Bookclub (26-31 marzo): “Tokyo Express” di Matsumoto Seichō

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tokyo express matsumoto seichoDopo qualche mese di pausa, ritorna, finalmente, il Japan Bookclub, il gruppo di lettura dedicato al Giappone che ho il piacere di organizzare con altre blogger.
​​Questa volte, il volume prescelto è il noir Tokyo Express di Matsumoto Seichō, appena uscito per Adelphi (trad. di Gala Maria Follaco, Adelphi, pp. 175, € 18). Ne parleremo assieme qui nel blog e sui social dal 26 al 31 marzo. È possibile partecipare lasciando un commento, oppure postando foto e contenuti nei propri personali canali Facebook, Twitter e Instagram, preferibilmente usando gli hashtag #tokyoexpress #librogiappone (così possiamo seguire meglio le discussioni).
Ecco, infine, i blog e i canali social in cui seguire l’evento:

Michela : Twitter – Facebook – Instagram
Frida/Nicoletta: TwitterFacebookInstagram
Daniela : Twitter FacebookInstagram
Stefania : Twitter FacebookInstagram
Anna Lisa (ossia io, bibliotecagiapponese.it): TwitterFacebookInstagram

Vi aspettiamo. Buona lettura!


3 commenti su “Bookclub (26-31 marzo): “Tokyo Express” di Matsumoto Seichō

  1. È la prima volta che partecipo al Japan Bookclub e sono molto felice di starlo facendo vista la meravigliosa lettura che ne è scaturita. Non sono un appassionato lettore di libri gialli o noir ma “Tokyo Express” mi ha molto colpito. I treni sono i veri protagonisti del romanzo, tanto che la storia stessa ricorda un viaggio ferroviario: a velocità costante si va verso una meta già conosciuta fin dall’inizio. Di stazione in stazione si ci avvicina inesorabilmente alla conclusione. Le prove non si trovano sulla scena del delitto o suoi cadaveri delle vittime ma negli orari di partenza e arrivo dei treni. Questi freddi numeri finiscono col diventarci, così come succede ad una protagonista del romanzo, famigliari e pieni di vita. Come in ogni viaggio che si rispetti, anche in questo non è la meta ad importare (la conclusione è sbrigata nelle poche pagine di una lettera) ma il viaggio in se.

    • Ciao, Andreas, benvenuto a bordo (stavolta è proprio il caso di dirlo)!
      Non avevo pensato alla storia stessa come un viaggio ferroviario, ma la metafora regge perfettamente. Ti ringrazio davvero tanto di questi spunti. 🙂

  2. Finalmente riesco a partecipare al Japan Bookclub! ^.^

    Come ha scritto Andreas, l’indagine procede inesorabile, man mano che gli investigatori collegano punti e linee ricostruendo un’altra versione dei fatti. Tuttavia, a rimanermi impressi di Tokyo Express sono stati i personaggi: Torigai, agente stanco e disilluso ma tenace; Yasuda, imprenditore disinvolto negli affari come nel resto; Sakai, vittima quasi senza volto, un funzionario ministeriale rimasto schiacciato dai giochi di potere dei suoi superiori; e poi Ryoko e Otoki: eleganti e discrete, legate da una fitta trama di segreti, quasi due facce della stessa medaglia.

    Sono contenta che Adelphi abbia ripescato Matsumoto, e spero che vorrà proporre altri suoi romanzi; c’è solo l’imbarazzo della scelta: Matsumoto ha scritto tantissimo.

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