Mese: Luglio 2015

“Un mondo innocente” di Sakurai Ami

Araki my Wife Yoko Sakurai Ami Un mondo innocente
© Nobuyoshi Araki, dalla serie “My Wife Yoko”, 1968-1976

Una pioggia di commenti negativi sparsi per la rete.
Una trama non rassicurante, anzi.
Una copertina alquanto discutibile.

E così, per anni, mi sono tenuta alla larga da Un mondo innocente di Sakurai Ami (trad. di S. Di Natale, Newton & Compton, 2012, pp. 154, € , in offerta a 4,36). Sino a che un giorno, per caso, una copia non è finita fra le mie mani.

Sesso, incomprensioni, rabbia, noia adolescenziale, e poi ancora sesso: consumato, immaginato, desiderato. Ma la vita della diciassettenne protagonista è, a ben vedere, altro, altrove. (altro…)

Il serpente goloso e il sushi: una leggenda da Nara

sushi hiroshige
Il sushi secondo Hiroshige

“[…] [I]n concomitanza con la cerimonia di apertura degli occhi del Buddha del Tōdai-ji a Nara, nel tempio di un villaggio a sud del Lago Biwa, nel Kansai, apparve un demone sotto forma di serpente bianco che in breve tempo diffuse nelle campagne circostanti danni e malattie. La popolazione di allora, ormai ridotta allo stremo, decise di provare a placare le ire del demone con dei sacrifici, ma piuttosto che immolare vittime umane fu deciso di offrirgli del sushi. Il risultato fu strabiliante: il demone rimase così soddisfatto dall’offerta che non attaccò più la popolazione. Pose però un patto, ovvero che gli abitanti continuassero a portargli periodicamente quella delizia di cui si era cibato.”

Leggenda tratta dal saggio Sushi: storia di un piatto glocal che ha conquistato il mondo di Niccolò Geri, in Arte del sushi, a cura di Stefania Viti, pp. 56-57 (Gribaudo, 2015, pp. 164, € 12,90, in offerta a € 10,97)

Aspettando Tanabata, una poesia di Fujiwara no Okikaze

tanabata 7 luglio

“Crudele è l’amore che unisce i nostri cuori se non ci incontreremo neppure una volta all’anno, come le stelle di Tanabata.”
Chigiriken kokoro zo tsuraki tanabata no/ toshi ni hitotabi au wa ka wa.

Fujiwara no Okikaze (metà X sec.)
Poesia contenuta nel Kokinshū (versione tratta da Sogno di una notte di primavera. Storia del secondo consigliere di Hamamatsu, tradotta da Andrea Maurizi)

Immagine tratta da qui.

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