Categoria: cultura giapponese

Laura Imai Messina, “Wa. La via giapponese all’armonia”

E’ un calendario, questo, per esplorare l’anno seguendo le stagioni, i riti, le festività, i sapori, i gesti che caratterizzano la vita in Giappone? Un dizionario, che ci aiuta a esplorare i termini salienti di questa attraverso una selezione di parole chiave? O, forse, una mappa dettagliata che ci fa percorrere a passo sicuro strade e sentieri della sensibilità nipponica?

Wa. La via giapponese all’armonia di Laura Imai Messina (Vallardi, 2018, pp. 360, € 16,90) è tutto questo, e ancor di più. Nel suo blog Giappone Mon Amour l’autrice ci ha abituati a esplorare in sua compagnia con estremo tatto il paese in cui vive ormai da molti anni; anche questa volta, nel volume, non delude e ci conduce per mano fra le pieghe più intime della cultura giapponese, schiude con delicatezza concetti e idee, fa germogliare kanji sulla pagina.

Il senso stesso del wa (generalmente reso come “armonia”) attorno al quale ruota tutta l’opera si concretizza nella sua struttura, nel suo respiro misurato ed elegante, nella cura dei dettagli, nello scivolare dalla filosofia alla letteratura, dall’osservazione della quotidianeità alla linguistica. D’altronde, wa

[è] un concetto in cammino, un sistema di assorbimento, armonizzazione, scelta e adattamente. […] wa non coincide con nessuna delle cose materiali del Giappone: wa è proprio la capacità di accogliere e integrare il diverso, di armonizzarlo. Qualcosa che supera lo specifico, e si fa principio applicabile ovunque, in ogni tempo e in qualunque contesto.

E-book gratuito: “Riflessioni sul Giappone antico e moderno. Volume III”

Aistugia Riflessioni sul Giappone antico e moderno. Volume III E’ di recente uscito il volume che raccoglie gli atti del convegno dell’Associazione Italiana per gli Studi Giapponesi (AISTUGIA) tenutosi a Catania nel 2015, dal titolo Riflessioni sul Giappone antico e moderno. Volume III, a cura di Paolo Villani, Naomi Hayashi e Luca Capponcelli; l’e-book è gratuitamente scaricabile dal sito dell’associazione. 

Ho già segnalato precedenti pubblicazioni dell’AISTUGIA (anch’esse disponibili liberamente) qui nel blog.

Buona lettura!

 

 

5 blog stranieri di letteratura giapponese da seguire

Takeuchi Keishu Mouse Lamp

Quando sono in cerca di idee per articoli da scrivere, desidero scoprire novità editoriali internazionali o, semplicemente, ho voglia di leggere una recensione ben fatta, ho cinque stabili punti di riferimento in rete. Eccoli, con la speranza anche voi possiate apprezzarli come me.

  • Contemporary Japanese literature (in inglese): come suggerisce il titolo, il blog è dedicato alla letteratura contemporanea (anche se non mancano incursioni nel mondo degli anime, dei manga e dei videogame) ed è curato da Kathryn Hemmann, docente di letteratura cinema e cultura giapponese alla George Mason University (Stati Uniti). Le sue recensioni sono coincise, ma dense e ricche di spunti di riflessione.
  • Koratai (in spagnolo): la letteratura giapponese la fa da padrona in questo blog che non disdegna soffermarsi anche su opere “de otras latitudes” (di altre latitudini). Ana Matellanes García, specializzata in comunicazione digitale, ha creato così un angolo accogliente, esteticamente molto gradevoe, in cui è un piacere abbandonarsi alla lettura.
  • La Littérature Japonaise (in francese): specializzato in letteratura del ventesimo e del ventunesimo secolo, è per me un punto di riferimento del quale difficilmente potrei fare a meno: il mercato francese è, infatti, molto attivo sul fronte delle traduzioni dal giapponese e delle pubblicazioni dedicate all’arcipelago nipponico. Da segnalare nel blog la sezione dedicata ai traduttori.
  • Monkey Business International (in inglese): promuove le attività del magazine letterario “Monkey Business”, fondato nel 2008 da Motoyuki Shibata, traduttore e docente universitario di letteratura statunitense. Come evidenzia il sottotitolo (“new writing from Japan”), ha un occhio di riguardo per la letteratura contemporanea; periodicamente, inoltre, pubblica antologie in inglese di autori giapponesi.

“Il recinto” di Alessandro Mavilio

Alessandro Mavilio il recintoLo confesso: non è facile recensire un libro come Il recinto. Sguardi e riflessioni sul Giappone di Alessandro Mavilio (Orientexpress, 2016, pp. 214, € 11,90).

Non perché presenti difficoltà nei contenuti o nello stile; il mio timore, piuttosto, è quello di non poter rendere piena giustizia alla ricchezza di quest’opera. Perché tratta di passione, entusiasmo, impegno, e lo fa, coerentemente, con passione, entusiasmo, impegno. E anche per questo è arduo ascriverla a un solo genere; a mio parere, è quindi forse meglio considerarla di volta in volta una raccolta di saggi sulla cultura nipponica riguardante gli argomenti più disparati, il diario di un esploratore contemporaneo, un fascio di riflessioni che intrecciano passato, presente e futuro…

Posso però almeno essere certa del luogo e del momento in cui questo volume affonda le radici: (altro…)

Ebook gratis dedicati al Giappone, diffusi da Ca’ Foscari

Veduta di Massaki dalla foresta del santuario Suijin, la piccola ansa di Uchigawa ed il villaggio di Sekiya
Hiroshige, “Veduta di Massaki dalla foresta del santuario Suijin, la piccola ansa di Uchigawa ed il villaggio di Sekiya”

L’università Ca’ Foscari di Venezia ha messo gratuitamente a disposizione di tutti numerosi volumi realizzati da studiosi, alcuni dei quali dedicati specificamente al Giappone. E’ infatti possibile scaricare gli ebook delle seguenti collane:

Buone letture!

Gratis online il corso “Japanese Culture Through Rare Books”

Japanese Culture Through Rare Books

FutureLearn è una piattaforma che fornisce gratuitamente numerosi corsi di livello universitario, organizzati da atenei e istituzioni culturali di tutto il mondo, quali, per esempio, la British Library, il King’s College di Londra e il Trinity College di Dublino; per seguire le lezioni basta iscriversi al sito e disporre di una buona connessione internet.

A luglio 2016 partirà il modulo Japanese Culture Through Rare Books, tenuto dal professor Sasaki Takahiro della Keio University (qui è possibile consultare il programma generale), dedicato alle forme del libro in Giappone tra il nono e il diciottesimo secolo d.C. Le attività si protrarranno per tre settimane, per un totale di nove ore. Tutte le lezioni sono in lingua inglese, con sottotitoli in lingua inglese; è possibile fermare i video (realizzati in alta definizione) in ogni momento e rivederli quante volte si desidera.

Ebook gratis: “Oriente, Occidente e dintorni…: scritti in onore di Adolfo Tamburello”

oriente occidente e dintorniE’ disponibile gratuitamente online Oriente, Occidente e dintorni…: scritti in onore di Adolfo Tamburello, a cura di Franco Mazzei e Patrizia Carioti (Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”, 2010).

Il volume – diviso in cinque tomi – raccoglie oltre cento saggi realizzati da numerosi studiosi e dedicati in special modo (ma non solo) alla cultura giapponese, nonché ai suoi rapporti con l’Italia e l’Europa, sebbene non manchino incursioni in altri ambiti.

L’opera è liberamente scaricabile in formato PDF dalla piattaforma Open Archive dell’Università “L’Orientale” di Napoli a questo link.

Buone letture!

Lo sguardo curioso: i “Quaderni giapponesi” di Igort

Ci son due categorie di persone di cui sono sempre stata invidiosa: i musicisti e i disegnatori. Riescono a cogliere armonie per me ineffabili, a muoversi fra segni e simmetrie che il mio occhio o il mio orecchio non sanno afferrare. Ecco: nel caso di Quaderni giapponesi di Igort la gelosia ha punto nel vivo più che mai. Perché ogni spazio è gestito e colmato con tale incredibile esattezza da lasciare sbalorditi, e ogni dettaglio testimonia studio, amore, dedizione.

Quaderni giapponesi Igort

Etichettare il volume sotto la voce ‘graphic novel’ o ‘fumetto’ mi pare perciò riduttivo. A ogni modo, un fil rouge c’è, ben evidente: il rapporto di Igort col Paese del sol levante, avviato già negli anni Ottanta e coltivato grazie a soggiorni, letture, pellicole e incontri con autori del calibro di Taniguchi e Miyazaki. Una lunga avventura autobiografica, quindi. Ma, naturalmente, dietro c’è molto di più: e così affiorano la tensione dei colloqui di lavoro che possono cambiare una vita, la stanchezza delle notti in bianco passate a disegnare, l’attenzione per la ricchezza e la varietà delle arti figurative giapponesi, i tributi ai maestri (in primis, Hokusai a Tezuka, a cui il volume è dedicato), l’osservazione vigile e rispettosa delle pieghe della vita nipponica, …

Quaderni giapponesi Igort E’ difficile recensire un libro tale senza rischiare ogni momento di togliere, tagliare, snaturare; si perdono – letteralmente – sfumature, ombre, prospettive. Perché di Quaderni si tratta, e in quel plurale troviamo un groviglio di storie all’insegna della continuità e dela molteplicità. L’inizio dei rapporti dell’autore col Giappone, infatti, risale ormai a tre decenni fa; e questo lungo lasso di tempo è stato affollato di viaggi, pagine, visioni orientali; anche gli stimoli accumulati, d’altronde, sono diversissimi, provenienti tanto dalla cultura tradizionale quanto da quella contemporanea.

quaderni giapponesi Igort Basho
Alcuni haiku di Bashō

Come leggere, allora, quest’opera? Per me, il modo migliore è abbandonarsi al meraviglioso fluire delle immagini (che pure spesso sono inframezzate da note e commenti sulla cultura, l’arte e la letteratura giapponese), penetrare in loro intrufolandosi attraverso una macchia di colore o un particolare di poco conto. Perché lo stupore è sempre a portata di mano, e di matita.

Quaderni giapponesi Igort Tanizaki

“L’arte del sushi” a cura di Stefania Viti

arte del sushi stefania vitiMalgrado possa vantare una storia ultramillenaria, solo negli ultimi decenni il sushi è diventato ovunque uno dei simboli indiscussi del Paese del Sol Levante grazie all’accorto bilanciamento degli ingredienti e all’apparente semplicità della pietanza, minuta ma sempre gustosa e curata in ogni dettaglio.

Cercare l’armonia sublime fra i sapori e le consistenze sfruttando le stagionalità è molto più che una semplice questione di tecnica, seppur portata ai livelli più alti: è arte. Non a caso, proprio Arte del sushi (Gribaudo, 2015, pp. 164, € 12,90, in offerta a € 10,97) s’intitola il volume graficamente molto suggestivo curato da Stefania Viti che raccoglie contributi riguardanti i più disparati aspetti connessi alla pietanza, redatti da un buon numero di specialisti. (altro…)

“Storia del go” di Marco Milone

Kubo Shunman go ukiyo-e
Kubo Shunman, Equipaggiamento per il gioco del go, XIX sec.

“Nel go o nello shōgi, non ci si deve sforzare di comprendere la personalità dell’avversario. Scrutare l’animo di chi ti sta di fronte, secondo lo spirito del go, è la via sbagliata” disse una volta il maestro a proposito di certe tesi dilettantistiche. Doveva essere piuttosto seccato da simili superficiali teorie.
“Gente come me, invece, si perde completamente nel gioco, in un’immersione totale”.

Così scrive Kawabata nel suo Il maestro di go (trad. di Cristiana Ceci, ed. SE), evidenziando involontariamente una delle figure orientali per noi più tipiche, quella del giocatore di go saggio, paziente e imperturbabile.

Questa attività, d’altronde, è ben più di un semplice passatempo nato secoli e secoli orsono, come ben ci spiega Marco Milone – scrittore, attore, studioso, nonché curatore di diversi siti dedicati al Giappone (Ukiyo-e, Shintoismo e Emakimono) -, che fornisce una dettagliata ricostruzione della nascita e dello sviluppo del gioco nella sua Storia del go (acquistabile in formato ebook da questa piattaforma e in versione cartacea su Amazon). (altro…)

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