Librerie giapponesi: "Junku" di Parigi

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Una delle tappe obbligate della mia breve vacanza a Parigi di questi giorni è stata la libreria giapponese Junku, junku2situata al numero 18 di rue des Pyramides (omonima fermata della metropolitana, a poche centinaia di metri dal Louvre). Purtroppo, non ho avuto il tempo di visitarla come merita: ho preferito trascurarne gran parte (compresa la sezione manga), per concentrarmi sui testi di letteratura tradotti in francese.

Mentre in Italia, di solito, i libri di narrativa nipponica sono concentrati al massimo in qualche scaffale, da Junku ben due interi mobili sono dedicati ad essi. I titoli sono per lo più inediti in Italia e di autori contemporanei; i prezzi, inoltre, risultano piuttosto abbordabili (il costo medio si aggira  intorno ai 7-8 euro, ma è possibile anche scovare dei classici come Rashomon a soli 2 euro).

Naturalmente, da Junku è possibile trovare anche molti altri libri dedicati alla cultura nipponica, riguardanti gli argomenti più vari (haiku, cucina, architettura, critica letteraria, cataloghi di mostre, etc. ); non mancano inoltre oggetti di cancelleria e affini (diari di Hello Kitty, biglietti…).

A chi non ha la possibilità di visitare materialmente il negozio consiglio il catalogo online, tramite il quale è anche possibile fare degli ordini. Attenzione, però:  le spese di spedizione per l’Italia sono un po’ care (dai 10-15 euro in su).

P.s.: per chi volesse rifocillarsi dopo un giro in libreria, non ha che da andare a rue Sainte Anne, a cinque minuti di distanza, e scegliere uno fra i tanti ristorantini giapponesi, come ad esempio Aki, specializzato in ottimi okonomiyaki.

Foto tratta da qui.



5 commenti su “Librerie giapponesi: "Junku" di Parigi

  1. Volevo solo ringrziarti, Oradistelle, per averci dato questa segnalazione. Per affezione personale, vado un paio di volte l’anno a Parigi, l’ultima è stata poco prima di natale ed ho voluto a tutti i costi andare a visitare Junku – do. Ho visitato anche il piano inferiore riservato ai manga, dove ho comprato l’ultimo numero di “Lala”. Trovo che i magazine di manga siano molto utili per imparare il giapponese scritto, perchè, accortamente, i kanji contenuti nelle “nuvolette” sono rigorosamente accompagnatidai furigama, quindi è estremamente più facile, per noi, risalire alle parole…
    ad ogni modo, ho chiesto alle commesse gentilissime – in inglese – e mi hanno trovato il libro di tanka che stavo cercando di Tawara Machi, offrendomi anche la versione – tutto sommato abbastanza economica – in giapponese. E’ stata una esperienza deliziosa, tra l’altro, mentre arrivavo alla libreria, mi sono accorta che, nei d’intorni, c’è un interessante accentramento di negozi giapponesi di ogni tipo, non solo ristoranti, anche agenzie di viaggio per giapponesi!!
    Ci tornerò senz’altro!! E mi associo a un commento precedente: perchè anche da noi a Roma non c’è una libreria così? Una specifica solo sul Giappone, intendo, possibilmente tenuta da giapponesi…

  2. Ho visitato la libreria giapponese di Parigi in febbraio e mi ha fatto una bellissima impressione,
    Vendono un pennarello che simula la scrittura fatta con il pennello.
    In Italia non abbiamo librerie di questo tipo perchè siamo dei provinciali. In Francia il giapponese è insegnato già dal liceo. Nella mia città, invece, il corso universitario è stato soppresso non per mancanza di iscritti.

  3. Ciao di nuovo.
    Volevo solo dirvi che, pochissimi giorni fa, ho avuto modo di visitare la famosa Libreria Keybunsha di Kyoto, di cui Oradistelle ci ha girato un articolo qualche tempo fa. E’ veramente un posto delizioso e pieno di atmosfera, e sta in un quartiere periferico di Kyoto che, nella sua semplicita, ha un suo fascino in se.
    Se qualcuno sta per partire per il Giappone ed e’ interessato ad andarci, fatemi sapere, che vi scrivo le coordinate precise (bisogna cambiare due metro e prendere due trenini, di cui uno, l’ultimo, sembra quasi quello che prende Chihiro ne La citta incantata, di Myazaki, per le dimensioni ridotte). Tutto sommato, pero’, e’ semplice, e vale veramente la pena, credetemi!!
    Baci & abbracci a tutti

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