Tag: letteratura giapponese

“Anche se non ci sei”, una poesia di Kikuo Takano

Anche se non ci sei

Anche se non ci sei,
c’è una brocca rotta
sulla tua testa.

Anche se non ci sei,
i tuoi capelli emanano un profumo
di frutta
che viene da un paese sconosciuto. (altro…)

“Genji monogatari”: un rapido confronto tra la nuova e la vecchia edizione

genji monogatari la storia di genji maria teresa orsi nuova edizione letteratura giapponesePoche settimane fa, dopo anni di attesa, è finalmente uscita la prima vera edizione italiana del Genji Monogatari di Murasaki Shikibu, tradotta dal giapponese da Maria Teresa Orsi, apprezzata docente universitaria; l’opera, con il nome di Storia di Genji, è stata pubblicata da Einaudi e arricchita da alcune bellissime illustrazioni di Yamaguchi Itarō (pp. 1493, € 90; ora in offerta su Amazon.it a 76,50 cliccando qui). (altro…)

Andiamo al cinema a vedere un libro? “Il ristorante dell’amore ritrovato” di Ogawa Ito

 

Per inaugurare la nuova rubrica “Andiamo al cinema a vedere un libro?”, avrei potuto optare per una pellicola celebre o d’effetto; la scelta, invece, è ricaduta con naturalezza su  un’opera delicata e bizzarra come Rinco’s restaurant (食堂かたつむり – Shokudo Katatsumuri, 2010, regia di Tominaga Mai), adattamento del romanzo di Ogawa Ito, noto in Italia come Il ristorante dell’amore ritrovato; (altro…)

“Se sei triste guarda il cielo”: le delicate poesie di Shibata Toyo

Di notte, dopo che la badante se ne è andata, davanti la tv, Toyo Shibata inizia a comporre poesie per combattere la depressione. Parola dopo parola, dà vita a un’antologia, Kujikenaide (che suona come “Non perdete la speranza”), pubblicata nel 2009, che vende un milione e mezzo di copie. Unico particolare: l’autrice ha novantotto anni. E ora, malgrado ora abbia superato il secolo di vita, sta preparando una nuova raccolta. (altro…)

La vita di Mishima in un podcast

Voglio condividere con voi un interessante documentario sulla vita di Mishima, andato in onda nel 2003 su Radio 3 per il programma “La Storia in giallo”, arricchito di testimonianze (alcune delle quali autobiografiche) e brani tratti dalle opere letterarie dello scrittore nipponico.

Potete scaricarlo gratuitamente da qui, sotto forma di podcast (ossia registrazione audio). Buon ascolto.

I gatti e gli scrittori giapponesi

Io sono un gatto. Un nome ancora non ce l’ho. Dove sono nato? Non ne ho la più vaga idea. Ricordo soltanto che miagolavo disperatamente in un posto umido e oscuro. E’ lì che per la prima volta ho visto un essere umano. Provai un senso di vertigine quando mi mise sul palmo della mano e mi sollevò per aria. Appena ritrovai una certa stabilità lo guardai in faccia. Che creatura curiosa, pensai. E questa impressione di stranezza la conservo ancora.

Così inizia una delle più celebri opere della letteratura giapponese, Io sono un gatto (1905) di Sōseki Natsume, e non è un caso.  (altro…)

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