

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In un paese come l’Italia, fa davvero piacere vedere riconosciuti i meriti di una grande studiosa. E’ per questa ragione che vi presento volentieri Un’isola in levante. Saggi sul Giappone in onore di Adriana Boscaro, a cura di Luisa Bienati e Matilde Mastrangelo (ed. Scriptaweb, pp. 488; cliccando qui si può acquistare il volume in brossura e consultarne una copia online per 18 mesi, per il costo totale di 58 €).
Questo il ricchissimo sommario di un’opera certamente molto interessante:

Il Giappone antico
– Maria Teresa Orsi, Il Genji monogatari letto da lontano
– Sagiyama Ikuko, Hajitomi: la dama Yūgao nel teatro nō
– Carolina Negri, Donne che soffrono per le incertezze dell’amore e del matrimonio. Il destino di Murasaki no ue
-Appunti sull’imitazione di Ono no Komachi nel Gosenshū eoltre
– Poesia e poeti nei drammi storici di Chikamatsu Monzaemon
– Un rebus di sapienti bugie: Ono no Bakamura uso ji zukushi e la “parodia globale” nellaletteratura di periodo Edo
– Annotazioni per la morfologia di una Gozan bunka
– Composizione poetica e relazioni internazionali nel Giappone del periodo Nara
– Un caso di mistificazione storiografica: Kōken-Shōtoku tennō
– Cavalli e cavalieri nell’immagine artistica giapponese
– Gli studi tassonomici sulla lingua giapponese classica e l’origine del termine wakan konkōbun
– Il Rāmāyaṇa in Giappone. Considerazioni preliminari
dall’India al Giappone
– Note sulle pene in epoca Tokugawa
– Il Giappone e i gesuiti al loro primo incontro
– Il gesuita Camillo Costanzo e la controversia sulla terminologia cinese
– La lingua giapponese vista dagli europei nei secoli XVI e XVII

Il Giappone moderno
– Instants volés. Il Giappone di Nicolas Bouvier
– Spazio del romanzo e spazio urbano: Chijin no ai di Tanizaki Jun’ichirō
– Kyōko no ie di Mishima Yukio: la casa come struttura narrativa
– Tanin no kao: storia di un connubio sperimentale tra cinema, musica e letteratura
– Straniera, dappertutto: la ri-scoperta dell’immaginario culturale giapponese in Inu muko iri di Tawada Yōko
– Comunicare senza parole di Ozaki Kōyō
– Nella porta di pietra. Interpretazione di un’opera di pittura e di poesia di Natsume Sōseki
– Lo scrittore abita qui. Shiba Ryōtarō, i libri e l’architetto
– L’estetica del mostruoso nel cinema di Miyazaki Hayao
– Umorismo e cinema: la commedia ‘irriverente’ in Giappone
– Perché un nuovo dizionario Giapponese-Italiano
– Casi, ruoli semantici e schemi grafici nell’insegnamento dei verbi giapponesi
– Introduzione a La filosofia della storia
– La reinvenzione della memoria nel discorso religioso del Giappone contemporaneo
– Depoliticizzazione e destoricizzazione di un ‘paradiso tropicale’: la rappresentazione di Okinawa nei media e nella cultura popolare del Giappone
– Economisti pentiti: la “conversione” (tenkō) di Nakatani Iwao


Roma: incontro sull'Influenza del Romanticismo nella letteratura giapponese moderna

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Un nuovo incontro organizzato dall’associazione VersOriente: L’influenza del Romanticismo nella letteratura giapponese moderna. Si terrà mercoledì 10 Giugno 2009, ore 18.30, presso la loro sede (Vicolo Cellini 17 00186 Roma; infocall: 06.68.93.506).

In questo terzo incontro verrà presentato il libro Il Romanticismo e L’effimero, la trilogia tedesca, la ballerina, il messaggero, ricordi di vite effimere di Mori Ogai (a cura di Matilde Mastrangelo, Go Book, Merate, 2008). Interviene la prof.ssa Matilde Mastrangelo, docente di “Lingua e Letteratura Giapponese” presso la Facoltà di “Studi Orientali” della “Sapienza” Università di Roma. Presenta la prof. Maria Teresa Orsi, prof. Ordinario di “Lingua e Letteratura Giapponese” e titolare della cattedra di “Letteratura Giapponese”  presso la Facoltà di “Studi Orientali” della “Sapienza” Università di Roma.

Accorrete numerosi! 🙂