A Roma primo appuntamento del gruppo di lettura di Biblioteca giapponese

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Grazie alla collaborazione con la sala da tè Fiorditè (via Raffaele de Cesare 98, fermata Furio Camillo, Roma; tel. 0688653263; www.fiordite.it), una volta al mese curiosi e appassionati avranno l’occasione per riunirsi e chiacchierare con me a proposito di libri d’origine giapponese, nell’ambito del gruppo di lettura Fiorditè, fior di parole, interamente dedicato al Sol Levante.

Il primo incontro è intitolato “Bellezza e distruzione: Il padiglione d’oro di Mishima Yukio” e si terrà presso Fiorditè venerdì 16 settembre, alle ore 18,45; è prevista anche una degustazione gratuita del tè giapponese  tostato Houjicha, prodotto con le foglie del raccolto autunnale 2009.

Potrete inoltre cogliere l’occasione per dare un’occhiata alla bellissima oggettistica proveniente dal Sol Levante (set per la cerimonia del tè, teiere in ghisa, tazze…) o lasciarvi tentare dal ricco assortimento di tè giapponesi.

Per maggiori informazioni sull’evento, potete telefonare allo 0688653263 (risponde Fiorditè) oppure mandarmi un’email all’indirizzo bibliotecagiapponese@gmail.com.


4 commenti su “A Roma primo appuntamento del gruppo di lettura di Biblioteca giapponese

  1. Una bellissima iniziativa in una interessante cornice – non vedo l’ora di vederla!
    Ma perchè cominciare da Mishima? Per carità, Il Padiglione d’oro è uno dei due libri che ho letto di questo mito letterario giapponese, e non posso dire che mi sia dispiaciuto, inoltre ci sono stata al Kinkakuji, ed il Padiglione d’oro è veramente straordinario come si dice…rievocarlo con le parole di Mishima sarà sicuramente fantastico…
    Ma perchè non cominciare da Yoko Ogawa o da Natsuo Kirino? O da Enchi Fumiko? Oppure dal Maestro Kawabata o dal Maestro Tanizaki? Oppure da Murakami (Haruki)?
    Sono autori di cui si parla ancora troppo poco, nonostante siano abbondantemente pubblicati e vendano. E mi sembrava che almeno della Ogawa tu fossi appassionata…
    Comunque, è un’altra splendida idea. Spero di poter partecipare, questa volta, così finalmente potrò conoscerti.
    Un abbraccio (ideale)

  2. La risposta alla domanda “Perché cominciare con < >?” in realtà è duplice e avrei voluto conservarla per inaugurare l’incontro di venerdì, ma la esporrò qui in anteprima mondiale con piacere. 😉

    Innanzitutto, preciso che – se tutto andrà come deve andare – questo sarà solo il primo appuntamento di una serie che dovrebbe protrarsi per diversi mesi, e che toccherà argomenti e autori molto diversi, tra cui – come giustamente suggerivi, Barbara – anche Murakami, Ogawa Yoko e, probabilmente, Kawabata.

    E ora passiamo al nocciolo della domanda. Ho scelto “Il padiglione d’oro” perché è ricco di spunti che vanno in molteplici direzioni, ma soprattutto perché a uno sguardo superficiale si presenta come un romanzo che condensa in sé moltissimi stereotipi sulla letteratura giapponese; uno degli obiettivi del gruppo spero sarà proprio cercare di smentirli o ridimensionarli, per riuscire a godere della produzione nipponica senza preconcetti.

  3. ciò che nel messaggio precedente è stato oscurato nella prima riga per un errore tecnico è, naturalmente “Il padiglione d’oro”.

  4. All’ultimo momento un problema familiare mi ha costretta a rinunciare a partecipare alla bella iniziativa che ho aspettato per tutta la settimana con entusiasmo.
    Mi dispiace molto.
    Spero che la prima “puntata” inaugurale sia stata interessante e stimolante come prometteva.
    Cercherò di non mancare alle prossime occasioni.
    E spero in un tuo commento/riepilogo della serata, così che, in qualche modo, anche noi che non abbiamo potuto possiamo sentirci partecipi…

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