Categoria: cultura giapponese

Fra tradizione e pop: “Culture del Giappone contemporaneo”

Come si interseca il passato del Giappone, ricco di tradizioni, con il suo presente pop? A questa domanda hanno tentato di rispondere gli studiosi che sono stati impegnati in due edizioni del convegno “Wabi Sabi Cyber” (promosso dall’università “L’Orientale” di Napoli), i cui atti sono stati riuniti in Culture del Giappone contemporaneo. Manga, anime, videogiochi, arti visive, cinema, letteratura, teatro, architettura (Tunué, pp. 288, € 16,50).
Ancora non ho avuto modo di sfogliare il libro, ma avendo partecipato a uno dei congressi, sono certa sia un’opera di ottima qualità, che riunisce prospettive e interessi eterogenei.

Ad aprile, a Cagliari, incontro sulla letteratura giapponese

Segnalo rapidamente un interessante evento che si terrà il 16 aprile 2011 presso “Il ridotto” (Via Negri 28, Cagliari): “Monogatari – Uno sguardo alla letteratura giapponese, dal Genji monogatari ad Haruki Murakami”, tenuto da Giorgia Zedda, con la collaborazione dell’associazione ViViArt. E’ richiesta la prenotazione e una quota di partecipazione di 10 euro. L’incontro fa parte della rassegna “Nihon bunka – Incontri di cultura giapponese”; il programma delle iniziative è consultabile cliccando qui.
Per informazioni e iscrizioni: viviart@hotmail.it, nihonbunka@hotmail.it.

Daruma, il tè e la meditazione

Il è la bevanda per eccellenza del Sol Levante; le sue origini – ci ricorda Una stanza tutta per (il) tè sono lontane nel tempo e nello spazio.
Sebbene nell’immaginario popolare il tè rievochi alla mente principalmente la raffinata cerimonia (talvolta non priva di presunte sfumature erotiche, come aveva notato Mishima),  locha (questo il suo nome in giapponese) ha – secondo un poetico racconto secolare – radici molto più umili e, per certi versi, filosofiche:

[…] Secondo la leggenda, il tè ebbe origine con Daruma, fondatore della setta Zen del Buddhismo. Si narra che egli abbia viaggiato dell’India alla Cina portando con sé la sacra ciotola dei patriarchi. Al “Buddha bianco”, com’era chiamato dai Cinesi, venne dato asilo in un tempio collocato in una grotta, in montagna, dove rimase a meditare per nove anni, guadagnandosi il titolo di “santo che guarda fisso”. Durante una delle sue meditazioni si addormentò. Quando si risvegliò era così dispiaciuto che si tagliò le palpebre, per essere sicuro che mai più avrebbe commesso una simile trasgressione. Nel punto in cui erano cadute le sue palpebre, crebbe dal suolo una strana pianta, le cui foglie avevano la proprietà di scacciare il sonno. Il germe del Chanoyu* era stato gettato – la meditazione!

Julia V. Nakamura, La cerimonia del tè. Un’intepretazione per occidentali

* Chanoyu significa letteralmente “acqua calda per il tè”, ed è l’espressione con cui di solito si designa la cerimonia del tè.

“Filosofia nei manga”di Massimo Ghilardi

Nell’immaginario comune, il mondo dei manga e degli anime è generalmente ritenuto soltanto uno svago per bambini e adolescenti, privo di contenuti con spessore.
La realtà è però ben diversa, come dimostra efficacemente Marcello Ghilardi, ricercatore e autore di Filosofia nei manga. Estetica e immaginario nel Giappone contemporaneo (Mimesis, pp. 162, € 14; ora in offerta su Amazon.it a € 11,90 cliccando qui).

Dopo aver tracciato un profilo storico-culturale dei manga, comprendente le tappe più importanti (dagli schizzi di Hokusai alle influenze sull’arte di Van Gogh) con riferimenti alla tradizione artistica ed estetica della Cina e del Sol Levante, lo studioso si sofferma su alcuni aspetti significativi dei fumetti del Sol Levante, spesso sfuggenti a un lettore digiuno di rudimenti filosofici e di un’approfondita conoscenza del contesto nipponico. Si pensi, per esempio, ai numerosi accenni  all’etica e alle vicende dei samurai, o ai valori del buddhismo e dello shintoismo, trasparenti solo a una minoranza di occidentali.
Uno dei temi portanti dell’opera è rappresentato da un’approfondita e documentata riflessione sul complesso rapporto intercorrente tra uomini, robot e cyborg, e ai legami intercorrenti fra le tre categorie; da essi Ghilardi tenta di estrinsecare una sorta di ontologia dell’automazione, riflettendo sulle cause che l’hanno generata e sulle ragioni che hanno decretato il suo successo. Nel fare ciò, illustra le teorie di Gomarasca in merito (le storie di robot racchiudono una metafora sociologica, una psicologica e una storica); in parallelo alla trattazione teorica, l’autore presenta  testimonianze concrete, sviscerando alcuni aspetti tanto interessanti quanto poco noti di manga e anime più o celebri (Neon Genesis Evangelion, Gunslinger girl, Ghost in the shell, etc.).
Nel denso contributo di Marco Pellitteri, Giappornologie, vengono evidenziati altri elementi caratterizzanti la produzione nipponica contemporanea, vale a dire quelli legati al mondo del sesso e del porno, con un’attenzione particolare verso le loro radici socio-antropologiche e le dinamiche sottese; anche in questo caso, la figura dell’automa (in particolare della donna cyborg) e quella della bambola gonfiabile assumono un significato ben preciso, in quanto esseri passivi, non minacciosi e facilmente controllabili.
Conclude il volume La verità dell’illusione, dedicato al regista Satoshi Kon che, con le sue commistioni di onirico e reale, umano e cibernetico, ha dato vita a nuovi orizzonti cinematografici e semantici, in cui l’apparenza – non di rado dall’impronta postmoderna – si confonde e si sposa con ciò che siamo abituati a chiamare  (riduttivamente?) realtà.

Una nuova uscita: “Generazione otaku” di Hiroki Azuma

E’ recentemente uscito un volume imperdibile per coloro che desiderano conoscere meglio un aspetto caratterizzante la società contemporanea giapponese, vale a dire la realtà degli otaku, i ragazzi eccessivamente interessati ai videogiochi e ai manga, al punto da sacrificare per loro relazioni umane e vita attiva. Il libro in questione è Generazione Otaku. Uno studio della postmodernità di Hiroki Azuma, a cura di Lydia Origlia e Marco Pellitteri (Jaca Book, pp. 193, € 19).
Questa la presentazione dell’editore:

Questo saggio, best-seller in Giappone, ha il grande merito di riflettere dall’interno sul fenomeno Otaku, giovani appassionati di manga, videogiochi e disegni animati, che vivono un rapporto esclusivo, sia tra di loro che rispetto ai prodotti che consumano. Il fenomeno, in perpetua crescita dagli anni Ottanta, rappresenta oggi un mercato colossale e si diffonde all’estero grazie al successo mondiale dei manga. Tuttavia questi adolescenti ribelli sono sempre stati considerati autistici e nessuno prima di Hiroki Azuma aveva mai osato studiare seriamente le loro opere-faro e i loro modi di consumarle. Il suo saggio rivela l’inquietante adeguarsi della cultura Otaku alla postmodernità. Perdita di riferimenti, fine delle grandi storie, rimescolamento del confine fra autore e consumatore, fra originale e copia: la cultura Otaku vista come la prima cultura postmoderna.

“Il caso Aum Shinrikyō” di Stefano Bonino

Il tragico attentato alla metropolitana di Tokyo (20 marzo 1995), organizzato dalla setta Aum Shinrikyō, ha lasciato profonde tracce nella storia della nazione giapponese e nel suo atteggiamento verso i nuovi culti.

Mette bene in evidenza ciò Il caso Aum Shinrikyō (Solfanelli, pp. 125, € 10; ora in offerta su Amazon.it a € 8,50 cliccando qui), opera del giovane studioso Stefano Bonino. Si tratta, con buone probabilità, dell’unico volume italiano monografico che analizza non soltanto le dinamiche connesse all’attacco terrostico, ma anche la storia, il modus operandi e l’ideologia del movimento, utilizzando un approccio chiaro e accessibile anche ai non addetti ai lavori. L’autore – difatti – ripercorre in modo sintetico le diverse fasi che hanno caratterizzato l’evoluzione della setta fondata da Asahara Shoko, autoproclamatosi salvatore e, al momento, in attesa della pena capitale.

Sorto intorno alla metà degli anni ’80 come club di yoga aperto a influenze induiste e buddhiste, alla fine del decennio Aum vide riconosciuto  ufficialmente il suo status di movimento religioso e diede inizio ai primi atti criminosi contro i suoi oppositori (si pensi, per esempio, all’omicidio dell’avvocato Sakamoto e della sua famiglia). Ciò fu accompagnato da una crescente attenzione per i fenomeni paranormali e per l’arrivo imminente dell’Armageddon, al quale sarebbero sopravvissuti soltanto coloro che riconoscevano Asahara quale guru supremo e seguivano i suoi insegnamenti; in virtù di tutto questo, gli adepti erano tenuti ad abbandonare le famiglie, a donare i loro averi ad Aum e a sottoporsi a costose iniziazioni, nelle quali era anche previsto l’uso di droghe e di sostanze organiche del leader.

Nel corso degli anni il fenomeno Aum Shinrikyō è stato spesso al centro dell’interesse dei sociologi e degli antropologi; il ruolo di Asahara è stato per esempio analizzato alla luce delle teorie weberiane sul carisma, mentre si sono evidenziate le modalità di trasformazione del concetto buddhista di poa (o powa), riformulato dall’intellighenzia interna al gruppo in chiave violenta (uccidendo un uomo che possiede un karma negativo, lo si aiuta a raggiungere una migliore condizione spirituale).

Malgrado il preoccupante quadro e l’escalation di violenza legata alla setta, l’operato di Aum Shinrikyō è stato a lungo sottovalutato, persino dalle forze di polizia. E rimane così, in fondo alla coscienza, il dubbio che qualcosa, per evitare morti e migliaia di vittime, poteva esser fatto.

Conferenza sugli haiku, gruppo di lettura e mercatino giapponese al Doozo

Chi ama la poesia giapponese, sabato prossimo (11 dicembre) non può perdersi la conferenza “Le novità della poesia di Matsuo Bashō (1644-1694) nella storia dello Haikai (Haiku)”, tenuto dal prof. Guidotto Colleoni. L’appuntamento è per le ore 18 presso il Doozo. Art books and sushi (Roma, via Palermo 51-53; www.doozo.it).
Qui il 17 dicembre si terrà il secondo incontro del gruppo di lettura “Vita di un libertino. L’amore ai tempi della rivoluzione borghese”, dedicato all’opera  di Ihara Saikaku e curato dalla dott.ssa Arianna Di Pietro.
E per non farci mancare nulla, sabato 18 dalle 11.30 alle 19 – sempre al Doozo – si terrà un mercatino di Natale, naturalmente a tema giapponese.

“Scrittura giapponese” di Susanna Marino

Quanti bambini sono stati incantati da quegli strani simboli che comparivano nelle sigle dei cartoni animati giapponesi? E quanti, da adulti, hanno guardato con stupore le opere dei maestri calligrafi e hanno avuto – almeno per un momento – la tentazione di carpire i loro segreti? La scrittura giapponese, coi suoi pieni e i suoi vuoti, esercita sempre il suo fascino, tanto da essere – in alcuni casi – una delle principali motivazioni dello studio della cultura e della lingua nipponica.

A tutti coloro che subiscono il fascino degli ideogrammi (e non solo) è dedicato il volume Scrittura giapponese (Zanichelli, pp.192, € 25) di Susanna Marino, con la collaborazione di Ikuko Sugiyama. Per leggerne un corposo estratto, clicca qui.

A Roma gruppo di lettura dedicato a “Vita di un libertino” di Ihara Saikaku

Doozo. Art books and sushi questa settimana vi propone un gruppo di lettura – curato dalla dott.ssa Arianna Di Pietro – dal titolo Vita di un libertino. L’amore ai tempi della rinnovazione borghese in Giappone.
Gli incontri (entrambi gratuiti) si terranno venerdì 3 dicembre e venerdì 17 dicembre dalle ore 17.30 alle 19.30. Per partecipare, basta telefonare allo 064815655 o mandare un’email a info@doozo.it.
Ricordo che il Doozo si trova a Roma, in via Palermo 51 -53.

A Roma presentazione del terzo volume di “Manga Academica”

A tutti gli appassionati di anime, manga e affini, consiglio di non mancare alla conferenza di presentazione del terzo volume di Manga Academica. Rivista di studi sul fumetto e sul cinema di animazione giapponese (ed. La Torre, pp.  164, € 10,50), che si terrà giovedì 2 dicembre 2010 alle ore 18.00 presso il nuovo punto vendita della Libreria Orientalia in via Giolitti, 321, Roma.
Per consultare il sommario del terzo volume, clicca qui.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi