Le collezioni digitalizzate dell’università “L’Orientale”

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prime lezioni pratiche lingua giapponeseL’università “L’Orientale” di Napoli è, senza dubbio, uno dei più importanti poli italiani per gli studi asiatici. digitUNO è un progetto di digitalizzazione di testi e documenti rari e di pregio dell’ateneo, che permette ad appassionati e studiosi di consultare e scaricare gratuitamente materiale interessante e prezioso.

Per quel che riguarda il Giappone, fra le tante opere disponibili, possiamo trovare tanto volumi di carattere letterario, quanto diari e testimonianze di viaggio. Nella prima categoria rientrano, per esempio, la più antica versione italiana del Kojiki, curata da Mario Marega (1938), e l’antologia di poeti nipponici allestita da Gherardo Marone e Harukichi Shimoi (1917). Nella seconda, invece, troviamo opere quali Giappone e Siberia: Note d’un viaggio nell’estremo oriente al seguito di S.A.R. il Duca di Genova di Luchino Dal Verme (1885) e Il Giappone moderno di Giovanni De Riseis (1896).

Buona lettura!

 


Novità di letteratura giapponese e saggistica sul Giappone (gennaio-giugno 2018)

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Sōseki Fino a dopo l'equinozioLe novità attese nella prima metà del 2018; si può leggere la relativa scheda/recensione di ogni volume cliccando sul titolo (quando disponibile).
*Attenzione: la sezione è in continuo aggiornamento e ha bisogno dei vostri commenti per crescere, grazie!

*Narrativa*

  • Edogawa Ranpo, La poltrona umana e altri racconti (trad. di Francesco Vitucci, Atmosphere libri, gennaio 2018, pp. 178, € 16)
  • Iwaki Kei, Arrivederci, arancione (trad. di Anna Specchio, Edizioni E/O, 2018, pp. 160, € 16)
  • Furukawa Hideo, Tokyo Soundtrack (trad. di Gianluca Coci, Sellerio, previsto: febbraio 2018, pp. ?, € 18)
  • Natsume Sōseki, Fino a dopo l’equinozio (trad. di Andrea Maurizi, Neri Pozza, previsto: febbraio 2018, pp. 336, € 18)
  • Kirino Natsuo, In (trad. di Gianluca Coci, Neri Pozza, 2018, pp. 384, € 18)
  • Durian Sukegawa, Le ricette della signora Tokue (trad, di Laura Testaverde,. Einaudi, previsto:  febbraio, pp. 192, € 9,99)

 

*Classici*

 

*Saggistica*

 

*Lingua giapponese*

  • Matilde Mastrangelo, Il giapponese per italiani (3 voll.) (Hoepli, previsto: aprile 2018)

Recensione di “Al Giappone” della Baronessa di Villaurea nel nuovo “Pagine Zen”

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Baronessa di Villaurea Al Giappone

E’ uscito un nuovo fascicolo di Pagine Zen (n. 114, gennaio-aprile 2018), periodico di cultura giapponese, come sempre disponibile gratuitamente in formato digitale e scaricabile a questo link.

Lì troverete la mia recensione un poco noto diario di viaggio dei primi del ‘900, Al Giappone. Impressioni di una viaggiatrice della Baronessa di Villaurea.

Buona lettura!


Call for papers per il convegno AISTUGIA 2018

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piatto principessa

Piatto in forma di principessa (1690–1700)

Il prossimo convegno dell’Associazione Italiana per gli Studi Giapponesi (AISTUGIA) si terrà presso l’Università degli Studi di Milano, tra il 20 e il 22 settembre 2018. A questo proposito, gli organizzatori aspettano proposte per le relazioni, da inviare entro il 20 marzo 2018.

Per tutte le informazioni, consultate questo link.

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Immagine tratta dal sito del MET.

 

 


Tre pubblicazioni gratuite a tema Giappone da AISTUGIA

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Riflessioni sul Giappone antico e moderno  Volume IIHo già in precedenza segnalato due pubblicazioni dell’Associazione Italiana per gli Studi Giapponesi (AISTUGIA), gratuitamente scaricabili e frutto dei convegni annuali organizzati dall’associazione stessa.

Oggi sono felice di indicarne altri tre (sempre disponibili gratis), vale a dire:

Buona lettura!


Novità in libreria (2017)

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il giovane robotLa lista che qui presento è in continuo aggiornamento e non mira a essere esaustiva. Ogni suggerimento è ben accetto.

Narrativa

Poesia

Saggistica

Graphic novel

Prossime uscite

  • Iwaki Kei, Sayōnara Orenji, traduzione di Anna Specchio (Edizioni E/O) [data prevista: gennaio 2018]
  • Murakami Ryu, 69 (Sixty-nine), traduzione di Gianluca Coci (Atmosphere libri) [data prevista: 2017]
  • Sukegawa Durian, Le ricette della signora Toku, traduzione di Antonietta Pastore (Einaudi) [data prevista: gennaio 2018]

Grazie ad Alessandro, Jessica e Liana per i suggerimenti.


La tavola periodica degli elementi in forma di haiku

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La prestigiosa rivista “Science” ha pubblica una tavola periodica degli elementi molto particolare: a ciascuno di essi è stato dedicato uno haiku.

Le composizioni sono state realizzate da Mary Soon Lee, poetessa, nonché autrice di testi fantasy e di fantascienza, e sono leggibili gratuitamente a questo indirizzo.

 

tavola elementi haiku


La mia recensione di “Womansword” di C. Kittredge in “Pagine Zen”

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WomanswordE’ uscito il numero 112 (maggio/agosto 2017) di “Pagine Zen”, come sempre gratuitamente scaricabile a questo indirizzo.

All’interno, troverete la mia recensione di Womansword: What Japanese Words Say about Women di Cherry Kittredge, un saggio dedicato al rapporto fra donne e lingua giapponese.

Buona lettura!


Un incubo giapponese: “Oche” di ZZ Packer

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zz packer drinking coffee elsewhereE’ stato per colpa della bellezza.

Ecco: se Dina dovesse utilizzare una sola parola per spiegare la causa del suo traferimento in Giappone, forse userebbe quella. Non perché, in fondo, non ci sarebbero ragioni più valide per lasciare Baltimora – la morte della madre, la vita dagli orizzonti stretti, lo squallore del suo quartiere -, ma non può ammetterlo, così, a cuor leggero, di fronte agli altri, a quelli che stagione dopo stagione aspettano che il comune risistemi delle squallide casette in legno e considerano il massimo dell’esotismo mangiare il pollo del take-away cinese.

Dina, comunque, parte. Lavora, viene licenziata, gira per Tokyo, finisce a vivere in un appartamento con altri stranieri come lei. Ha il visto scaduto e la pelle nera: due elementi che certo non le rendono l’esistenza più semplice. Conosce la miseria, la paura, gli espedienti per tirar su qualche yen.

Era un segreto che condividevano; c’erano due tipi di fame: quella in cui puoi fare qualsiasi cosa per il cibo e quella in cui non riesci a fare più niente per procurartelo.

E conosce, soprattutto, alcuni dei lati meno allettanti del paese: l’interesse sessuale che desta negli uomini per via del suo colore, il senso di estraneità crescente e disarmante, la netta divisione fra nipponici e stranieri.

Gli occhi di tutti i giapponesi erano su di loro e per la prima volta Dina si sentì davvero imbarazzata nel senso giapponese del termine. Tutti li stavano guardando e lei non si era mai sentita più straniera di così, così gaijin. Qualcuno rise.

La ricerca della bellezza vale la perdita dell’innocenza? E’ su questa domanda che sembra, appunto, chiudersi Oche, racconto amaro e tagliente tratto dalla strepitosa raccolta Bere caffè da un’altra parte (trad. Enrico Monti, ISBN edizioni, 2006) di ZZ Packer, ambientata nei bassifondi degli Stati Uniti e del sogno americano, dell’ideologia del self-made man. Frivola e disperata, Dina, dall’altra parte dell’Oceano pacifico, non riesce che a sperimentarne l’esatto contrario: l’incubo della self-destroyed woman.

* * *

Per leggere un assaggio del racconto, si veda qui.

Per approfondire: Skin Color and Beauty in Japan