“Tokyo redux” di Anthony Bourdain

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anthony bourdain tokyo reduxIl primo impatto – lo confesso – non è stato del tutto convincente: eppure Tokyo redux (trad. di Stefano Tettamanti e Maria Cristina Castellucci, Feltrinelli, pp. 28, € 0,99), ebook estratto da Il viaggio di un cuoco di Anthony Bourdain, possiede un suo perché. Nel breve saggio, il celebre chef, innamorato della cucina nipponica, descrive il suo viaggio alla scoperta delle delizie di Tokyo e dintorni (in primis, il famigerato fugu, ossia il potenzialmente letale pesce palla).

Si tratta senza dubbio di un’opera d’intrattenimento, ma non per questo del tutto banale o inutile. Bourdain, infatti, rivela un pregio non comune fra coloro che si occupano occasionalmente (o persino accidentalmente) del Giappone: si limita (non sempre, ahimè) a parlare di ciò che conosce e sa valutare meglio, vale a dire l’ambito gastronomico. Lo fa alla sua maniera, in modo istintivo, appassionato, talvolta persino iperbolico, ma cercando di essere quantomeno rispettoso. Inoltre, cosa rara in un libro di memorie a tema giapponese, i piatti e gli alimenti sono citati con il nome locale e spesso accompagnati da una breve descrizione.

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“L’arte del sushi” a cura di Stefania Viti

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arte del sushi stefania vitiMalgrado possa vantare una storia ultramillenaria, solo negli ultimi decenni il sushi è diventato ovunque uno dei simboli indiscussi del Paese del Sol Levante grazie all’accorto bilanciamento degli ingredienti e all’apparente semplicità della pietanza, minuta ma sempre gustosa e curata in ogni dettaglio.

Cercare l’armonia sublime fra i sapori e le consistenze sfruttando le stagionalità è molto più che una semplice questione di tecnica, seppur portata ai livelli più alti: è arte. Non a caso, proprio Arte del sushi (Gribaudo, 2015, pp. 164, € 12,90, in offerta a € 10,97) s’intitola il volume graficamente molto suggestivo curato da Stefania Viti che raccoglie contributi riguardanti i più disparati aspetti connessi alla pietanza, redatti da un buon numero di specialisti. Continua a leggere »


10 libri per 5 buoni propositi per l’anno nuovo

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murakami corsa arte di correre

Sì, Murakami prende decisamente sul serio la corsa.

Anno nuovo, vita nuova e, di conseguenza, tanti buoni nuovi propositi. Essere ben motivati a perseguire i propri obiettivi è fondamentale: perché allora non farsi aiutare da dieci libri a tema Giappone? Tutti pronti? Via!

1. “Parola d’ordine: sport!”: il tuo preparatore atletico d’eccezione sarà addirittura Murakami Haruki che, nel suo L’arte di correre (trad di A. Pastore, Einaudi, 2013, pp. 146, € 9,35), condivide coi lettori una delle sue maggiori passioni – quella per la corsa, appunto -, trasformata in filosofia di vita. Continua a leggere »


Il tè dei ricordi e le lanterne di O-bon

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http://www.bibliotecagiapponese.it/wp-content/uploads/2014/08/alchechengi-obon-giappone.jpgProfumo di limoni –
Apro gli occhi e la morte
è subito là.

Yuzu niou
Sugu soko no shi ni
Me hirakeba

Katō Shūson (haiku tratto da Il muschio e la rugiada, a cura di Mario Riccò e Paolo Lagazzi, BUR)

Fra le dita gli alchechengi hanno lo stesso, ingannevole peso dei ricordi: per quanto paiano leggeri, nel palmo della mano fanno sentire con delicatezza la loro presenza.

Tipiche della fine dell’estate, queste bacche in Giappone si utilizzano soprattutto in agosto, Continua a leggere »


Il ristorante dell’amore ritrovato e il plumcake del sorriso

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il ristorante dell'amore ritrovato ito ogawa“Eppure, qualsiasi cosa potesse capitarmi, ne ricavavo una gioia sottile, impensabile in città. Mi sentivo appagata anche se solo soccorrevo un onisco rimasto capovolto sul dorso. Ogni piccola cosa mi mandava in visibilio, al punto che avrei voluto baciare Dio sulla guancia per mostrargli la mia gratitudine: il tepore di un uovo appena deposto stretto fra le mani e avvicinato al viso; la vista delle goccioline d’acqua, più incantevoli di puri diamanti, sulle foglie bagnate di rugiada al mattino; il sapore di una sublime Dictyophora indusiata trovata all’ingresso di un bosco di bambù e immersa nel misoshiru.”

Pensavo, qualche tempo fa, a queste parole de Il ristorante dell’amore ritrovato (trad. di G. Coci, Neri Pozza, pp. 191, € 15, ora in offerta a 12,75) di Ogawa Ito, di cui ho parlato anche qui). Continua a leggere »


La dama che sognava Genji (Sarashina Nikki) e lontani profumi

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le memorie della dama di sarashinaContinuavo a occuparmi solo di cose futili e anche quelle rare volte che mi recavo a fare un pellegrinaggio, non mi impegnavo a pregare come facevano gli altri. A quei tempi le ragazze di diciassette o diciotto anni leggevano le sacre scritture e si dedicavano alle pratiche religiose. A me, invece, non sfiorava neanche l’idea di farlo. Tutto ciò che desideravo era che almeno una volta all’anno venisse a farmi visita un uomo di alto rango, bello e distinto come Genji lo splendente, Continua a leggere »


La nostalgia felice e il sapore dell’inverno

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Amèlie Nothomb, La nostalgia felice, dedicato al GiapponeIl 4 aprile l’editore nipponico mi ha organizzato un’intervista. La giornalista mi aspetta all’istituto francese, come l’ammirevole Corinne Quentin, l’interprete franco-giapponese più conosciuta di Tokyo. Non so più per quale giornale lavori questa giornalista, ma straborda entusiasmo: ha molto apprezzato “Metafisica dei tubi”, apparso in Giappone nel novembre 2011, e mi interroga alacremente. Spesso capisco le sue domande senza l’aiuto di Corinne Quentin, e rispondo nel mio giapponese un po’ raffazzonato: parlo quasi soltanto di Nishio-san [la tata che Amèlie ha avuto da bambina in Giappone, ora anziana; ndt], uno dei principali personaggi di questo romanzo. Quando si arriva al di là della mia comprensione, Corinne viene in mio aiuto. Tendo l’orecchio per imparare e ho delle sorprese. Per tradurre quanto io sia nostalgica dei miei anni giovanili nel Kansai, sento l’interprete dire “nostalgic” al posto dell’aggettivo “natsukashii”, che penso sia una delle parole emblematiche del giapponese. Continua a leggere »


[Recensione] Il sapore della vita: “La cena degli addii” di Ogawa Ito

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matcha latte

Una tazza di matcha latte, un perfetto confort food

Che sapore ha la malinconia? L’allegria è zuccherina o salata? E il dolore cauterizza la lingua?

Questo è ciò che si domanda – e ci domanda – Ogawa Ito nel suo ultimo volume pubblicato in Italia pochi mesi fa, La cena degli addii (trad. di G. Coci, Neri Pozza, pp. 168, € 14,50, ora in offerta a 10,88). Dopo Il ristorante dell’amore ritrovato, l’autrice continua a indagare le relazioni tra cibo ed emozioni, filtrandole in modo privilegiato attraverso un animo femminile. Continua a leggere »


[Recensione] Bocconi di Giappone: “Asian Pickles Japan”

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asian pickles tsukemonoPressoché sconosciuti in occidente e amatissimi in Giappone, gli tsukemono (cibi in salamoia) costituiscono un piatto semplice e sfizioso che può esser declinato in mille modi.

Agrodolci, fermentati, saporiti, rappresentano uno stuzzichino leggero e diverso dal solito, Continua a leggere »


“Il cibo è un fumetto” di Valeria Brignani: quando il kawaii incontra la cucina giapponese

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kawaii osaka insegna valeria brignaniDopo l’articolo di Valeria Brignani sul punk giapponese contro il nucleare, oggi ho il piacere di ospitare un altro suo contributo, “Il cibo è un fumetto”, apparso ne L’Unità del 18 novembre 2012, e dedicato questa volta alla presenza del kawaii (tutto ciò che è tenero e carino) nella cucina giapponese, dalle insegne dei ristoranti alle etichette degli alimenti. Anche le foto presentate sono di Valeria Brignani. Buona lettura!

Kawaizza ciò che mangi potrebbe essere il motto ufficiale dell’industria e del commercio alimentare nel Paese del Sol Levante. Continua a leggere »