Gli spruzzi delle onde, frammisti alla pioggia cadente, colpirono Shinji in pieno viso. La fresca e frizzante salsedine gli voce delle onde mishima romanzo letteratura giapponesescendeva giù per le guance bagnate, lungo il naso, e gli ricordò il sapore della labbra di Hatsue.
Le nubi correvano al galoppo nel cielo buio, rotto da un fluttuare inquieto di luce ed oscurità. A tratti, ancor più in alto nel cielo, Shinji coglieva bagliori di nubi cariche di luce opace, che parevano promettere schiarite future, ma poi subito s’estinguevano.
Shinji era così intento a contemplare il cielo che un’ondata sopravvenne proprio dove egli si trovava bagnandogli la cinghia degli zoccoli di legno. Ai suoi piedi trovò una splendida conghiglia rosa, evidentemente trasportata da quella stessa onda.
La raccolse e la esaminò. Era di forma perfetta, senza la minima screpolatura sui bordi sottili come carta. Decise che sarebbe stato un bel regalo e la ficcò in tasca.

Mishima Yukio, La voce delle onde, p. 65 (trad. di Liliana Frassati Sommavilla, Feltrinelli, pp. 180)

La sabbia umida. L’aria gonfia di salsedine. I temporali estivi improvvisi che dilatano i pori della pelle ancora caldi di sole. Di questo ho voglia.

Mi è tornato alla mente Mishima e il suo La voce delle onde, romanzo ambientato in un piccolo villaggio in riva al mare. E così, continuando a sognare spiagge conchiglie e scogli,  ho preparato un frullato di melone bianco al profumo di tè sencha cocco e ananas.

voce delle onde frullato tè verde senchaIngredienti
* una generosa fetta di melone bianco maturo
* un cucchiaino di tè giapponese sencha Piña Colada di Terzaluna
* menta a piacere

1. Riscalda l’acqua necessaria per una tazza di tè e, una volta arrivata a 80°, spegni e metti in infusione la miscela per dieci minuti. Fai raffreddare per bene in frigorifero.
2. Frulla il melone con la menta e aggiungi mezzo bicchiere di tè (o anche di più, a seconda della densità desiderata del frullato).
3. Fai riposare in frigo per almeno un’ora e poi servi con ghiaccio, guarnendo infine con la menta.

 

1 commento il La voce delle onde (Mishima) e il richiamo dell’estate

  1. Della produzione che conosco di Mishima – autore che non amo particolarmente – questo racconto è uno dei miei preferiti. Lo consiglio, anche se forse qualche critico potrebbe dire che, al contrario, non si tratta del Mishima migliore e, forse, è anche un pò “paternalistico”.
    Tuttavia, ho trovato questo racconto molto semplice e coinvolgente, se qualcuno conosce il libro di Fosco Maraini “L’Isola delle Pescatrici”, ne potrà cogliere un’eco di quell’atmosfera…

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